venerdì 21 febbraio 2020

Nasce “Shopping WEB TV”… cos’è e a cosa serve?

Avrai sicuramente notato, negli ultimi anni, il proliferarsi di canali televisivi dedicati alle televendite. Grazie al digitale terrestre si è creato nuovo spazio per grandi e piccole emittenti televisive dedicate. Ti sei mai chiesto quante persone seguono questi canali TV? E’ un’informazione che può conoscere (o stimare) solo chi gestisce il canale TV.  Certo è, che se continuano ad essere operativi è probabile che la spesa per la gestione dei programmi TV è coperta dagli introiti generati da questi.
Se per un’emittente TV non è facile valutare il numero di spettatori, il discorso è ben diverso per i canali Yotube. Chiunque può conoscere il numero di visualizzazione di ogni video e quanti utenti iscritti ha un canale.
Diventa facile osservare che negli ultimi anni i canali Youtube dedicati allo shopping sono esplosi, con migliaia di iscritti e milioni di visualizzazioni, i numeri sono sotto gli occhi di tutti.
Il video si è dimostrato il mezzo più efficace per veicolare informazioni. Oramai sono tantissime le persone che la sera non guardano più la TV ma passano il tempo su Youtube.
Oramai tutte le aziende hanno un proprio canale Youtube ed alcune inseriscono sistematicamente tutti i propri prodotti su Youtube.
Ma perché tutto questo successo dei video Youtube?
Principalmente perché un video è più comodo e piacevole da consultare, se lo paragoniamo a fotografie o a del testo da leggere. In un video troviamo tante informazioni, semplici da cercare, piacevoli da guardare ed ascoltare, disponibili quando vogliamo, 24 ore su 24, la cui fruizione non comporta troppo impegno per l’utente.

Un altro dato che purtroppo è sotto gli occhi di tutti, è che in questo mondo sempre più comodo e multimediale i negozi cittadini sono sempre più in affanno o sono costretti a chiudere.
E’ vero che molti esercenti non conoscono le potenzialità di Youtube, oltre al fatto che la principale difficoltà che incontrano nell’utilizzo di questo strumento è la realizzazione di contenuti video di buona qualità.  Si, perché gli algoritmi presenti sul sito valutano i contenuti caricati, premiando quelli con una qualità superiore, rendendoli più visibili nelle ricerche.  Questo si è reso necessario perché il numero di video caricati quotidianamente è impressionante (si parla di 400 ore di video caricati ogni minuto) di cui tantissimi di qualità scadente o poco interessanti, quindi vengono tutti “valutati”.

Penso che i video, diffusi attraverso Youtube, siano lo strumento promozionale veramente efficace, quindi ho deciso di avviare un progetto sperimentale. Voglio dedicare una parte del mio tempo per cercare di avvicinare i negozi cittadini, che vorranno partecipare, all’utilizzo di Youtube, per farne testare con mano le potenzialità. Il primo scoglio da superare, per un nuovo canale su Youtube, è trovare un po’ di spazio nel mare di video caricati quotidianamente, in modo da acquisire una posizione autorevole , dando buona visibilità ai contenuti caricati.
Anche tralasciando in discorso qualità di un video, se un esercizio commerciale inserisse un solo contenuto al mese, sul proprio canale Youtube, questo avrebbe meno visibilità di un canale specializzato nello shopping che pubblica contenuti quotidianamente.



Nasce così “Shopping WEB TV”, un unico canale tematico, dedicato allo shopping, con contenuti forniti dagli esercizi commerciali locali. Lo scopo è quello di informare l’utenza locale su quello che è possibile trovare nei negozi fisici in città. Naturalmente, essendo Youtube fruibile in tutto il mondo, i potenziali spettatori ed acquirenti potranno anche trovarsi in altre città. Spetterà ad ogni singolo negozio la decisione di offrire o meno la spedizione degli articoli in vendita.

L'iniziativa “Shopping WEB TV” è sperimentale e durerà un anno. In questo periodo potremo appurare quanta visibilità ha portato il canale alle attività locali che aderiscono.

Ho creato l’apposito blog “Shopping WEBTV - Istruzioni d'uso”, raggiungibile a questo indirizzo https://howto-shoppingwebtv.blogspot.com/ che conterrà informazioni dettagliate su come sfruttare al meglio il nuovo canale Youtube “Shopping WEBTV”.


Ma perché un esercizio commerciale dovrebbe utilizzare un video Youtube per promuovere la propria attività?
Per una serie di motivi, andiamo ad elencare i principali:
1) c’è chi attribuisce a Steve Jobs (patron del colosso Apple) la frase “La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra”. Che sia di Jobs o meno questa frase si sta dimostrando verissima, tantissimi utenti acquistano dopo aver guardato un video su Youtube e lo scrivono nei commenti. Un video di qualità, in un canale di qualità, può portare migliaia di visite in pochi giorni, che si possono facilmente tramutare in vendite.
2) a differenza dei social network Youtube è più ordinato. Anche a distanza di qualche mese è ancora possibile trovare facilmente un video che interessa, quindi la visibilità non si esaurisce immediatamente. Un negozio potrebbe avere dei contatti anche dopo due mesi dopo aver caricato un video. Sui social, come su Facebook o ancora peggio su Tweeter, le informazioni inserite si perdono, in pochissimo tempo, in un mare di cose inutili.
Con Youtube, è lo stesso sito che “consiglia” video affini ai gusti dei visitatori. Magari un utente che ha guardato video “fai da te”, potrebbe vedersi consigliare un video proposto da un negozio di ferramenta.
3) un contenuto caricato su Youtube può essere condiviso su tutti i social network mentre non è possibile fare il contrario. Se crei un video e lo carichi su Youtube, lo puoi condividere su Facebook, sui blog o siti, mentre se carichi un video su Facebook non lo puoi condividere fuori dal social.
4) Youtube è una piattaforma “open”, cioè gli utenti possono a venire a conoscenza di nuovi video anche senza avere mai avuto contatti precedenti con il creatore del video. Ad esempio un video di buona qualità, caricato su Youtube da un utente di Palermo può essere consigliato dal sistema ad un utente di Torino perché è interessato a quella tipologia di video, anche se i due utenti non hanno mai avuto contatti prima. Allo stesso modo una ragazza che ha guardato un video di una sfilata di moda può vedersi suggerire da Youtube un nuovo video di un negozio di moda, semplicemente perché trattano lo stesso argomento.
Basti pensare che la stessa consultazione dei video, su Youtube, è possibile anche senza registrazione. Con Facebook invece, i contenuti inseriti saranno visibili solo agli utenti di un gruppo, o di una pagina o agli amici. Se vuoi che vengano proposti ad altri utenti estranei bisogna pagare.
5) con le moderne SmartTV è possibile guardare un canale Youtube come se fosse un normale canale TV, interagendo con i video utilizzando il telecomando della TV.

Come faranno gli utenti a conoscere questo nuovo canale Youtube?
Premetto che essendo un progetto sperimentale, preferisco proporlo inizialmente all’utenza locale, quindi per il momento è rivolto agli esercizi commerciali delle provincie di Bari e Barletta/Andria/Trani. Di conseguenza anche i fruitori iniziali saranno i residenti in queste due provincie.
Per almeno un anno sono previste diverse forme pubblicitarie per far conoscere il nuovo canale Youtube, sia on-line che fisicamente per strada. Dispongo di mezzi promozionali che userò localmente.



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sabato 25 gennaio 2020

I dati personali hanno un valore... c'è chi li ha sempre sfruttati per fare soldi! Partecipa alla Class Action...


I tuoi dati personali hanno un valore… Facebook li ha sempre utilizzati GRATIS e senza informare l'utenza. Io ho chiesto un rimborso, partecipando ad una Class Action di AltroConsumo.
La Class Action, gratuita, chiede 285 euro di rimborso per ogni anno di iscrizione al social natwork.
Ecco come fare per partecipare...



venerdì 10 gennaio 2020

[Progetto lavorativo] Proposta collaborazione per giovani grafici per due progetti differenti.

Per comodità ho deciso di riassumere le due proposte in un solo post, ma non è obbligatorio aderire ad entrambe.
Si tratta di forme di collaborazione per giovani grafici, sull'intero territorio nazionale, nell'ambito della pubblicità. Non c'è capitale da investire. Adatte a chi ha intrapreso da poco il lavoro di grafico pubblicitario, solitamente chi lavora da anni nel settore ha il proprio bacino d'utenza e clienti, e magari è meno propenso a "sperimentazioni lavorative".
Entrambi i progetti hanno degli elementi in comune... il primo è l'attenzione per l'ambiente (molto rilevante ed apprezzato oggi). Possono essere considerati progetti "green" perchè permettono di veicolare informazioni e messaggi pubblicitari limitando gli sprechi e l'inquinamento.
Il secondo elemento è che creano nuovi spazi pubblicitari dove poter lavorare. Solitamente un'agenzia pubblicitaria si crea degli spazi, reali o virtuali (totem o pannelli 6x3 per strada, camion vela, spazi pubblicitari in Tv o radio, spazi pubblicitari sui siti internet ecc) dove poter mostrare dei messaggi pubblicitari. In entrambi i progetti presentati sotto creiamo nuovi spazi pubblicitari dove poter lavorare.
La prima proposta è legata al progetto lavorativo ADBike, si tratta di un gruppo di lavoro nazionale di giovani e-bikers con vela pubblicitaria. C'è bisogno di grafici pubblicitari che siano in grado di realizzare e stampare i manifesti da utilizzare nelle vele pubblicitarie. Puoi trovare maggiori informazioni sul sito internet dell'iniziativa (www.adbike.eu) e su uno specifico post in questo blog: https://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/12/nasce-il-progetto-adbikeeu-la-prima.html

Ma in cosa consiste questa prima proposta di collaborazione? Te lo spiego in questo video:




La seconda proposta di collaborazione è legata al progetto "Lo Regalo Ma Non Lo Butto".
Realizzato nel 2010, è un sito internet che permette di donare oggetti in disuso, realizzato con una serie di accorgimenti per rendere veramente utile il dono ed evitare i "furbi". Con l'avvento dei confusionari gruppi Facebook, nati con lo stesso scopo, la maggior parte dei doni purtroppo va alle persone sbagliate (ne parlo in questo post: https://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/06/no-social-differenze-fra-sito.html)
Nel 2013 ho realizzato un programmino per sistemi Windows, perchè il mio intento era portare gli annunci di dono, anche fisicamente per strada, non solo su internet (questo è un video dimostrativo del funzionamento del software: https://www.youtube.com/watch?v=Zj-tFaMXiDQ)
Purtroppo la mancanza di tempo da dedicare al progetto non mi ha permesso di farlo crescere com'era previsto. Ritengo che il progetto possa essere rilanciato ed ampliato, introducendo incentivi per chi collabora...
Questo progetto può essere suddiviso in due parti, perchè è possibile creare spazi pubblicitari in due modi differenti... per strada, nei locali pubblici e sul sito internet.
Ecco in cosa consiste questa collaborazione:


In questo post https://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/06/collabora-con-lo-regalo-ma-non-lo-butto.html   spiego in che modo si potrebbero sfruttare gli spazi pubblicitari sul sito internet www.loregalomanonlobutto.it

Naturalmente, in una grande agenzia pubblicitaria i grafici realizzano solo le grafiche da stampare e gli agenti venditori procacciano i clienti. Nelle piccole realtà, specialmente agli esordi, bisogna adattarsi a fare un po' di tutto.
Non prometto guadagni facili, questi sono solo due progetti che creano nuovi spazi pubblicitari dove poter lavorare senza investire un centesimo, che non è cosa da poco. Basti pensare che un'agenzia pubblicitaria per poter avere nuovi spazi pubblicitari deve fare grossi investimenti, tipo l'acquisto di un camion vela, l'installazione di totem o di pannelli 6x3mt.
Questo non è sicuramente un lavoro da dipendente... qui bisogna procacciarsi i potenziali clienti e il guadagno è rapportato alla propria buona volontà... ma provare non costa nulla. Potrebbe anche essere un buon trampolino di lancio per ulteriori progetti.

Se ti va di partecipare ad uno o ad entrambi i progetti mandami un'email all'indirizzo riportato sotto ed iscriviti al gruppo Facebook "Gruppo di lavoro grafici pubblicitari progetti ADBike/LoRegaloMaNonLoButto" (https://www.facebook.com/groups/455734631766632/), sarà più facile scambiarsi idee e suggerimenti per trarre il massimo beneficio da queste collaborazioni.


venerdì 13 dicembre 2019

Nasce il progetto ADBIKE.EU, la prima rete nazionale pubblicitaria composta da giovani e-bikers con le loro innovative vele pubblicitarie

Anche questo progetto, tanto per cambiare, nasce da un'esigenza personale.
Da buon "inventore pazzo", ogni tanto ho la necessità di pubblicizzare qualche mia trovata. Sono sempre alla ricerca di strumenti che possano attrarre l'attenzione, perchè la pubblicità abbia la massima efficacia.
Nella continua ricerca di strumenti ecosostenibili, qualche tempo fa mi sono informato sulle vele pubblicitarie per biciclette ed ho scoperto che molte vele utilizzate da agenzie pubblicitarie non rispettano il codice della strada, quindi sono a rischio sanzioni e sequestro.
Ho trovato in commercio alcuni modelli di vela per bici, abbastanza economici, ma con due principali problemi, lo spazio espositivo era abbastanza piccolo oltre al fatto che bisognava sostituire un pezzo della bici per poter utilizzare il carrellino.
Mesi fa ho deciso di riprendere l'argomento, cercando di progettare qualcosa di più completo, ovviando ai problemi delle altre vele.
Ecco che è nata la mia versione di vela pubblicitaria per e-bike. Sono alle ultime fasi di test, ma posso dire che soddisfa appieno le mie esigenze ed ha molti più vantaggi delle altre vele.


Parto col dire che un veicolo che deve transitare per strada DEVE rispettare il codice della strada, per evitare spiacevoli inconvenienti. I rimorchi per bicicletta sono ammessi ma:
1) devono caricare massimo 50kg
2) la lunghezza totale di bici+rimorchio non deve superare i 3 metri
3) il rimorchio non deve essere più alto di 1 metro
4) per circolare dopo il tramonto, anche il carrello deve essere dotato di dispositivi atti a renderlo più visibile
E' ovvio che se si vuole utilizzare una normale bicicletta e si vuole rimanere entro i limiti di legge, lo spazio restante per la vela pubblicitaria si riduce parecchio.
Personalmente, oltre ad una mountain-bike possiedo anche un'e-bike (bicicletta elettrica) a bassa potenza (250w - 25k/h quindi legale) che ho sempre trovato comodissima, visto che la trasporto anche nella mia auto utilitaria quando devo fare spostamenti in altri paesi con difficoltà di parcheggio.
Al momento possiedo una bici ZIYOUJIGUANG T18, in passato ho potuto provare altri modelli, ma ritengo che questa abbia il miglior rapporto qualità/prezzo, l'ho pagata 330 euro ed ancora oggi si riesce a trovare a questo prezzo.
Questo tipo di e-bike è l'ideale per essere utilizzata con una vela pubblicitaria, perchè sono abbastanza recenti quindi non molto diffuse e non passano inosservate, sono piccole e ripiegabili, quindi trasportabili in auto e facilmente riponibili in garage/cantina quando non utilizzate. Inoltre il fatto che siano elettriche non guasta, dovendo girare in bici per diverse ore, anche se a bassa velocità e con molte soste (nei pressi di assembramenti di persone).



Ecco che ho potuto progettare e realizzare il mio rimorchio con caratteristiche migliori degli altri:
1) Il rimorchio vela è in alluminio, molto leggero.
2) E' completamente smontabile (si monta/smonta in circa 10 minuti) quindi lo si può trasportare in auto o riporre in garage/cantina/sgabuzzino senza problemi.
3) Possiede un sistema di illuminazione a led, controllato da centralina telecomandata. Di sera è molto visibile ed è veramente difficile che un passante non lo guardi.
4) La tasca porta-stampe in dotazione è grande 166cm x 86cm. Io solitamente ci metto due stampe 164cm x 80cm.



Un altro problema che ho riscontrato, non prettamente inerente il rimorchio vela, è che sono strumenti pubblicitari economici e green ma ancora poco diffusi, quindi un esercente/imprenditore molto spesso non conosce nemmeno l'esistenza di questo mezzo promozionale. Come ovviare?
Con la creazione di un sito internet specializzato, dove chiunque abbia una di queste vele pubblicitarie può offrire la propria disponibilità al lavoro. Insomma un posto dove far incontrare domanda ed offerta, gratuitamente.
Sto lavorando al sito, che sarà disponibile a breve. I punti salienti sono questi:
1) Saranno accettate solo le adesioni di utenti che hanno questo modello di vela pubblicitaria
2) Le iscrizioni saranno a numero limitato, con esclusività di zona. Ogni utente, in fase d'iscrizione, deve dichiarare in quali città potrà offrire il servizio, con un bacino di utenza totale massimo di 100.000 persone. Per ogni singola città ci saranno, al massimo, 3 e-bikers.
3) Anche se il progetto nasce per avviare al lavoro giovani ciclisti, è comunque aperto a tutti. In teoria chiunque, anche un settantenne in pensione che vuole qualche introito in più, può aderire al progetto.
4) Tutti gli aderenti al progetto possono (e sono invitati) a pubblicizzare il progetto come meglio credono. Essendo un progetto a numero chiuso con suddivisioni geografiche ben definite non c'è rischio di farsi concorrenza reciprocamente.

Il sito internet sarà disponibile prossimamente all'indirizzo www.adbike.eu

Questo è il mio primo video di presentazione della vela pubblicitaria: 

Il sito internet sarà utile anche alle agenzie pubblicitarie. Ad esempio, potrebbero organizzare per i propri clienti campagne pubblicitarie nei paesi limitrofi, anche con più vele pubblicitarie contemporaneamente ed anche in più paesi vicini, contemporaneamente, senza la necessità di possedere fisicamente le bici e le vele o di doverle trasportare. Dovranno solo accordarsi con i bikers registrati al sito, residenti nei paesi interessati. Alcune agenzie adottano già forme di collaborazione simili con i ragazzi, ad esempio in occasione di volantinaggio nei paesi limitrofi. Alcuni trasportano i ragazzi e i volantini da distribuire nelle varie zone dove fare volantinaggio, altri consegnano solo i volantini ai ragazzi che risiedono già nei paesi interessati alla pubblicità. Inoltre con APP GPS per cellulari è possibile tracciare gli spostamenti e le soste che ha fatto la vela durante il percorso pubblicitario.

Ma quanto costa la vela pubblicitaria ADBIKE e cosa è compreso nel prezzo?
La vela è un prodotto artigianale (non è prodotto industrialmente in serie) e viene realizzato singolarmente. Se c'è qualche piccola miglioria da applicare viene subito eseguita dal pezzo successivo prodotto. Per la realizzazione sono necessari da una settimana ad un mese (dipende dalla disponibilità del materiale e dalla mole di lavoro).
Ho cercato di limitare il prezzo a 350 euro + spedizione tramite corriere (circa 13 euro)
Nel prezzo è compresa la vela, completa di tasca porta-manifesti ed un gancio universale da applicare alla bicicletta.
Naturalmente nel prezzo è compresa l'adesione gratuita al sito www.adbike.eu Non è obbligatoria ma è un ottimo strumento per trovare nuovi ingaggi lavorativi.

Ogni aggiornamento verrà inserito in questo articolo dedicato al progetto ADBIKE. Se ti servono maggiori informazioni puoi contattarmi all'indirizzo email riportato sotto.

ATTENZIONE: RISPETTO IL LAVORO ED IL TEMPO DEGLI ALTRI E GRADIREI CHE VENISSE RISPETTATO ANCHE IL MIO. PRIMA DI PORRE DOMANDE LEGGI ATTENTAMENTE L'INTERO POST, E' PROBABILE CHE LA RISPOSTA SIA GIA' STATA SCRITTA. GRAZIE




mercoledì 11 settembre 2019

Creazione gruppo di lavoro per progetto "Bacheca Condominiale Virtuale"



DI COSA SI TRATTA?
Negli ultimi mesi ho avviato il progetto "Bacheca Condominiale Virtuale", a partire dalla città di Andria ed a breve a Corato. Non sto qui a spiegare i dettagli del progetto, tutto è spiegato sul primo sito del progetto, raggiungibile qui: www.bcvandria.it qui www.bcvnetwork.it ed in un articolo su questo blog: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2018/04/bacheca-condominiale-virtuale.html 

PERCHE' CREARE UN GRUPPO DI LAVORO?
Qualsiasi progetto internet, anche se utile ed innovativo, rischia di rimanere limitato se non supportato con una buona dose di pubblicità continua. E' inevitabile che i costi per le spese pubblicitarie ricadano sui prezzi dei servizi offerti.
Per ovviare a questo, ho pensato di creare un gruppo di lavoro, che operi allo stesso progetto, ma con una delimitazione geografica, senza rischio di concorrenza reciproca.
Ogni utente può gestire Bacheca Condominiale Virtuale nella propria città.


PERCHE' RITENGO IMPORTANTE UN PROGETTO DEL GENERE?
Per una serie di motivi, alcuni ambientali...
1) Ogni anno distruggiamo migliaia di alberi per la produzione di volantini cartacei, cosa che si può evitare.
2) Nonostante siamo ancora in un periodo di crisi, la distribuzione selvaggia di volantini commerciali è diventato veramente un problema ingombrante. Alcuni comuni cominciano a vietare la distribuzione dei volantini, quindi in futuro saranno sicuramente prediletti metodi più rispettosi dell'ambiente.
Poi ci sono motivi commerciali...
1) Alle aziende sicuramente costa meno una diffusione digitale dei volantini, quindi il volantinaggio diventa alla portata anche dei piccoli negozi.
2) Chi gestisce il progetto "Bacheca Condominiale Virtuale" stabilisce un filo diretto con la comunità, avendo la possibilità di proporre anche eventuali altri progetti utili alla comunità.

DA COSA GUADAGNA CHI GESTISCE IL PROGETTO IN CITTA'?
1) Dal volantinaggio digitale. Le aziende che vogliono distribuire volantini commerciali nelle bacheche virtuali pagano il servizio
2) La realizzazione di virtual tour commerciali. I negozi e le aziende che vogliono essere presenti, con un virtual tour, su "Bacheca Condominiale Virtuale" e su Google Maps Street View.
3) La realizzazione di spot commerciali/promozionali video (da diffondere su Bacheca Condominiale Virtuale)
4) Ci sono altri servizi aggiuntivi che possono essere attivati in futuro.

IN QUALI CITTA' E' POSSIBILE ATTIVARE IL SERVIZIO?
In teoria "Bacheca Condominiale Virtuale" è utile ed applicabile in tutte le città italiane, ma preferisco instaurare le prime collaborazioni qui in zona, esclusivamente per una questione logistica. All'inizio ogni progetto potrebbe avere bisogno di correzioni, una volta raggiunta una forma definitiva e testata è possibile "clonarlo" anche a distanza.
[Preferenza per: Barletta, Trani, Molfetta, Terlizzi, Giovinazzo, Bitonto, Altamura, Gravina]

CHI PUO' GESTIRE UN SITO BACHECA CONDOMINIALE VIRTUALE?
Per gestire il servizio in una città è consigliabile un gruppo di lavoro composto da almeno un paio di persone, una esperta nell'utilizzo del pc, la seconda con una conoscenza di fotografia/video.
Questa formazione non è obbligatoria e dipende da quanto è grande la città da gestire.
Non è necessario avere conoscenza in programmazione web, anche se basi di HTML/Javascript ecc potrebbero risultare utili.
Ognuno gestisce il lavoro, nella propria città, in piena autonomia.

CI SONO COSTI DI ROYALTY O DI ADESIONE?
No. Non dovrai pagare nulla al sottoscritto, tutti i ricavi della tua città sono tuoi. Il tuo lavoro aiuterà a far crescere il progetto direttamente nella tua città, ed indirettamente nelle città limitrofe.

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VUOI COLLABORARE AL PROGETTO?

Se risiedi in una cittadina a nord di Bari e vuoi gestire il progetto "Bacheca Condominiale Virtuale" nella tua città contattami all'indirizzo email qui sotto. Scrivi un paio di righe indicandomi la tua preparazione professionale.



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CHI SONO?
Una collaborazione è sempre un'operazione delicata e la prima fase è sicuramente la conoscenza reciproca. Puoi trovare qualche prima informazione su di me in questo blog e sul mio canale Youtube: https://www.youtube.com/user/mgadaleta


P.S. Il tempo è prezioso per tutti. Contattami solo se realmente interessato. Grazie.

lunedì 26 agosto 2019

MyVirtualBike360: le biciclette virtuali che ci mostrano il bello del mondo... attraverso i video a 360 gradi.

In realtà questo progetto non è proprio una novità... qualche anno fa ho creato un piccolo sito, con l'intento di convogliare i video, realizzati in bicicletta da vari utenti sulle strade del mondo, utilizzando delle normali action-cam. L'intento era quello di rendere più piacevole l'uso di una cyclette (o il tapis roulant), nei mesi invernali, davanti ad una TV che mostrava questi video. Il progetto, che all'epoca si chiamava "My Virtual Bike", lo abbandonai per mancanza di tempo.
Col tempo sono nati vari progetti simili, anche per allenamento professionale dei ciclisti, che mostrano in TV o con un videoproiettore un percorso video virtuale o reale.

NEL FRATTEMPO...
Negli ultimi anni le videocamere a 360° consumer hanno raggiunto una qualità video abbastanza decente, ad un prezzo tutto sommato abbordabile. La realtà virtuale viene utilizzate in sempre più settori, non solo più ludici ma anche professionali.
E' così che mi è venuto in mente di riprendere il mi vecchio progetto "My Virtual Bike" donandogli una marcia in più (sempre per rimanere in tema ciclistico 😀).


Oramai è un dato di fatto, usare la bicicletta per fare movimento è una cosa utile a qualsiasi età. Purtroppo non è sempre possibile uscire, magari grazie al cattivo tempo o per la mancanza di tempo durante la giornata. Un'ottima alternativa è sempre stata la cyclette... l'unico vero inconveniente è uno: è mostruosamente noiosa (idem per il tapis roulant). Stando chiusi in una stanza, il nostro cervello non viene stimolato da nuove cose da guardare, come succede con la bicicletta vera.
Allo stesso tempo, i video a 360 gradi sono sempre piacevoli da guardare, maggiormente quando mostrano posti a noi sconosciuti.
Quindi perchè non fondere le due cose... video a 360 gradi da guardare in cyclette a casa, simulando giri in bicicletta in qualsiasi parte del mondo. Sarebbe bello usare la cyclette ogni sera "girando virtualmente" un paese nuovo al giorno.
Ecco che nasce il progetto "My Virtual Bike 360". Mi auguro che piaccia!

COME FUNZIONA?
E' un servizio gratuito. Ci sono due tipologie di utenti del sito: chi crea contenuti video a 360° (chiamiamoli collaboratori) e chi li visualizza.
I collaboratori creano un video e lo caricano sul proprio account Youtube, poi registrano i dati del video sul sito www.myvirtualbike360.com, in modo che gli altri utenti possano raggiungere facilmente il video realizzato.

SPORT E TURISMO ALLO STESSO TEMPO...
Questo tipo di servizio è utile a chi utilizza la cyclette (o il tapis roulant) guardando i video, ma anche ai collaboratori, perchè il video rimane sempre una forma di promozione turistica del proprio territorio, cosa che può risultare utile al turismo locale.
Inoltre, mostrare le bellezze del territorio sicuramente sprona l'utenza ad utilizzare più spesso la bicicletta, nel mondo reale, non solo la cyclette a casa.

COME DEVONO ESSERE REALIZZATI I VIDEO?
- Naturalmente verranno accettati solo video a 360°
- Il video deve avere una risoluzione minima di 4k.
- Il video deve durare almeno 10 minuti.
- Il video non deve contenere sottofondo musicale, ma solo i rumori reali del luogo.
- No video-selfie. E' fortemente consigliato usare un giubetto con apposito supporto cam. Ai fruitori del sito non interessa guardare le facce dei ciclisti ma il territorio circostante.
- Il titolo del video caricato su Youtube deve essere assolutamente tipo: "MyVirtualBike360.com - Giro nel bosco", cioè la prima parte del titolo deve essere "MyVirtualBike360.com -" e poi contenere una descrizione del luogo.
- Dopo aver caricato il video su Youtube, compilare la scheda di inserimento sul sito, inserendo il link al video, nome utente, luogo in cui è stato realizzato il video, nazione.

Il giubetto porta-cam è acquistabile da Alixpress: https://www.aliexpress.com/item/33011788871.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.27424c4dMLzlXT o da Amazon: https://www.amazon.it/SHOOT-Custodia-Accessori-Lassemblaggio-Bicicletta/dp/B06XH9VS6C/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=SHOOT+Backpack&qid=1566638669&s=gateway&sr=8-1 oppure da Ebay: https://www.ebay.it/itm/Shoot-Backpack-Quick-Assembly-Guide-Borsa-Sportiva-Per-Gopro-Hero-7-6-5-4-3-Y1C1/312559721331?hash=item48c602db73:g:GvMAAOSwxXZcpdvq

DEMO VIDEO:
Questo è un primo video dimostrativo con l'uso di un giubetto con supporto cam e una Insta One X.



ATTENZIONE:
Il video deve essere realizzato in modo che punti sempre nella direzione in cui si muove il ciclista, non nella direzione geografica. Nel caso della Insta One X, quando si converte il video basta selezionare la spunta "Lock Direction".

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AGGIORNAMENTI:
27/08/2019
- Il sito internet sarà disponibile a breve, all'indirizzo www.myvirtualbike360.com
- Appena saranno presenti sul sito un po' di video 360° partiranno iniziative promozionali
- A breve sarà pronta ed aggiornata la pagina Facebook dedicata all'iniziativa, raggiungibile qui: https://www.facebook.com/myvirtualbike/  Un "mi piace" è sempre benaccetto.

11/09/2019
- Sul sito internet www.myvirtualbike360.com è stata aggiunta una finestra in cui è possibile avviare una playlist musicale Youtube oppure avviare una webradio



Questa pagina verrà aggiornata con eventuali altre informazioni utili.
Se hai dei dubbi puoi contattarmi all'indirizzo:




venerdì 26 luglio 2019

Creazione gruppo di lavoro giovani operatori video 360VR per progetto "VideoCasaItalia" sull'intero territorio nazionale.

Ciao. Sei un operatore video e sai creare video a 360 gradi? Questa iniziativa potrebbe interessarti.



Per i due siti internet www.videocasaitalia.eu e www.vendiamocasaaitedeschi.it stiamo creando un gruppo di lavoro nazionale (un operatore per ogni provincia) per la realizzazione di video immobiliari a 360°.


CHE ATTREZZATURA SERVE?
Una CAM 360° che registri almeno video a 4K. Minimo una Insta360 One X o una Mija Mi Sphere 360. Serve un sistema di illuminazione a 360° (i video devono essere SEMPRE ben illuminati). E’ preferibile utilizzare un supporto a spalla per le riprese video (anche se alcune cam hanno sistemi software di stabilizzazione video è meglio realizzare riprese video più stabili possibili a monte, per evitare che scenda la qualità video in postproduzione).

COME DEVONO ESSERE FATTI I VIDEO?
Video 360° con risoluzione minima 4K, sempre ben illuminati. E’ consigliabile che contengano sia foto che video (sempre a 360°). Il video deve essere una passeggiata nell’immobile, per far comprendere come sono posizionati gli ambienti. Se contenenti foto aeree, anche queste devono essere a 360°.
I video devono contenere sottofondo musicale e audio (voce fuori campo) che spiega i punti salienti dell’immobile. E’ meglio inserire più informazioni possibili nel video. Naturalmente queste informazioni devono essere fornite dal proprietario dell’immobile.
IMPORTANTE: i video devono avere un aspetto curato e professionale. Non devono essere troppo lunghi (entro i 10 minuti).

CHE PREZZO DEVE AVERE UN VIDEO IMMOBILIARE?
Non c’è un vincolo preciso. Il prezzo potrebbe variare in base alla zona, all’attrezzatura utilizzata, alla dimensione dell’immobile ecc.
E’ meglio non eccedere con prezzi troppo bassi o troppo alti. L’ideale è restare nel range di 200-400 euro ad immobile.
All’inizio, per far conoscere i vantaggi dei video immobiliari a 360° è possibile offrire qualche prestazione gratuita. Questo a discrezione dell’operatore.

CHI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
Operatore video in grado di offrire riprese e montaggio video 360° di buona qualità.

COME SI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
1) Chiedimi se la tua provincia è coperta oppure no.
2) Se non c’è ancora un operatore video in quella provincia, realizza un video immobiliare 360° demo, postalo su Youtube ed inviami il link con la tua candidatura.
3) Se la qualità del video è soddisfacente, diventi unico referente per la tua provincia.
4) Devi aprire un canale Youtube per ogni comune in cui realizzerai i video immobiliari. Ad esempio: https://www.youtube.com/channel/UC_kIN892Z1Xm3W3SKb7oy8Q
5) Devi aprire una pagina Facebook per ogni comune in cui realizzerai i video immobiliari. Ad esempio: https://www.facebook.com/VideoAnnunci-Immobili-in-vendita-a-Ruvo-di-Puglia-BA-638123173335517/
6) Ogni nuovo video dovrà essere caricato sia sul relativo canale Youtube che sulla pagina Facebook.
7) Iscriviti al Gruppo Chiuso Facebook dedicato agli operatori video aderenti l’iniziativa: https://www.facebook.com/groups/156213018280386/

CI SONO CANONI DA PAGARE?
NO. Tutto il ricavato dei video immobiliari va all’operatore video. Al momento non sono previste pubblicità nazionali. Eventuali pubblicità nazionali verranno decise insieme nel gruppo FB.
Va ricordato che… lo scopo di una rete nazionale è quello di unirsi per far conoscere il servizio su tutto il territorio nazionale. Ogni operatore è invitato a fare il possibile, nel limite delle proprie possibilità, per far conoscere il servizio nella propria provincia.

CI SONO LINEE GUIDA DA SEGUIRE?
Le linee guida da seguire sono discusse nel gruppo chiuso Facebook dedicato agli operatori video VideoCasaItalia.

COSA SUCCEDE SE TERMINA LA COLLABORAZIONE?
Come accennato in precedenza, ogni operatore video deve creare un canale Youtube e una pagina Facebook dove postare i video immobiliari. Questi rimangono di proprietà dell’operatore, ma nel caso esca dalla rete VideoCasaItalia DOVRA’ MODIFICARE I NOMI DELLE PAGINE/GRUPPI e NON POTRA’ PIU’ UTILIZZARE RIFERIMENTI A VIDEOCASAITALIA E QUALSIASI ALTRO PROGETTO LEGATO A QUESTO (come ad esempio www.vendiamocasaaitedeschi.it). Dovrà inoltre cancellare tutto il materiale in proprio possesso (video, audio e testi) proveniente dal progetto VideoCasaItalia.
Per la stessa provincia verrà selezionato un nuovo operatore video.

OBBLIGHI DELL’OPERATORE VIDEO?
L’operatore che aderisce alla rete è obbligato a seguire le linee guida stabilite nel gruppo Facebook dedicato.
Inoltre E' OBBLIGATO:
1) a non divulgare in alcun modo (anche dopo eventuale recesso collaborazione) informazioni relative al gruppo di lavoro VideoCasaItalia.
2) a tenere sempre un comportamento professionale. Eventuali comportamenti che ledono l'immagine del progetto VideoCasaItalia porteranno al recesso della collaborazione.

E’ POSSIBILE CREARE VIDEO IMMOBILIARI TRADIZIONALI (non 360°)?
Questa rete nasce per sfruttare le potenzialità dei video 360°, ma se il committente richiede esplicitamente un video tradizionale è possibile realizzarlo e pubblicarlo.

QUALI SONO I PUNTI DI FORZA DELL’INIZIATIVA?
Principalmente quelli elencati in questo video:

C'è inoltre da sottolineare che quello che vendiamo non è solo la realizzazione di un video immobiliare ma anche l'inserimento di questo in una rete nazionale che facilita l'incontro fra chi vende e chi compra casa.

CHI SONO I NOSTRI CLIENTI?
Privati ed agenzie immobiliari. Tutti i video immobiliari confluiranno nello stesso canale Youtube e pagina Facebook della relativa città.




Note:
Mi occupo di video immobiliari da più di dieci anni. Per esperienza ho imparato che sono molto apprezzati da chi cerca casa, mentre sono abbastanza difficili da vendere come servizio ai venditori. In Italia purtroppo non c’è ancora l’abitudine di investire qualche soldo pur di vendere prima e meglio. All’estero è un servizio che è molto più facile da vendere.
Le cose stanno cambiando, anche se lentamente, forse l’utilizzo di una nuova tecnologia, come il 360°, può diventare uno spunto per farlo diventare un servizio comune. Inoltre, una rete di operatori su tutto il territorio nazionale può aiutare a far conoscere e a vendere il servizio.
Tutte le idee e strategie si discuteranno nel gruppo Facebook dedicato agli operatori.
Nelle pagine di questo blog troverai articoli inerenti l'argomento, tipo: https://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2018/03/innovazione-realta-virtuale-e-video-360.html

Comunicato stampa del 06 Agosto: http://www.comunicati-stampa.net/com/videocasaitalia-nasce-la-prima-rete-nazionale-di-operatori-video-immobiliari-vr360-realt-virtuale-a-360-gradi.html


martedì 11 giugno 2019

Collabora con “Lo Regalo Ma Non Lo Butto” nella tua città…


Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it col fine di offrire uno strumento utile per donare/scambiare/cercare oggetti in disuso, ma soprattutto per abituare l’utenza a prolungare la vita degli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
Il sito internet non è mai stato pubblicizzato, funziona col semplice passaparola. Negli anni ho dedicato ore del mio tempo per implementare servizi veramente unici, ad esempio è possibile utilizzare un software per mostrare gli annunci nei locali pubblici, per strada (maggiori dettagli qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/software-lr-vision-per-mostrare-annunci.html ), oppure l’ultima funzionalità aggiunta che permette di sostenere l’economia locale, quella fatta dai piccoli negozi cittadini (maggiori info qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/loregalomanonlobuttoit-adesso-oltre-al.html ).

Mi piacerebbe che l’intero sistema fosse maggiormente utilizzato, così ho pensato di instaurare delle collaborazioni locali con utenti/associazioni che vogliano gestire il servizio nella propria città.
Ci sono tanti motivi per cui non utilizzo Facebook (ne parlo dettagliatamente qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/06/no-social-differenze-fra-sito.html ), uno di questi è che negli anni sono nati centinaia di gruppi con lo stesso scopo, succede spesso che gli utenti creano gruppi o pagine invogliati da una nuova idea, ma tempo qualche mese l’euforia della novità comincia a scemare, rendendo sempre più scadente il servizio offerto nella pagina/gruppo, a volte abbandonando completamente il progetto. Questo perché non si è minimamente invogliati a proseguire l’iniziativa e l’unico che ci guadagna dal lavoro degli iscritti è il colosso Facebook, perché può propinare la pubblicità a sempre più utenti.
Per evitare questo tipo di problema, con “Lo Regalo Ma Non Lo Butto” ho pensato di creare degli spazi pubblicitari a sostegno dell’iniziativa nella città.

MA COME FUNZIONA LA COLLABORAZIONE?
Facciamo un esempio pratico (inventato) per far comprendere in che modo funziona la collaborazione:
Mettiamo che Michele, gestore di un gruppo Facebook “Vendo e compro a Bergamo” (esempio inventato), voglia collaborare con il sito www.loregalomanonlobutto.it . Michele non deve far altro che far conoscere agli utenti del proprio gruppo Facebook il sito internet LoRegaloMaNonLoButto, ricordando magari che gli oggetti che non vengono venduti possono essere donati a persone bisognose.
Io dedico a Michele uno speciale account pubblicitario gratuito sul sito LoRegaloMaNonLoButto, dove potrà caricarci fino a 20 banner pubblicitari (simili a quelli che troviamo su Facebook, Youtube ecc.). Michele avrà piena autonomia di mettere in questi banner quello che crede, magari pubblicizzando il proprio gruppo Facebook e soprattutto offrendo gli spazi a negozi ed aziende di Bergamo.
Un altro compito di Michele è quello di attivare gli annunci inseriti nella propria città. Per ogni annuncio che verrà inserito a Bergamo, a Michele arriverà un’email, potrà attivare l’annuncio oppure cancellarlo, cliccando semplicemente su un tasto. E’ un’operazione da circa 3-5 secondi ad annuncio.
Se eventualmente il lavoro di Michele non gli permette di dedicare tempo al gruppo Facebook o ad altro, può farsi affiancare da un giovane disoccupato che potrà impegnarsi per qualcosa di utile, in cambio dell’introito (o parte di esso) proveniente dai banner.
Cosa succede così: che a Bergamo si doneranno sempre più oggetti in disuso (cosa positiva), Michele continuerà a far crescere il proprio gruppo su Facebook “Vendo e compro a Bergamo” ma sarà più motivato dal piccolo introito che avrà dai banner su LoRegaloMaNonLoButto. I negozi/aziende che inseriranno un banner sul sito faranno pubblicità mirata, visibile dagli utenti di Bergamo, quindi il sistema contribuirà anche a far crescere l’economia locale. Inoltre il 100% dei guadagni rimarrà in città e non andrà ad arricchire le già piene tasche dei colossi informatici come Facebook.

Vorrei precisare alcune cose (sempre seguendo il nostro esempio inventato):
1) Michele sarà l’unico utente che potrà inserire i banner pubblicitari per la città di Bergamo, non avrà alcuna concorrenza nella stessa città.
2) A me che gestisco il sito LoRegaloMaNonLoButto non va alcun guadagno. Michele è libero anche di regalare gli spazi pubblicitari sul sito. Che lui guadagni 50 o 1000 euro al mese a me non interessa.
3) L’unico obbligo che ha Michele è di far conoscere attraverso il suo gruppo Facebook (o come meglio crede) il sito LoRegaloMaNonLoButto. Michele ha tutto da guadagnarci a far conoscere il sito nella propria città, perché più utenti di Bergamo lo utilizzano, più i propri 20 spazi pubblicitari avranno valore.
4) Io non avrò nessun contatto con gli inserzionisti a cui Michele vende gli spazi.
5) Michele potrà accettare anche inserzionisti (aziende/negozi) di città limitrofe che sono interessati a farsi pubblicità a Bergamo
6) Michele potrà recedere da questa collaborazione in qualsiasi momento. Nella città di Bergamo verrà ricercato un altro collaboratore.
7) Michele nel proprio pannello gestionale sul sito potrà vedere, in ogni momento, quante persone di Bergamo  sono iscritte a www.loregalomanonlobutto.it e quanti annunci di donazione sono attivi nella città. In questo modo potrà capire se il proprio impegno sta fruttando.

Ma veniamo alle domande che sicuramente ti starai ponendo:
1) Perché faccio tutto questo?
Mi piacerebbe creare un gruppo di lavoro, composto da decine di persone, che collaborino ad un progetto comune utile, e che l’introito generato da ogni singolo sforzo per farlo crescere vada alla persona che lo ha generato. Oggi colossi come Facebook, Youtube ecc. possono arricchirsi grazie ai contenuti che generiamo noi utenti, ma a noi viene riconosciuto poco (solo Yotube) o niente (Facebook).
2) Da cosa si sostiene il progetto “Lo Regalo Ma Non Lo Butto”?
Una parte delle spese di gestione sono coperte dai banner pubblicitari che vedi sul sito. Quel tipo di banner è gestito automaticamente da Google, circa l’80% degli introiti va al colosso, il restante a chi li espone. In passato, in occasioni di eventi particolari, quando magari serviva materiale stampato, ho cercato dei sostenitori che mi fornissero locandine/volantini.
3) Un collaboratore come fa a procacciare potenziali inserzionisti pubblicitari nella propria città?
Come ritiene più opportuno, naturalmente più il progetto sarà conosciuto e più sarà facile procurarsi inserzionisti. La cosa più semplice è utilizzare il proprio gruppo Facebook. Solitamente gli iscritti ad un gruppo cercano di scroccare pubblicità gratuita, anche se è vietata nella quasi totalità dei gruppi da regolamento.
E’ inutile sottolineare che gli inserzionisti saranno più ben propensi ad investire in pubblicità gestita da utenti locali e legata ad un progetto di salvaguardia ambientale.
4) Perché mettere un banner su un sito quando si potrebbe condividere un’immagine pubblicitaria nel gruppo Facebook?
Semplice, perché sul sito LoRegaloMaNonLoButto ha 1000 volte più visibilità. Se tu inserisci un’immagine in un gruppo, questa apparirà nella “home page” di pochissimi iscritti al gruppo (dipende se hanno utilizzato di recente il gruppo) per soli pochi minuti. Su Facebook, solo se paghi una campagna pubblicitaria sarai sicuro che un tot di persone vedrà il messaggio pubblicitario (in base alla cifra che si vuol investire). Un banner sul sito LoRegaloMaNonLoButto può essere inserito per un mese intero e TUTTI gli utenti della città che visitano il sito lo vedranno.
5) Quanto si può chiedere all’inserzionista per la pubblicazione di un banner?
Dipende da quante persone della città usano il sito. Ad esempio all’inizio, per la pubblicazione di un mese, si può chiedere una cifra simbolica di 5 euro a banner. Magari, dopo un anno di lavoro si potrebbe arrivare anche a 100-200 euro a banner. Dipende da tanti fattori.
6) Come funziona fiscalmente?
Ognuno gestisce gli spazi pubblicitari come meglio crede. E’ ovvio che se gli introiti generati raggiungessero cifre importanti sarebbe giusto inquadrarsi fiscalmente come agenzia pubblicitaria.
7) Chi realizza i banner grafici?
Li può fornire l’inserzionista o, se il collaboratore è in grado, li può realizzare lui oppure ci si può rivolgere a persona in grado di realizzarli.
7) Ci sono scadenze per il servizio LoRegaloMaNonLoButto e per le relative collaborazioni?
No, il servizio rimarrà attivo fino a quando ci saranno i termini per farlo. Se il servizio è utilizzato in una città non c’è ragione di cessare una collaborazione, tranne se il collaboratore locale provochi danno allo stesso progetto o non faccia nulla per farlo crescere nella propria città.
8) Ci sono contratti da firmare?
No, basta comunicarmi l’intenzione di voler collaborare al progetto.

LA VETRINA FACEBOOK COS’E’?
Per ogni paese in cui c’è un collaboratore viene creata una pagina Facebook, ma questa è solo una “vetrina espositiva” per gli annunci.
Continuando l’esempio di prima… nel momento in cui Michele aderisce al progetto io creerò una pagina simile a questa https://www.facebook.com/LoRegaloMaNonLoButtoRoma/ , dal nome “Lo Regalo Ma Non Lo Butto – Bergamo - Dono e scambio oggetti in disuso”. Attraverso un sistema automatico, tutti gli annunci pubblicati sul sito www.loregalomanonlobutto.it, relativi alla città di Bergamo, verranno automaticamente pubblicati in questa pagina.
Come già detto, questa ha solo funzione di vetrina espositiva, serve solo ad attirare nuova utenza da Facebook. Aiuterà Michele a far conoscere il sistema a Bergamo.



Dispongo personalmente di un mezzo pubblicitario, nei paesi vicino a Ruvo di Puglia ci si può organizzare per pubblicizzare l’iniziativa per strada.

Contattami all'indirizzo email qui sotto:


mercoledì 5 giugno 2019

NO SOCIAL... differenze fra sito www.loregalomanonlobutto.it e i gruppi Facebook di dono

Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it col fine di offrire uno strumento utile per donare/scambiare/cercare oggetti in disuso, ma soprattutto per abituare l’utenza a prolungare la vita degli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
All’epoca ero già iscritto a Facebook e ad altri social, con gli anni ho notato il proliferare di gruppi e pagine con lo stesso scopo. L’utilizzo dei social è di moda, ma non mi ha mai convinto per una serie di motivi. Ecco quali:
1) Facebook è un social network e non un sito specializzato in annunci di dono. Anche se oggi gli iscritti ai social sono tantissimi, non tutte le persone sono iscritte e non si può certo costringere una persona ad iscriversi ad un social network solo per consultare un annuncio.

2) Su Facebook non c’è alcun controllo sulle identità. Ognuno può creare decine di account finti e arraffare oggetti in disuso per poi magari rivenderli (cosa che succede più spesso di quanto tu possa immaginare). Anche se Facebook, ogni tanto fa pulizia di account finti (ad esempio qui un articolo che ne parla: “Facebook, rimossi 1,5 miliardi di account falsi in tre mesi”).
Qualche tempo fa ne parlarono anche al telegiornale, che gestori di mercatini dell’usato arraffavano oggetti in disuso per tentare di venderli nei propri negozi. La cosa più assurda è che di tanto in tanto l’invenduto lo abbandonavano per strada. Poi ci sono alcuni utenti che sono talmente stupidi da rivenderli su Facebook stesso, ed è capitato che il donatore l’abbia scoperto…




3) La maggior parte delle volte i gruppi di dono su Facebook vengono creati da semplici utenti e non da organizzazioni specializzate. Spesso il motivo è solo avere un gruppo con più iscritti possibile e magari si perde di vista l’obbiettivo principale, che è di donare a chi ne ha bisogno. Infatti ci si può imbattere in battibecchi fra utenti che creano tutti lo stesso tipo di gruppo (avendo tutti gli stessi strumenti), una sorta di competizione che mi ricorda una “battaglia tra poveri” dove l’unico che ci guadagna è il colosso Facebook con la sua pubblicità.



4) Sempre per il motivo citato sopra, passata l’euforia iniziale per un gruppo, spesso gli amministratori cominciano a perdere interesse per l’iniziativa e magari attivano gli annunci dopo svariati giorni oppure permettono la pubblicazione di oggetti in vendita.





5) Spesso il gestore di un gruppo Facebook non si chiede “ma stiamo donando alle persone giuste?”. Se ci pensi, le persone veramente bisognose non hanno accesso ad internet, questo significa non poter accedere agli oggetti donati. In questi gruppi Facebook si rischia di donare a semplici spilorci o ad accumulatori seriali. Alcuni utenti si rendono conto di questo e cercano di specificarlo…





Il metodo ideale sarebbe quello di mettere a contatto chi dona (che solitamente usa internet) con chi ha bisogno di doni, attraverso strutture fisiche, per strada.




6) Il sistema di diffusione delle notizie di Facebook non è adatto al dono degli oggetti. Solitamente in questi gruppi chi è interessato all’oggetto mette un “mi prenoto” sotto la foto. Il primo che si prenota ritira l’oggetto. In realtà l’algoritmo automatico di Facebook premia chi interagisce più sovente con un gruppo/pagina e gli mostra per primo le notizie. Quindi una persona che mette “mi prenoto” a tutti gli annunci vedrà per primo i nuovi annunci nella propria Home page, a differenza di una persona che magari non si è mai prenotata, è molto probabile che quest’ultima non veda mai annunci nella propria Home. In questo modo si rischia di donare sempre alle stesse persone.

7) Serietà ed educazione. Facebook non effettua controlli di alcun genere, questi vengono eventualmente demandati a chi gestisce pagine e gruppi. Il risultato che vediamo quotidianamente è che su Facebook ognuno si sente libero di fare e scrivere qualsiasi cosa.
Pensaci un po’, se il gestore di un sito internet ti dicesse: “se scrivi o fai cazzate ti butto fuori e non rientri più in alcun modo” la gente ci penserebbe due volte prima di “prendersi delle libertà”, non credi?
Infatti negli ultimi tempi alcune grandi aziende stanno abbandonando Facebook, perché? Nella comunicazione di Unicredit si legge: “Valorizzare i canali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità”.


Con il sito internet www.loregalomanonlobutto.it ho impostato un limite massimo di oggetti in dono che si possono richiedere, ho creato i “Green Point” che sono una sorta di punto di incontro fra chi dona e chi non può accedere ad internet (parrocchie, associazioni ecc), ho creato dei sistemi per mostrare gli annunci anche per strada, nei luoghi dove la gente sosta. Ho creato il primo sistema in Italia che permette, oltre a donare gli oggetti in disuso, anche di sostenere l’economia locale, attraverso la pubblicità gratuita delle piccole attività commerciali.
Le donazioni vengono conteggiate, è previsto in futuro un sistema che premi gli utenti più virtuosi, cioè quelli che donano di più, attraverso buoni sconto da utilizzare in attività commerciali convenzionate.
In poche parole "Lo Regalo Ma Non Lo Butto" è un sistema strutturato e specializzato per il dono/ricerca/scambio di oggetti usati e non una pagina in un social network.
Se vuoi conoscere maggiori dettagli vai sul sito.



N.B. le fotografie che ho inserito sono state prese a caso in alcuni gruppi Facebook.