domenica 23 marzo 2014

Resettare gli errori della centralina OBD (Fiat, Lancia, Alfa Romeo) per evitare la bocciatura alla revisione.

Sono appena venuto a conoscenza del fatto che alcune officine non effettuano la revisione alle auto con spia "errore motore" accesa. Bastano pochi euro per collegare il proprio computer alla centralina e resettare il registro degli errori ed eventualmente tenere sotto controllo i parametri dell'auto. Ecco come fare.
Buon divertimento...





sabato 15 marzo 2014

Con un tubo (da pochi euro) il tuo vecchio obbiettivo manuale diventa un eccellente macro

Finalmente ieri mi è arrivato il tubo prolunga da applicare alla mia Nikon D5100. Essendo una versione veramente economica non ha i contatti elettrici per mettere in comunicazione corpo macchina ed obbiettivo, quindi si perdono gli automatismi e si deve regolare tutto manualmente. Comunque, per quello che dovevo fare andava benissimo perchè dovevo utilizzarlo con un datato 85mm non autofocus.
Oggi ho fatto le prime prove e devo dire che non è affatto male. L'apertura e la messa a fuoco le ho regolate dall'obbiettivo.
Questo è il tubo a lunghezza variabile:


E questi sono i primi scatti (fiori da 1-2cm di diametro):








Qui un test video (HD):

venerdì 14 marzo 2014

Corso di fotografia: Lezione 1 - "Impariamo a firmare le foto"

Questa è una cosa che mi diverte ogni volta... e mi è capitata varie volte :)
Non mi reputo un fotografo perchè ho conosciuto i veri fotografi, sono un appassionato di video e fotografia da parecchi anni. Qualche mia conoscenza è al corrente di questa mia passione, così è capitato che mi ha mostrato alcuni lavori fotografici. Alcuni sono alle prime armi, altri si reputano veri e propri fotografi. Entrambi hanno in comune una cosa: sembra che abbiano seguito lo stesso corso di fotografia.
Lezione numero uno: Imparare a firmare le fotografie. Sembra che una cosa fondamentale da fare sia quella di apporre sulla foto il proprio nome, anche se lo scatto è orrendo e privo di ogni nozione di base. Alcuni, per sembrare ancora più fichi, ci scrivono Photographer o Ph (abbreviazione), in inglese :D
Mi sento tremendamente in imbarazzo a dover far notare certi aspetti così elementari che spesso evito di commentare gli scatti.
Altro errore comune è fare un massiccio uso dei filtri di Photoshop per fare (a casaccio) diverse varianti della stessa foto. E poi le propongono tutte... come per dire "scegli l'opera d'arte che più ti piace". Hihihihihi... Ma dai... Ma non si può...
E come se un muratore mischiasse diverse volte cemento, mattoni e sabbia fino a quando non gli riesce una cosa simile ad una casa. Oppure un pittore lanciasse i colori sulle tele fino a quando non gli riesce una cosa guardabile.
E' una cosa abbastanza elementare che non ci sarebbe bisogno di spiegarla. Photoshop ed affini sono strumenti che servono a realizzare il progetto che l'artista ha in mente.
Nello stesso modo il muratore deve avere ben chiaro in mente quello che vuole realizzare e quindi scegliere gli strumenti ed i metodi più idonei al raggiungimento del progetto.
Se fai diverse varianti della stessa foto e ci metti pure la tua firma non fai altro che far sapere a tutti che non sei un fotografo... poco ma sicuro!
La strada più giusta da percorrere dovrebbe essere: STUDIARE, SCATTARE, FARSI GIUDICARE (soprattutto dai professionisti), CORREGGERE GLI ERRORI e quando si assume qualcosa di simile ad un proprio stile FIRMARE le foto.
Per quello che ho imparato, in ambito artistico (in generale) solo i grandissimi artisti possono permettersi il lusso di creare una "cagata" e metterci un firma sopra per trasformarla in un opera d'arte.
Se invece un pinco pallino qualsiasi crea una "cagata" e ci mette la firma, rimarrà sempre una "cagata" con la firma. L'unica differenza è che si saprà in giro chi ha fatto quella "cagata".
A buon intenditore poche parole ;)


Bufabook... le nuove tendenze create da Facebook

I social network, soprattutto Facebook, hanno certamente contribuito a modificare il nostro modo di usare il computer. Non solo. Anche l'informazione ha assunto un nuovo significato.
Ho coniato un nuovo termine per riassumere la nuova tendenza nata con Facebook: Bufabook, cioè il book delle bufale.
Fino a qualche anno fa, i siti internet che facevano informazione erano premiati dai visitatori solo se pubblicavano informazioni di qualità. Facebook ha introdotto l'innovativo (quanto disastroso) sistema di tag, che premia le informazioni con più condivisioni o con più "mi piace". Questo meccanismo ha invogliato i "creativi" della rete ad inventarsi i metodi più assurdi pur di arraffare i click degli utenti. Tutto questo porta alla spiacevole conseguenza che, oggi, almeno il 70% delle informazioni circolanti su Facebook sono "bufale".
Ci sono alcune tecniche, adottate dai "furbi", che sono oramai ben radicate.
Ad esempio, basta creare un blog (gratuito), magari inserendoci nel nome parole importanti come Italia, notizie, news ecc. per renderlo più credibile ed inventarsi, di sana pianta, le notizie più assurde, magari corredate da immagini sapientemente scelte o modificate per rendere più credibile la notizia. Una volta condiviso il link su Facebook questo comincia a rimbalzare sul social network, sempre più condiviso e visibile.
Altra tecnica è creare dei "flame" in maniera semplicissima. Basta prendere una foto di un vip o di un politico e scriverci sopra una frase assurda (facendo capire che l'ha pronunciata lui). Una condivisione del genere può provocare anche centinaia di risposte (da questo il nome flame) da utenti infastiditi dalla frase pronunciata. Inconsapevolmente, tutte queste risposte danno maggiore visibilità a quell'informazione, perchè il sistema informatico valuta automaticamente gli utenti che partecipano ad una discussione senza poterne valutare i contenuti i la provenienza.
Uno dei primi sistemi, abbastanza squallido e poco fruttuoso, è prendere un immagine, inserirci una frase scontata tipo "se ami gli animali condividila sulla tua bacheca", "se ami Gesù condividi quest'immagine" ecc. e farla circolare su Facebook in cerca di qualche click.
Un sistema abbastanza recente ed ingegnoso è invece quello di condividere delle immagini con titoli abbastanza assurdi/raccapriccianti o a sfondo sessuale (quello tira sempre) ed invitare a cliccare per guardare il video. Questo porta ad un sito esterno dove c'è un finto player video, l'utente ci clicca sopra convinto di poter finalmente vedere questo morboso video ma non si avvia niente. In realtà sotto il finto player, cliccato una o più volte, c'è uno script che ha permesso di condividere sul diario dell'ignaro utente il link alla stessa notizia. Il risultato, a volte abbastanza imbarazzante, è che si condividono notizie sconce (con tanto di immagine esplicita).
A termine di questa breve carrellata cosa dire? In attesa di sistemi informatici che siano in grado di premiare le informazioni reali possiamo, noi utenti, solo adottare un sistema più critico e ponderato prima di "cliccare" su qualcosa. Il buon senso è la migliore strategia.

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mercoledì 5 marzo 2014

Finalmente nasce BaBat, la prima rivista digitale multimediale della provincia di Ba e Bat. Pubblica una tua pagina gratis...

E' passato quasi un anno da quando, per la prima volta, mi è passata per la testa quest'idea. Preso dai tanti impegni quotidiani ho sempre rimandato.
A Gennaio ho fatto una veloce ricerca ed ho scoperto che nella nostra zona non esiste ancora un progetto simile, quindi mi sono armato di tanta pazienza, ho ritagliato un pò di tempo di qua e di là e, negli ultimi giorni, è nato BaBat.
Ma cosè?
Premetto che è un progetto sperimentale ancora in fase d'avvio, quindi potrebbe cambiare connotati nel tempo, ammesso che sia un'idea fattibile.
Si tratta di una sorta di pubblicazione digitale, suddivisa in pagine, sfogliabile come se fosse una rivista cartacea. E' rivolta all'utenza delle province di Ba e Bat ed è gratuita.
E' gratuita non solo la consultazione della rivista ma anche la pubblicazione di una pagina.
Chi può aderire all'iniziativa? Potenzialmente chiunque abbia qualcosa da pubblicare. Ad esempio un negozio potrebbe mostrare articoli nuovi o in offerta, un'associazione potrebbe parlare delle proprie attività, un artista potrebbe mostrare alcuni lavori, un locale potrebbe invitare ad un proprio evento ecc.
Ognuno può creare autonomamente la propria pagina da inserire nella rivista.
Naturalmente il fine è quello di rendere piacevole e leggibile la rivista, invogliando l'utenza a leggere le uscite successive, quindi verranno selezionate le pagine più idonee alla pubblicazione.
Per maggiori dettagli puoi visitare www.babat.tk