Benvenuto/a.
Perchè un blog? Vedo di riassumere: meglio 2 visitatori al mese con cui condividere qualcosa di utile che "5000" amici su Facebook dai quali sorbirsi, ogni giorno, inviti e sagge condivisioni.
Ciao. Sei un operatore video e sai creare video a 360 gradi? Questa iniziativa potrebbe interessarti.
Per i due siti internet www.videocasaitalia.eu e www.vendiamocasaaitedeschi.it stiamo creando un gruppo di lavoro nazionale (un operatore per ogni provincia) per la realizzazione di video immobiliari a 360°.
CHE ATTREZZATURA SERVE?
Una CAM 360° che registri almeno video a 4K. Minimo una
Insta360 One X o una Mija Mi Sphere 360. Serve un sistema di illuminazione a
360° (i video devono essere SEMPRE ben illuminati). E’ preferibile utilizzare un
supporto a spalla per le riprese video (anche se alcune cam hanno sistemi
software di stabilizzazione video è meglio realizzare riprese video più stabili
possibili a monte, per evitare che scenda la qualità video in postproduzione).
COME DEVONO ESSERE FATTI I VIDEO?
Video 360° con risoluzione minima 4K, sempre ben
illuminati. E’ consigliabile che contengano sia foto che video (sempre a 360°).
Il video deve essere una passeggiata nell’immobile, per far comprendere come
sono posizionati gli ambienti. Se contenenti foto aeree, anche queste devono
essere a 360°.
I video devono contenere sottofondo musicale e audio
(voce fuori campo) che spiega i punti salienti dell’immobile. E’ meglio
inserire più informazioni possibili nel video. Naturalmente queste informazioni
devono essere fornite dal proprietario dell’immobile.
I VIDEO POSSONO ESSERE REALIZZATI IN DUE MODI (sceglie il committente): 1) Una passeggiata nell'immobile, cioè video 360° in movimento 2) Fotografie 360° di tutti gli ambienti montate in un video Naturalmente nella passeggiata si capisce meglio come sono collegati gli ambienti l'uno con l'altro. IMPORTANTE: - i video devono avere un aspetto curato e
professionale. Non devono essere troppo lunghi (entro i 10 minuti).
- i video 360° sono quello che più si avvicina ad una visita di persona dell'immobile, non sono video emozionali classici che siamo abituati a vedere per immobili di lusso/ville. Ciò non toglie che se il committente volesse anche questo tipo di video può accordarsi con l'operatore per realizzarlo.
CHE PREZZO DEVE AVERE UN VIDEO IMMOBILIARE?
Non c’è un vincolo preciso. Il prezzo potrebbe variare in
base alla zona, all’attrezzatura utilizzata, alla dimensione dell’immobile ecc.
E’ meglio non eccedere con prezzi troppo bassi o troppo
alti. L’ideale è restare nel range di 200-400 euro ad immobile.
All’inizio, per far conoscere i vantaggi dei video
immobiliari a 360° è possibile offrire qualche prestazione gratuita. Questo a
discrezione dell’operatore.
CHI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
Operatore video in grado di offrire riprese e montaggio
video 360° di buona qualità.
COME SI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
1) Chiedimi se la tua provincia è coperta oppure no.
2) Se non c’è ancora un operatore video in quella
provincia, realizza un video immobiliare 360° demo, postalo su Youtube ed
inviami il link con la tua candidatura.
3) Se la qualità del video è soddisfacente, diventi unico
referente per la tua provincia.
NO. Tutto il ricavato dei video immobiliari va
all’operatore video. Al momento non sono previste pubblicità nazionali. Eventuali
pubblicità nazionali verranno decise insieme nel gruppo FB.
Va ricordato che… lo scopo di una rete nazionale è quello
di unirsi per far conoscere il servizio su tutto il territorio nazionale. Ogni
operatore è invitato a fare il possibile, nel limite delle proprie possibilità,
per far conoscere il servizio nella propria provincia.
CI SONO LINEE GUIDA DA SEGUIRE?
Le linee guida da seguire sono discusse nel gruppo chiuso
Facebook dedicato agli operatori video VideoCasaItalia.
COSA SUCCEDE SE TERMINA LA COLLABORAZIONE?
Come accennato in precedenza, ogni operatore video deve
creare un canale Youtube e una pagina Facebook dove postare i video
immobiliari. Questi rimangono di proprietà dell’operatore, ma nel caso esca
dalla rete VideoCasaItalia DOVRA’ MODIFICARE I NOMI DELLE PAGINE/GRUPPI e NON
POTRA’ PIU’ UTILIZZARE RIFERIMENTI A VIDEOCASAITALIA E QUALSIASI ALTRO PROGETTO
LEGATO A QUESTO (come ad esempio www.vendiamocasaaitedeschi.it).
Dovrà inoltre cancellare tutto il materiale in proprio possesso (video, audio e
testi) proveniente dal progetto VideoCasaItalia.
Per la stessa provincia verrà selezionato un nuovo
operatore video.
OBBLIGHI DELL’OPERATORE VIDEO?
L’operatore che aderisce alla rete è obbligato a seguire
le linee guida stabilite nel gruppo Facebook dedicato.
Inoltre E' OBBLIGATO:
1) a non divulgare in alcun modo (anche dopo
eventuale recesso collaborazione) informazioni relative al gruppo di lavoro
VideoCasaItalia.
2) a tenere sempre un comportamento professionale. Eventuali comportamenti che ledono l'immagine del progetto VideoCasaItalia porteranno al recesso della collaborazione.
E’ POSSIBILE CREARE VIDEO IMMOBILIARI TRADIZIONALI (non
360°)?
Questa rete nasce per sfruttare le potenzialità dei video
360°, ma se il committente richiede esplicitamente un video tradizionale è
possibile realizzarlo e pubblicarlo.
QUALI SONO I PUNTI DI FORZA DELL’INIZIATIVA?
Principalmente quelli elencati in questo video:
C'è inoltre da sottolineare che quello che vendiamo non è solo la realizzazione di un video immobiliare ma anche l'inserimento di questo in una rete nazionale che facilita l'incontro fra chi vende e chi compra casa.
CHI SONO I NOSTRI CLIENTI?
Privati ed agenzie immobiliari. Tutti i video immobiliari confluiranno nello stesso canale Youtube e pagina Facebook della relativa città.
Note:
Mi occupo di video immobiliari da più di dieci anni. Per
esperienza ho imparato che sono molto apprezzati da chi cerca casa, mentre sono
abbastanza difficili da vendere come servizio ai venditori. In Italia purtroppo
non c’è ancora l’abitudine di investire qualche soldo pur di vendere prima e
meglio. All’estero è un servizio che è molto più facile da vendere.
Le cose stanno cambiando, anche se lentamente, forse l’utilizzo
di una nuova tecnologia, come il 360°, può diventare uno spunto per farlo
diventare un servizio comune. Inoltre, una rete di operatori su tutto il territorio nazionale può aiutare a far conoscere e a vendere il servizio.
Tutte le idee e strategie si discuteranno nel gruppo
Facebook dedicato agli operatori.
18 Maggio 2021 - Sto contattando alcuni portali immobiliari per proporre una sorta di collaborazione offrendogli la possibilità di inserire video immobiliari nei propri annunci. Essendo questi ultimi operativi sull'intero territorio nazionale, si rende necessario creare una rete di operatori video 360° che sia in grado di soddisfare le eventuali richieste sull'intero territorio nazionale.
Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet
www.loregalomanonlobutto.it col fine di offrire uno strumento utile per
donare/scambiare/cercare oggetti in disuso, ma soprattutto per abituare
l’utenza a prolungare la vita degli oggetti, facendoli diventare spazzatura più
tardi possibile.
Mi piacerebbe che l’intero sistema fosse maggiormente utilizzato,
così ho pensato di instaurare delle collaborazioni locali con
utenti/associazioni che vogliano gestire il servizio nella propria città.
Ci sono tanti motivi per cui non utilizzo Facebook (ne parlo
dettagliatamente qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/06/no-social-differenze-fra-sito.html ), uno di
questi è che negli anni sono nati centinaia di gruppi con lo stesso scopo, succede
spesso che gli utenti creano gruppi o pagine invogliati da una nuova idea, ma
tempo qualche mese l’euforia della novità comincia a scemare, rendendo sempre
più scadente il servizio offerto nella pagina/gruppo, a volte abbandonando
completamente il progetto. Questo perché non si è minimamente invogliati a
proseguire l’iniziativa e l’unico che ci guadagna dal lavoro degli iscritti è
il colosso Facebook, perché può propinare la pubblicità a sempre più utenti.
Per evitare questo tipo di problema, con “Lo Regalo Ma Non Lo
Butto” ho pensato di creare degli spazi pubblicitari a sostegno dell’iniziativa
nella città.
MA COME FUNZIONA LA COLLABORAZIONE?
Facciamo un esempio pratico (inventato) per far comprendere in che
modo funziona la collaborazione:
Mettiamo che Michele, gestore di un gruppo Facebook “Vendo e
compro a Bergamo” (esempio inventato), voglia collaborare con il sito www.loregalomanonlobutto.it
. Michele non deve far altro che far conoscere agli utenti del proprio gruppo Facebook
il sito internet LoRegaloMaNonLoButto, ricordando magari che gli oggetti che
non vengono venduti possono essere donati a persone bisognose.
Io dedico a Michele uno speciale account pubblicitario gratuito
sul sito LoRegaloMaNonLoButto, dove potrà caricarci fino a 20 banner
pubblicitari (simili a quelli che troviamo su Facebook, Youtube ecc.). Michele
avrà piena autonomia di mettere in questi banner quello che crede, magari
pubblicizzando il proprio gruppo Facebook e soprattutto offrendo gli spazi a
negozi ed aziende di Bergamo.
Un altro compito di Michele è quello di attivare gli annunci
inseriti nella propria città. Per ogni annuncio che verrà inserito a Bergamo, a
Michele arriverà un’email, potrà attivare l’annuncio oppure cancellarlo,
cliccando semplicemente su un tasto. E’ un’operazione da circa 3-5 secondi ad
annuncio.
Se eventualmente il lavoro di Michele non gli permette di dedicare tempo al
gruppo Facebook o ad altro, può farsi affiancare da un giovane disoccupato che
potrà impegnarsi per qualcosa di utile, in cambio dell’introito (o parte di
esso) proveniente dai banner.
Cosa succede così: che a Bergamo si doneranno sempre più oggetti in disuso
(cosa positiva), Michele continuerà a far crescere il proprio gruppo su Facebook
“Vendo e compro a Bergamo” ma sarà più motivato dal piccolo introito che avrà
dai banner su LoRegaloMaNonLoButto. I negozi/aziende che inseriranno un banner
sul sito faranno pubblicità mirata, visibile dagli utenti di Bergamo, quindi il
sistema contribuirà anche a far crescere l’economia locale. Inoltre il 100% dei
guadagni rimarrà in città e non andrà ad arricchire le già piene tasche dei
colossi informatici come Facebook.
Vorrei precisare alcune cose (sempre seguendo il nostro esempio
inventato):
1) Michele sarà l’unico utente che potrà inserire i banner pubblicitari per la
città di Bergamo, non avrà alcuna concorrenza nella stessa città.
2) A me che gestisco il sito LoRegaloMaNonLoButto non va alcun
guadagno. Michele è libero anche di regalare gli spazi pubblicitari sul sito.
Che lui guadagni 50 o 1000 euro al mese a me non interessa.
3) L’unico obbligo che ha Michele è di far conoscere attraverso il
suo gruppo Facebook (o come meglio crede) il sito LoRegaloMaNonLoButto. Michele
ha tutto da guadagnarci a far conoscere il sito nella propria città, perché più
utenti di Bergamo lo utilizzano, più i propri 20 spazi pubblicitari avranno
valore.
4) Io non avrò nessun contatto con gli inserzionisti a cui Michele
vende gli spazi.
5) Michele potrà accettare anche inserzionisti (aziende/negozi) di
città limitrofe che sono interessati a farsi pubblicità a Bergamo
6) Michele potrà recedere da questa collaborazione in qualsiasi
momento. Nella città di Bergamo verrà ricercato un altro collaboratore.
7) Michele nel proprio pannello gestionale sul sito potrà vedere,
in ogni momento, quante persone di Bergamosono iscritte a www.loregalomanonlobutto.it
e quanti annunci di donazione sono attivi nella città. In questo modo potrà
capire se il proprio impegno sta fruttando.
Ma veniamo alle domande che sicuramente ti starai ponendo:
1) Perché faccio tutto questo?
Mi piacerebbe creare un gruppo di lavoro, composto da decine di
persone, che collaborino ad un progetto comune utile, e che l’introito generato
da ogni singolo sforzo per farlo crescere vada alla persona che lo ha generato.
Oggi colossi come Facebook, Youtube ecc. possono arricchirsi grazie ai
contenuti che generiamo noi utenti, ma a noi viene riconosciuto poco (solo
Yotube) o niente (Facebook).
2) Da cosa si sostiene il progetto “Lo Regalo Ma Non Lo Butto”?
Una parte delle spese di gestione sono coperte dai banner
pubblicitari che vedi sul sito. Quel tipo di banner è gestito automaticamente
da Google, circa l’80% degli introiti va al colosso, il restante a chi li
espone. In passato, in occasioni di eventi particolari, quando magari serviva
materiale stampato, ho cercato dei sostenitori che mi fornissero
locandine/volantini.
3) Un collaboratore come fa a procacciare potenziali inserzionisti
pubblicitari nella propria città?
Come ritiene più opportuno, naturalmente più il progetto sarà
conosciuto e più sarà facile procurarsi inserzionisti. La cosa più semplice è
utilizzare il proprio gruppo Facebook. Solitamente gli iscritti ad un gruppo
cercano di scroccare pubblicità gratuita, anche se è vietata nella quasi
totalità dei gruppi da regolamento.
E’ inutile sottolineare che gli inserzionisti saranno più ben
propensi ad investire in pubblicità gestita da utenti locali e legata ad un
progetto di salvaguardia ambientale.
4) Perché mettere un banner su un sito quando si potrebbe
condividere un’immagine pubblicitaria nel gruppo Facebook?
Semplice, perché sul sito LoRegaloMaNonLoButto ha 1000 volte più
visibilità. Se tu inserisci un’immagine in un gruppo, questa apparirà nella
“home page” di pochissimi iscritti al gruppo (dipende se hanno utilizzato di
recente il gruppo) per soli pochi minuti. Su Facebook, solo se paghi una
campagna pubblicitaria sarai sicuro che un tot di persone vedrà il messaggio
pubblicitario (in base alla cifra che si vuol investire). Un banner sul sito
LoRegaloMaNonLoButto può essere inserito per un mese intero e TUTTI gli utenti
della città che visitano il sito lo vedranno.
5) Quanto si può chiedere all’inserzionista per la pubblicazione
di un banner?
Dipende da quante persone della città usano il sito. Ad esempio
all’inizio, per la pubblicazione di un mese, si può chiedere una cifra
simbolica di 5 euro a banner. Magari, dopo un anno di lavoro si potrebbe
arrivare anche a 100-200 euro a banner. Dipende da tanti fattori.
6) Come funziona fiscalmente?
Ognuno gestisce gli spazi pubblicitari come meglio crede. E’ ovvio
che se gli introiti generati raggiungessero cifre importanti sarebbe giusto
inquadrarsi fiscalmente come agenzia pubblicitaria.
7) Chi realizza i banner grafici?
Li può fornire l’inserzionista o, se il collaboratore è in grado,
li può realizzare lui oppure ci si può rivolgere a persona in grado di
realizzarli.
7) Ci sono scadenze per il servizio LoRegaloMaNonLoButto e per le
relative collaborazioni?
No, il servizio rimarrà attivo fino a quando ci saranno i termini
per farlo. Se il servizio è utilizzato in una città non c’è ragione di cessare
una collaborazione, tranne se il collaboratore locale provochi danno allo
stesso progetto o non faccia nulla per farlo crescere nella propria città.
8) Ci sono contratti da firmare?
No, basta comunicarmi l’intenzione di voler collaborare al progetto.
LA VETRINA FACEBOOK COS’E’?
Per ogni paese in cui c’è un collaboratore viene creata una pagina
Facebook, ma questa è solo una “vetrina espositiva” per gli annunci.
Continuando l’esempio di prima… nel momento in cui Michele
aderisce al progetto io creerò una pagina simile a questa https://www.facebook.com/LoRegaloMaNonLoButtoRoma/ , dal
nome “Lo Regalo Ma Non Lo Butto – Bergamo - Dono e scambio oggetti in disuso”.
Attraverso un sistema automatico, tutti gli annunci pubblicati sul sito www.loregalomanonlobutto.it,
relativi alla città di Bergamo, verranno automaticamente pubblicati in questa
pagina.
Come già detto, questa ha solo funzione di vetrina espositiva, serve
solo ad attirare nuova utenza da Facebook. Aiuterà Michele a far conoscere il
sistema a Bergamo.
Dispongo personalmente di un mezzo pubblicitario, nei paesi vicino
a Ruvo di Puglia ci si può organizzare per pubblicizzare l’iniziativa per
strada.
Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it col
fine di offrire uno strumento utile per donare/scambiare/cercare oggetti in
disuso, ma soprattutto per abituare l’utenza a prolungare la vita degli
oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
All’epoca ero già iscritto a Facebook e ad altri social,
con gli anni ho notato il proliferare di gruppi e pagine con lo stesso scopo.
L’utilizzo dei social è di moda, ma non mi ha mai convinto per una serie di
motivi. Ecco quali:
1) Facebook è un social network e non un sito
specializzato in annunci di dono. Anche se oggi gli iscritti ai social sono
tantissimi, non tutte le persone sono iscritte e non si può certo costringere
una persona ad iscriversi ad un social network solo per consultare un annuncio.
2) Su Facebook non c’è alcun controllo sulle identità.
Ognuno può creare decine di account finti e arraffare oggetti in disuso per poi
magari rivenderli (cosa che succede più spesso di quanto tu possa immaginare).
Anche se Facebook, ogni tanto fa pulizia di account finti (ad esempio qui un
articolo che ne parla: “Facebook, rimossi 1,5 miliardi di account falsi in tre mesi”).
Qualche tempo fa ne parlarono anche al telegiornale, che
gestori di mercatini dell’usato arraffavano oggetti in disuso per tentare di
venderli nei propri negozi. La cosa più assurda è che di tanto in tanto l’invenduto lo abbandonavano per strada. Poi ci sono alcuni
utenti che sono talmente stupidi da rivenderli su Facebook stesso, ed è
capitato che il donatore l’abbia scoperto…
3) La maggior parte delle volte i gruppi di dono su
Facebook vengono creati da semplici utenti e non da organizzazioni
specializzate. Spesso il motivo è solo avere un gruppo con più iscritti
possibile e magari si perde di vista l’obbiettivo principale, che è di donare a
chi ne ha bisogno. Infatti ci si può imbattere in battibecchi fra utenti che
creano tutti lo stesso tipo di gruppo (avendo tutti gli stessi strumenti), una
sorta di competizione che mi ricorda una “battaglia tra poveri” dove l’unico
che ci guadagna è il colosso Facebook con la sua pubblicità.
4) Sempre per il motivo citato sopra, passata l’euforia
iniziale per un gruppo, spesso gli amministratori cominciano a perdere
interesse per l’iniziativa e magari attivano gli annunci dopo svariati giorni
oppure permettono la pubblicazione di oggetti in vendita.
5) Spesso il gestore di un gruppo Facebook non si chiede
“ma stiamo donando alle persone giuste?”. Se ci pensi, le persone veramente
bisognose non hanno accesso ad internet, questo significa non poter accedere
agli oggetti donati. In questi gruppi Facebook si rischia di donare a semplici
spilorci o ad accumulatori seriali. Alcuni utenti si rendono conto di questo e
cercano di specificarlo…
Il metodo ideale sarebbe quello di mettere a contatto chi
dona (che solitamente usa internet) con chi ha bisogno di doni, attraverso
strutture fisiche, per strada.
6) Il sistema di diffusione delle notizie di Facebook non
è adatto al dono degli oggetti. Solitamente in questi gruppi chi è interessato
all’oggetto mette un “mi prenoto” sotto la foto. Il primo che si prenota ritira
l’oggetto. In realtà l’algoritmo automatico di Facebook premia chi interagisce
più sovente con un gruppo/pagina e gli mostra per primo le notizie. Quindi una
persona che mette “mi prenoto” a tutti gli annunci vedrà per primo i nuovi
annunci nella propria Home page, a differenza di una persona che magari non si
è mai prenotata, è molto probabile che quest’ultima non veda mai annunci nella
propria Home. In questo modo si rischia di donare sempre alle stesse persone.
7) Serietà ed educazione. Facebook non effettua controlli
di alcun genere, questi vengono eventualmente demandati a chi gestisce pagine e
gruppi. Il risultato che vediamo quotidianamente è che su Facebook ognuno si
sente libero di fare e scrivere qualsiasi cosa.
Pensaci un po’, se il gestore
di un sito internet ti dicesse: “se scrivi o fai cazzate ti butto fuori e non
rientri più in alcun modo” la gente ci penserebbe due volte prima di “prendersi
delle libertà”, non credi?
Infatti negli ultimi tempi alcune grandi aziende stanno
abbandonando Facebook, perché? Nella comunicazione di Unicredit si legge: “Valorizzare
i canali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità”.
Con il sito internet www.loregalomanonlobutto.it ho
impostato un limite massimo di oggetti in dono che si possono richiedere, ho
creato i “Green Point” che sono una sorta di punto di incontro fra chi dona e
chi non può accedere ad internet (parrocchie, associazioni ecc), ho creato dei
sistemi per mostrare gli annunci anche per strada, nei luoghi dove la gente
sosta. Ho creato il primo sistema in Italia che permette, oltre a donare gli
oggetti in disuso, anche di sostenere l’economia locale, attraverso la
pubblicità gratuita delle piccole attività commerciali.
Le donazioni vengono conteggiate, è previsto in futuro un sistema che premi gli utenti più virtuosi, cioè quelli che donano di più, attraverso buoni sconto da utilizzare in attività commerciali convenzionate.
In poche parole "Lo Regalo Ma Non Lo Butto" è un sistema strutturato e specializzato per il dono/ricerca/scambio di oggetti usati e non una pagina in un social network.
Se vuoi conoscere maggiori dettagli vai sul sito.
N.B. le fotografie che ho inserito sono state prese a caso in alcuni gruppi Facebook.
Ciao, solo lieto di presentarti una novità che ho inserito sul sito www.loregalomanonlobutto.it
Il sito, che ho creato circa 8 anni fa, si prefigge di donare/cercare/scambiare oggetti in disuso, ma soprattutto abituare l'utenza a far durare più a lungo gli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i gruppi Facebook che si prefiggono lo stesso scopo. Come per tutte le pagine e gruppi, Facebook ci guadagna dalla pubblicità che troviamo ovunque.
Così ho pensato che è giusto che si continui a donare gli oggetti in disuso, ma sarebbe ancora meglio se si pubblicizzassero i piccoli negozi cittadini invece dei soli colossi paganti.
Quindi da oggi ogni utente che inserisce un annuncio di dono/scambio/ricerca sul sito può pubblicizzare il proprio negozio di fiducia, gratuitamente.
Mi spiego meglio... ogni annuncio che viene inserito sul sito può rimanere attivo anche per parecchio tempo. In questo periodo questo viene visitato da centinaia o migliaia di persone, la maggior parte residenti nei pressi dell'inserzionista che ha inserito l'annuncio, quindi tutte queste visualizzazioni possono essere convertite in pubblicità, utile ad attività commerciali della zona. Così chi inserisce un annuncio di dono fa due cose utile allo stesso tempo e senza sforzo, dona un oggetto in disuso e fa pubblicità al negozio di fiducia. Non male!
Nel video sotto spiego due cose...
1) un esercente come può inserire banner pubblicitari sul sito
2) un utente come può pubblicizzare, nel proprio annuncio di dono, il negozio di fiducia
ATTENZIONE: gli stessi banner pubblicitari inseriti in questo modo possono essere pubblicati anche per strada, sulle TV presenti negli esercizi pubblici che mostrano gli annunci del sito www.loregalomanonlobutto.it
Per maggiori informazioni sul software LRVision leggi qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/software-lr-vision-per-mostrare-annunci.html
Quindi l'intera grafica (immagini e testo) devono essere studiati di conseguenza. Se visualizzati come banner sul sito è possibile inserirci più materiale fotografico e testo (naturalmente tutto più piccolo), se invece andranno pubblicate sui monitor negli esercizi pubblici dovrà essere presente poco materiale e di dimensioni più generose, visto che è probabile che chi guarderà il monitor sarà distante da esso.
VUOI PASSARE UNA SERATA DIVERTENTE ED INNOVATIVA CON GLI
AMICI? PROVA “NON SOLO QUIZ”
NonSoloQuiz è stato ideato per essere utilizzato solo nei
locali pubblici. Da oggi una parte delle manche video dei giochi a quiz “Non
Solo Quiz” solo utilizzabili su Youtube anche dai privati.
Per la prima volta, per una sera, puoi impersonare un
presentatore televisivo di un gioco a quiz e divertirti con i tuoi amici.
COME FUNZIONA:
Su Youtube abbiamo creato delle Playlist contenenti
manche di giochi differenti (ogni video è una manche). Qualche ora/giorno prima
della serata quiz crea una tua playlist personalizzata, all’interno mettici i
video dei giochi che preferisci, nel numero e nell’ordine che preferisci.
Esiste una playlist di video che spiegano come funziona ogni gioco. Ad ogni
nuovo gioco che inserisci nella tua playlist inserisci per prima il relativo
video di spiegazione, in modo che i tuoi amici sapranno come giocare nella
serata.
Nella serata, quando sarete pronti a giocare, avvia la
tua playlist Youtube e divertitevi.
Ricordo che esiste una playlist apposita di video che
spiegano ai giocatori in che modo si svolge il gioco che sta per iniziare. E’
bene inserire il video di spiegazioni prima delle manche del relativo gioco.
Parole connesse [A]
Gioco classico presente in tutti i palinsesti televisivi
mondiali. Lo troviamo ne "La ghigliottina" in Italia. Sullo schermo
appariranno 5 parole, unite fra loro da una sesta parola che dovrai indovinare.
Le connessioni fra queste possono essere di vario tipo: modi di dire,
connessioni logiche, sinonimi ecc. Hai un tempo massimo di 1 minuto per
indovinare. Appena capita la sesta parola scrivila e consegna il foglio. Vince
chi ha indovinato la parola ed ha consegnato nel minor tempo.
Parole nascoste [B]
Nel video che segue vedrai una griglia di lettere. In
questa sono nascoste delle parole in orizzontale, verticale e diagonale. Trova
più parole possibili e scrivile sul tuo foglio prima che la griglia venga resa
illeggibile dal fuoco. Vince chi ha trovato più parole esatte.
La parola mancante [C]
Sullo schermo, appariranno porzioni del testo, di canzoni
molto conosciute. Nel testo verranno cancellate delle parole, ed appariranno
dei puntini al posto delle lettere. Indovina le parole mancanti e scrivile sul
foglio. Appena terminato premi sul tuo pulsante, tutti dovranno smettere
immediatamente di scrivere e consegnare il foglio. Vince chi ha premuto il
pulsante per primo, solo se tutte le risposte sono esatte, altrimenti vince la
squadra che ha scritto più parole esatte.
La prima lettera [D]
Sullo schermo appariranno le definizioni di 6 parole.
Queste hanno in comune solo la prima lettera. Hai 30 secondi per indovinare le
6 parole e scriverle su tuo foglio. Appena terminato premi il pulsante, tutti
dovranno smettere immediatamente di scrivere e consegnare il foglio. Vince chi
ha premuto il pulsante per primo, solo se tutte le risposte sono esatte,
altrimenti vince la squadra che ha scritto più parole esatte.
Paparazzi [E]
Nel video che segue troverai immagini di persone comuni e
di vip. Riconosci i vip più velocemente possibile e scrivi i nomi completi sul
foglio. Appena terminato premi il pulsante. Tutti dovranno smettere di scrivere
e consegnare il foglio con i nomi. Vince chi ha scritto più nomi esatti.
Dimmi il titolo [F]
Sentirai la musica di canzoni note, dovrai ricordare il
titolo esatto. Appena riconosci la canzone premi il tuo tasto di prenotazione e
dì il titolo. In caso di risposta errata si va avanti e chiunque può nuovamente
prenotarsi.
Cinemania [G]
Molto semplice. Appariranno, brevi sequenze di film,
molto conosciuti. Dovrai indicare il titolo esatto. Appena riconosci il film
puoi premere il tuo pulsante e rispondere.
Logomania [H]
Nel video appariranno dei logo aziendali, conosciuti ed
inventati. Cerca di riconoscere quelli reali e scrivi sul foglio il nome
dell'azienda corrispondente. Dopo la fine del video hai ancora 30 secondi per
scrivere. Appena finito premi il tuo pulsante, tutti dovranno consegnare le
risposte. Vince chi si è prenotato per primo solo se ha indovinato tutti i logo
reali, altrimenti vince la squadra che ne ha indovinati di più.
Conosci l’italiano? [I]
Scorreranno sullo schermo 10 parole italiane poco usate.
Sotto ognuna ci sono 3 possibili significati, due errati ed uno esatto. Scrivi
sul foglio le risposte esatte. Acquisiscono un punto solo le squadre che hanno
indovinato tutte le 10 risposte o quella con meno errori.
Fiori, frutta e città [L]
E' il classico gioco che tutti quanti abbiamo fatto
almeno una volta. A differenza del gioco tradizionale, in questa versione, le
categorie cambiano ad ogni nuova lettera. Apparirà prima la lista delle
categorie. Dovrai copiarla sul foglio. Poi apparirà la lettera con la quale
dovranno iniziare le tue parole. Da quando appare la lettera, hai, al massimo,
due minuti per scrivere le parole. Appena finisci premi il tuo pulsante, tutti
gli altri dovranno smettere di scrivere e consegnare subito la lista.
Che bella scoperta. [M]
E' un Classico gioco televisivo. Sullo schermo apparirà
una frase con le lettere coperte e, in basso, un titolo che aiuterà ad
indovinare la frase nascosta. Col passare del tempo le lettere verranno
scoperte, appena avrai indovinato la frase premi il pulsante e svela la frase.
Se è errata, anche solo una lettera della frase, il gioco andrà avanti.
Chiunque potrà prenotarsi, premendo il pulsante, per dare la risposta. Vince
chi indovina la frase.
Svela il VIP [N]
Apparirà il volto di un VIP camuffato. Lentamente l'immagine
tornerà normale. Appena hai riconosciuto il VIP premi il tuo pulsante e dì il
nome completo. Se sbagli si va avanti e chiunque può prenotarsi per rispondere.
Il bottino dei pirati [O]
Quanto vale il bottino dei pirati oggi? Nel video vengono
esposti 7 prodotti trafugati dai pirati. Alla fine del video hai solo 30
secondi per scrivere sul foglio la somma totale del valore di mercato degli
oggetti. Vince la squadra che si è avvicinata di più al valore esatto.
Dove ci troviamo? [P]
E' un gioco molto semplice. Appariranno le fotografie di
luoghi e monumenti Italiani e del mondo, dovrai indovinare in quale città si
trovano. Usa la pulsantiera per prenotare la risposta. Appena avrai
riconosciuto il luogo, premi il tuo pulsante e rispondi. Attenzione, dovrai
indicare la città, non solo la nazione.
ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Ogni video è identificato da un codice alfanumerico (tipo
0127A), annota i codici che hai già giocato in modo da non ripeterli nelle
serate successive.
I video al momento presenti su Youtube sono più di 400,
ma ne stiamo creando di nuovi per continuare a farvi divertire.
Alcune playlist non sono propriamente manche di giochi
(ad esempio “Buonumore”) ma di semplice intrattenimento. Utili nelle pause fra
sessioni di gioco differenti.
VUOI GIOCARE PROPRIO COME IN TV? USA LA PULSANTIERA PER
QUIZ!
Se vuoi che le tue serate quiz siano professionali come
quelle in TV, usa la pulsantiera di prenotazione per giochi a quiz. Può gestire
fino a 10 giocatori/squadre.
COME CREARE UNA PLAYLIST YOUTUBE PER UNA SERATA QUIZ?
Nel video qui sotto spiego in che modo creare una playlist di giochi a quiz.
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Se ci fai caso, in Italia, a causa di cattiva gestione,
alcune cose che per altre nazioni sono una risorsa qui sono un problema. Un
esempio pratico? La spazzatura.
In alcune nazioni europee la spazzatura è considerata una
vera e propria risorsa, perché viene differenziata correttamente e rigenerata,
viene trasformata o viene incenerita creando elettricità o riscaldamento per
intere città, senza alcun inquinamento. Su internet c’è parecchio materiale a
riguardo.
La gestione della spazzatura in Italia è diventato un
GROSSO problema. Purtroppo milioni di oggetti in disuso, vengono normalmente
buttati nella spazzatura, quotidianamente, solo perché nel nostro paese non è
diffusa la cultura del riuso. Siamo troppo viziati dal consumismo per assumere
un comportamento più saggio.
Anche il riutilizzo dei materiali può trasformarsi da un
problema ad una risorsa. Allungando la vita agli oggetti, non solo si produce
meno spazzatura, che già di per sé è un buon traguardo, ma soprattutto si educa
la popolazione ad un utilizzo più consapevole delle risorse. La terra non ha
risorse infinite e soprattutto non può diventare un’immensa discarica
abbandonata a se stessa. Rischiamo di compromettere seriamente la salute delle
future generazioni.
Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it
L’intento era quello di donare e scambiarsi oggetti in disuso, attraverso
annunci gratuiti, evitando però che questi andassero a quelle poche persone
disoneste che poi li rivendono o li buttano (visita il sito che conoscerne il
funzionamento).
Negli anni successivi sono nati decine di gruppi Facebook
che hanno lo scopo di donare gli oggetti ma, come immaginavo, non hanno
controllo sugli iscritti e sugli annunci. Gli oggetti spesso vengono donati a
semplici tirchi, a nullafacenti che passano tutto il giorno sui social network
o a chi gestisce mercatini dell’usato, e non vanno a chi veramente ne ha
bisogno. Se ci fai caso, chi ha veramente bisogno di aiuto non ha la
possibilità di accedere ad internet.
“Lo Ragalo Ma Non Lo Butto” è l’unico sistema che tenta
di donare a persone di fasce sociali differenti, distaccandosi dai social
network, cercando di raggiungere le persone ovunque, per strada.
Ad esempio, ho realizzato personalmente il software
gratuito “LR Vision”. Questo permette di visualizzare a monitor gli annunci di
dono o di scambio degli oggetti in disuso in città. Può essere utilizzato
ovunque ci siano persone in pausa/attesa, come in un bar, in una sala d’attesa,
in un centro scommesse, in una sala giochi ecc. Ha fondamentalmente una duplice
finalità, educare l’utenza a donare e a prolungare la vita degli oggetti in
disuso (con i gruppi Facebook un utente deve volersi iscrivere per donare, in
caso contrario non ne conoscerà mai nemmeno l’esistenza) e raggiungere l’utenza
che avrebbe bisogno di oggetti in dono ma che non è abituata o è
impossibilitata ad utilizzare i social network.
Con questo software ho pensato anche ad un altro aspetto
importante… su Facebook succede spesso che gli utenti creano gruppi o pagine
invogliati da una nuova idea, ma tempo qualche mese l’euforia della novità
comincia a scemare, rendendo sempre più scadente il servizio offerto nella
pagina/gruppo, a volte abbandonando completamente il progetto. Questo perché
non si è minimamente invogliati a proseguire l’iniziativa e l’unico che ci
guadagna dal lavoro degli iscritti è il colosso Facebook, perché può propinare
la pubblicità a sempre più utenti.
Quindi perché non incentivare queste iniziative indirizzando
un piccolo introito non più a Facebook ma a chi porta avanti fisicamente queste
iniziative?
Facciamo un esempio pratico… perché un gestore di un bar
dovrebbe installare in un angolo del proprio locale un monitor che mostra
oggetti in dono/scambio?
Si potrebbe dire che offre un servizio utile ai propri clienti? OK. Offre un
servizio utile all’ambiente, incentivando il riuso dei materiali? OK. Ma questo
potrebbe non bastare. Ecco che ho pensato di aggiungerci dei banner
promozionali, proprio così come fa Facebook, ma con l’unica differenza che a
guadagnarci è il gestore del bar, cioè chi fisicamente si dà da fare per
offrire il servizio e non il colosso Facebook.
Facciamo un esempio pratico inventato… Il software “LR
Vision” permette di inserire fino a 10 spazi pubblicitari. Questi appaiono
durante la visualizzazione degli annunci di dono/scambio.
Ipotizziamo che il negozio di abbigliamento “StreetSport”
(nomi inventati) voglia supportare il progetto e farsi pubblicità sul monitor esposto
nel “Bar Roma”. Il titolare del negozio crea (o fa creare) un’immagine
pubblicitaria e la carica nell’apposito spazio sul sito www.loregalomanonlobutto.itAll’immagine caricata viene assegnato un
codice alfanumerico (ipotizziamo A48YEUI9NBR45). Il titolare del negozio
concorda con il titolare del bar di far passare la pubblicità sul monitor per
due mesi, riconoscendogli 50 euro, gli comunica il codice dell’immagine
(A48YEUI9NBR45) che il barista inserirà nel software “LR Vision”, nei dieci
spazi sponsor disponibili. Nell’arco dei due mesi il titolare del negozio può
anche cambiare la grafica della pubblicità, con l’accortezza di assegnargli lo
stesso codice della prima immagine (cioè A48YEUI9NBR45). Il software “LR
Vision” caricherà automaticamente ad ogni avvio la grafica aggiornata, senza
che il titolare del bar faccia qualcosa.
Qui sotto un video che mostra praticamente come funziona
il software:
DOMANDE E RISPOSTE:
1) Cosa serve per far funzionare il software “LR Vision”?
Un monitor/TV di qualsiasi dimensione, collegato ad un
computer, connesso ad internet. Si possono utilizzare anche computer vecchiotti
o piccoli microcomputer da nascondere dietro la TV. Sul computer ci deve essere
il sistema operativo Windows.
Puoi cercare su Ebay “mini pc” o su Alixpress Puoi acquistare
un microcomputer come questo.
No, il gestore del bar ha piena autonomia sulla gestione
dei banner pubblicitari. Può decidere se attivarli, a chi offrirli e a che
prezzo (naturalmente rapportato al numero di clienti del bar).
3) Come si fa ad aderire all’iniziativa?
Scrivi un’email all’indirizzo riportato qui sotto, ti
invieremo gratuitamente il software in comodato d’uso.
Se attivi il monitor nel tuo locale indicaci dove è esposto
(nome locale, indirizzo ecc), renderemo pubblica la tua adesione al circuito,
in modo che eventuali potenziali sponsor possono trovarti più facilmente.
4) Ci sono vincoli futuri od obblighi?
No, non hai vincoli. Se decidi di non utilizzare più il
software comunicacelo, cancelleremo il tuo locale dalla lista dei locali
aderenti all’iniziativa.
Vendo ricambi per radiocomando DJI modello GL300E. E' la versione con display/smartphone ad alta luminosità integrato. Può essere usato sul Phantom 4 Pro + e Phantom 4 Advanced +.
I pezzi sono nuovi, avranno lavorato al massimo un ora (in basso c'è spiegato perchè), provengono da un radiocomando acquistato l'11 Aprile 2019.
Lo scatolo del radiocomando nuovo:
I PEZZI IN VENDITA:
-Display smart ad alta luminosità, compresa cover posteriore € 90
Ha ancora la pellicola protettiva originale.
-Joystick SX (anche se sembrano entrambi uguali) € 25
-Joystick DX (anche se sembrano entrambi uguali) € 25 [VENDUTO]
-Modulo HDMI ouput, completo di sistema di raffreddamento e coperchio € 100 [VENDUTO]
ATTENZIONE: questo modulo HDMI NON E' UGUALE a quelli che si trovano in commercio per fare l'upgrade al radiocomando del Phantom 3/4.
Questo è il ricambio della versione PLUS (+) del drone Phantom 4 Advanced e PRO
I ricambi si possono ritirare di persona o posso spedire.
PERCHE' VENDO QUESTI PEZZI NUOVI?
Vedo di riassumere la vicenda. Sto vendono TUTTI i pezzi di un radiocomando nuovo tranne un cavetto (che è quello che serviva a me).
Mi spiego...
Possiedo da qualche mese un DJI Phantom 4 Advanced + (PLUS). Perfetto in tutto. Circa 20 giorni fa mi sono deciso a fare la modifica alle antenne che molti utenti fanno, cioè sostituire le antenne originali con un modello più performante. Per fare questo bisogna aprire il radiocomando, un'operazione abbastanza delicata da fare con calma.
A casa, inizio a smontare la radio, ma sono costretto ad allontanarmi dal tavolo di lavoro per una ventina di minuti. E' in questo frangente che si consuma la... "tragedia". Possiedo tre gatti, il più curioso ha pensato bene di mettersi a giocare con i sottili cavetti che fuoriuscivano dal radiocomando. Quando sono tornato ho scoperto che un cavetto, formato da sottilissimi fili era stato danneggiato (sicuramente dalle unghie del gatto che ci ha giocato).
Passato il trauma iniziale, ho smontato il gatto, no, volevo dire il cavetto ed ho cercato il ricambio. E' lì che mi sono accorto dell'assurdità della vicenda: DJI non fornisce quel tipo di ricambio!
Ho contattato mezzo mondo per cercare il cavetto, nuovo o usato, ma niente. L'unica risposta, lontanamente accettabile, è stata quella di un centro assistenza droni italiano che non poteva vendermi il ricambio ma dovevano fare loro l'operazione. Però oltre al cavo avrebbero dovuto sostituire anche il display/smartphone del radiocomando... spesa totale 410 euro + spedizione.
Aldilà dell'altissima spesa, il mio radiocomando funziona benissimo. Non volevo sostituire il display/smart perchè ne ho modificato il software, adattandolo alle mie esigenze, operazione che mi è costata ore di lavoro e che non volevo ripetere tutto da capo.
A questo punto ho deciso di acquistare un radiocomando nuovo, togliergli il cavetto che mi serviva, smontarlo e venderlo come ricambi, cercando di recuperare più possibile della cifra spesa. Operazione che ho fatto, ecco perchè i ricambi sono nuovi, ho solo provato il radiocomando prima di smontarlo.