Benvenuto/a.
Perchè un blog? Vedo di riassumere: meglio 2 visitatori al mese con cui condividere qualcosa di utile che "5000" amici su Facebook dai quali sorbirsi, ogni giorno, inviti e sagge condivisioni.
Ciao.
Appassionato da tempo di droni, a volte si è reso necessario l'utilizzo di un anemometro portatile per analizzare la velocità del vento.
Da qualche anno esistono in commercio comodi anemometri portatili a batterie, però tutti quanti effettuano misurazioni molto imprecise grazie alla loro struttura.
Gli anemometri fissi, posti principalmente sulle centraline meteorologiche, hanno solitamente tre braccetti con alle estremità delle conchiglie che permettono di "catturare" il vento da qualsiasi direzione, anche se cambia in continuazione.
Questa struttura, solitamente di alluminio, si addice poco ai piccoli anemometri portatili, quindi quasi la totalità dei produttori ha deciso di optare per delle piccole ventoline ingabbiate da un anello plastico protettivo. In questo modo però si è limitata parecchio la funzionalità dell'anemometro stesso perchè, per fare letture veritiere, è obbligatorio tenere sempre lo strumento perpendicolare al vento e ruotarlo al cambiare di direzione.
Per avere letture utili al volo dei radiomodelli è necessario che l'anemometro sia posto più in alto possibile, distante da grandi ostacoli. Personalmente, ho scelto un modello molto economico (UNI-T UT363BT) ma che fa egregiamente il suo dovere. E' dotato di una filettatura standard da 1/4 di pollice per poterlo fissare ad uno stativo ed i dati, oltre ad essere visualizzati sul display, possono essere trasmessi allo smartphone attraverso bluetooth, visualizzati anche sottoforma di grafico.
I modelli più economici leggono solo velocità del vento e temperatura, con quelli professionali è possibile avere anche altre informazioni come umidità, altitudine, pressione atmosferica ecc.
IL MIO PROGETTO:
Per rendere utile lo strumento ho deciso di progettare e realizzare (con la stampa 3D) una sorta di banderuola che ruota sempre a favore del vento.
La banderuola ha un'attacco fotografico standard da 1/4 di pollice e può essere fissata su uno stativo.
Qui sotto fissata ad un'altezza di 4 metri...
Ecco un video dimostrativo dell'anemometro posizionato sulla banderuola:
Oltre al mio modello di anemometro portatile ne esistono altri in commercio (sempre economici), che hanno sia l'attacco da 1/4 di pollice che il bluetooth, come ad esempio il WINTACT WT82B (che non ho mai provato).
Se possiedi un anemometro portatile con filettatura posteriore da 1/4 di pollice e trasmissione bluetooth e vuoi una copia della mia banderuola, contattami all'indirizzo email qui sotto.
P.S. a titolo di informazione: l'anemometro portatile professionale KESTREL 5500 possiede già una banderuola dove montarlo. Il prezzo del kit è di circa 500 euro.
Invece il piccolo WindMate WM350, dal valore di circa 300 euro, possiede una piccola banderuola integrata che serve a segnalare la direzione del vento in modo da poter ruotare l'anemometro (tenuto in mano) per una corretta lettura.
Negli ultimi anni mi sono progettato e costruito diversi accessori per ogni esigenza, facendo lavorare parecchio anche la stampante 3D. Alcuni recenti li ho realizzati per il mio ultimo drone, lo Xiaomi Mi Drone 4k.
Come è già accaduto in passato, realizzando video delle mie creazioni, ho constatato che anche altre persone le ritengono utili e magari me ne richiedono una copia. La cosa mi fa veramente piacere ;)
Ed eccomi qui con un nuovo post per presentare un paio di accessori per droni.
Il primo è un paraluce appositamente studiato per essere agganciato al supporto per lo smartphone del radiocomando. E' specifico per lo Xiaomi Mi Drone, non ci sono modifiche da effettuare ed è regolabile in un paio di direzioni. Io lo uso con uno smartphone TCL/Alcatel Flash Plus 2 da 5.5 pollici, ma volendo può ospitare anche telefoni un po' più grandi.
Il secondo è un supporto per fotocamere 360°, che volendo può essere adattato anche ad altri droni simili.
Se il drone non è già predisposto, l'unico modo per fare fotografie sferiche a 360 gradi, ad una certa altezza, è posizionare la fotocamera sotto il drone, ad una certa distanza dal drone, in modo che appaia il meno possibile nella foto.
Non me la sono sentita di creare un supporto fisso/rigido, perchè penso che il peso all'estremità di un'asta potrebbe avere ripercussioni sulla stabilità di volo. Inoltre, con il mio sistema, la fotocamera è facilmente agganciabile dopo il decollo e sganciabile prima dell'atterraggio (con le dovute attenzioni del caso).
Ecco il parasole per il radiocomando:
Qui un video che mostra come montarlo/smontarlo facilmente:
Si tratta di un kit, realizzato in plastica e alluminio, che permette di sospendere sotto il drone una fotocamera per foto a 360 gradi. L'ho dotato di gommini per evitare che le vibrazioni dei motori vengano trasferite alla cam. Ho realizzato un pezzo che blocca l'oscillazione trasversale del braccio (il montaggio è opzionale).
Sarebbe possibile montare (e bloccare) la fotocamera da terra, prima del decollo, ma bisognerebbe disporre di un supporto speciale che non danneggi la cam in fase di decollo/atterraggio. Un altro metodo è agganciare e sganciare la cam quando il drone è in hovering ad un paio di metri da terra, naturalmente facendo la massima attenzione dovendo avvicinarsi al velivolo.
Purtroppo questi ultimi giorni sono ventosi quindi non è possibile fare molti test. Ho solo postato una foto 360 gradi su Google Maps Street View:
Nei prossimi giorni spero di poter continuare la sperimentazione...
Vendo i pezzi rimanenti di due miei vecchi droni,ottimi come pezzi di ricambio. Fanno parte di un quadricottero ed di un esacottero della serie ATG, i frame sono in fibra di vetro. Tutti i componenti sono stati acquistati dal 2013 al 2015, usati pochissimo o alcuni nuovi (comprati come pezzi di ricambio). Tutti i pezzi sono verificati/testati prima della spedizione.
Posso consegnare a mano, spedire tramite posta o corriere.
La serie ATG dei frame è quella che si vede in questo mio video (https://www.youtube.com/watch?v=bi7oSfcJviE) Qui l'esacottero montava un controller Crius, poi sostituito.
Terminali bracci [1,5 euro l'uno]
Supporto motori in plastica [2,5 euro l'uno]
Blocco bracci con viti [1,5 euro l'uno]
ESC Hobbywing SkyWalker 40A (8 pezzi) [prezzo 5 Euro l'uno]
Motori SunnySky V2216-11 900kv II (disponibili 12 pezzi) [prezzo 10 Euro l'uno]
Pixhawk Power Module 30V 90A With 5.3V DC BEC -connettori a T [3,5 euro]
Eliche plastica 1238 [3 euro coppia]
Eliche fibra di carbonio 1045 [6 euro coppia CW + CCW]
Piede atterraggio [4 euro il pezzo]
Arducopter APM 2.5.2 con case realizzato con stampante 3D [8 euro]
Un'idea nata due anni fa che sta prendendo vita. Dopo aver lavorato negli ultimi mesi agli aspetti tecnici, progettuali, informatici, grafici ecc sto cominciando da qualche giorno a proporre l'iniziativa sul territorio, a partire dalle cittadine nel nord barese.
Ma cos'è "Bacheca Condominiale Virtuale" e perchè l'ho ideata in questo modo?
Siamo nell'era dell'informazione on-demand, i cittadini sono sempre più abituati a trovare le informazioni che servono a portata di mano, 24 ore su 24. Questa è sicuramente un'ottima cosa. Un po' meno gradevole è il mezzo che l'utente a volte è costretto ad utilizzare per raggiungere l'informazione richiesta, mi riferisco alle APP per smartphone, cioè applicazioni (o software/programmi) che permettono di consultare un servizio. In realtà non ci sarebbe la necessità di creare un software apposito per consultare delle semplici informazioni, ma purtroppo questa strategia è adottata dalle aziende più grandi, sia perchè l'app è di moda, ma soprattutto per creare un distacco con la concorrenza che non può permettersi la spesa per lo sviluppo di applicazioni ad ok.
In questa guerra commerciale chi ne va di mezzo è l'utente che è costretto ad installare veri e propri programmi sul proprio smartphone solo per consultare informazioni che sono anche facilmente reperibili sul web. Naturalmente un'app occupa spazio e risorse del nostro telefono, deve essere aggiornata e a volte potrebbe essere incompatibile con il sistema operativo o con il telefono.
Mi è già capitato in passato di realizzare progetti "app free", cioè liberi da applicazioni, ed anche per la "Bacheca Condominiale Virtuale" ho scelto di non vincolare l'utenza a software specifici. Tutte le informazioni sono liberamente consultabili utilizzando i normali "web browser" che troviamo già installati sui nostri smartphone, tablet, pc, smartTV ecc (il web browser è il programma che utilizziamo per navigare su internet, ad esempio Firefox, Chrome, Opera e tanti altri).
Sono un'ambientalista convinto ed operativo, da anni ho realizzato il sito www.loregalomanonlobutto.it , faccio parte di quelle (purtroppo poche) persone che spesso in discarica non lasciano solo materiale ma lo prendono per riutilizzarlo in nuovi progetti. Una cosa che non ho mai sopportato è l'utilizzo scellerato che la società moderna fa della carta per i volantini promozionali. Ogni anno migliaia di alberi vengono abbattuti, trasportati, trasformati in carta, questa stampata, distribuita, raccolta sottoforma di spazzatura, stoccata ecc per avere una vita utile di pochi secondi (spesso buttato senza essere nemmeno consultato). Di tutti i modi in cui utilizziamo la carta, il volantino promozionale è quello più deleterio per l'ambiente e per la nostra salute. Senza considerare l'aspetto di disordine e sporcizia che hanno i nostri portoni e strade con volantini disseminati ovunque.
Da qualche anno, in Italia, esistono aziende che hanno realizzato un'app per smartphone che permette di consultare i volantini promozionali delle grosse catene commerciali italiane. E' un servizio che va molto bene ed è in crescita esponenziale anche se, a mio avviso, si potrebbero/dovrebbero migliorare alcuni aspetti.
1) Gli utenti sono vincolati, come detto in precedenza, all'installazione e all'utilizzo di un app per consultare dei semplici documenti PDF.
2) L'azienda che offre questo servizio non fa altro che prendere i documenti PDF delle catene commerciali (consultabili sui siti internet delle stesse) e renderli disponibili nella propria app. In questo modo purtroppo si da ancora più visibilità alle grosse catene commerciali, a discapito, ancora una volta, dei piccoli negozi in città.
E' ovvio che quando si parla di strategie commerciali ogni scrupolo etico passa in secondo piano e quando si studia un nuovo progetto ci si trova inevitabilmente a dover scegliere fra una strada già testata, anche se con qualche difetto etico, oppure spingersi in percorsi eticamente più "giusti" col rischio però di essere meno commerciali. Per il progetto "Bacheca Condominiale Virtuale" ho decisamente azzardato la seconda strada.
Gestisco da qualche tempo un canale Youtube dove condivido video di vario genere. Con gli anni ho compreso quanto siano stati lungimiranti quelli di Google ad acquistare tempo fa Youtube. Oggi il video è lo strumento più utilizzato per veicolare informazioni. I canali che spiegano come "fare" le cose si moltiplicano ogni giorno, con milioni di iscritti.
Un'altra volpe del marketing, Steve Jobs (padron di Apple, venuto a mancare qualche anno fa) diceva “La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra.”. Verissimo.
Oggi il video è lo strumento meno impegnativo da consultare e più veloce per trasmettere una mole considerevole di informazioni utili. Da una semplice ricetta ad un tutorial su un qualsiasi argomento, oramai possiamo trovare tutto, esposto in un piacevole video.
Ecco perchè ho deciso di rendere ancora più efficace "Bacheca Condominiale Virtuale" sfruttando le potenzialità dei video oltre ai file PDF, molto più del semplice testo ed immagini che siamo abituati a trovare nei tradizionali volantini cartacei.
Un altro aspetto fondamentale del progetto "Bacheca Condominiale Virtuale" è che permette di sostenere l'economia locale, quella fatta dai piccoli negozi di quartiere, sempre più oppressi dalle grandi catene commerciali. Ma perchè?
Facci caso, nella tua cassetta delle lettere trovi spesso brochure promozionali, ma di chi? Solo dei grossi negozi che fanno parte di catene commerciali, raramente trovi pubblicità di piccoli negozi e sono sempre composte da un singolo volantino. Perchè?
Semplice. La stampa e la distribuzione di brochure promozionali hanno un prezzo considerevole, quindi appannaggio delle sole catene commerciali. I piccoli negozi in pratica sono esclusi da questa potente forma pubblicitaria, motivo che penalizza ulteriormente gli introiti.
Il sistema "Bacheca Condominiale Virtuale" invece permette di distribuire capillarmente in città le brochure promozionali, che possono essere multi-pagina (sotto forma di file PDF), in pochi secondi senza attesa per stampa e distribuzione e ad un costo molto ridotto in confronto ai volantini cartacei, finalmente alla portata anche del piccolo negozio.
Non solo. Con i video oltrepassiamo i limiti della carta. Ad esempio, un negozio di abbigliamento, invece di creare una semplice brochure con i nuovi modelli di abiti, potrebbe realizzare un video di una breve sfilata con i modelli in vendita, con tanto di musica. Certamente molto più stuzzicante di un semplice volantino cartaceo.
Negli ultimi anni stiamo assistendo a sempre più frequenti eventi legati alla distribuzione dei volantini. Ci sono comuni che obbligano ad installare, all'esterno degli edifici, cassette per i volantini pubblicitari, chi ha aumentato la tassa per lo smaltimento dei rifiuti proprio in riferimento alla maggiore quantità di carta da smaltire. C'è chi invece ha aumentato la tassa di distribuzione per cercare di disincentivarne l'utilizzo e ci sono comuni che sono arrivati a vietare completamente la distribuzione dei volantini.
Insomma, si tratta di un problema che è diventato veramente "ingombrante" e che urge soluzioni.
Bacheca Condominiale Virtuale si prefigge di conservare l'abitudine della "caccia all'affare" attraverso i volantini promozionali, ma senza più distruggere alberi e sporcare strade.
Quando più di dieci anni fa ho visto i primi esperimenti di video a 360 gradi sono rimasto affascinato. Ho subito pensato che questa tecnologia sarebbe stata il futuro.
Con la (a volte preoccupante) velocità in cui si evolve la tecnologia, ciò che qualche anno fa era sperimentale oggi è una realtà. Anzi, siamo andati oltre... siamo passati alla "realtà aumentata", cioè la fusione di una ripresa video 360° reale con l'aggiunta di materiale "virtuale" creato da un computer.
Per fare un esempio pratico, oggi indossando un visore 360 gradi simile a questo,
saremmo in grado di girare la testa e vedere nel nostro visore, oltre a quello che ci circonda realmente anche oggetti in più. Ad esempio, passeggiando in un appartamento vuoto, nel visore noi vedremmo anche i mobili, creati ad arte da un computer, in tempo reale.
Nel video qui sotto (di un paio di anni fa), un blogger mostra come interagire con una casa riprodotta completamente in realtà virtuale. E' possibile cambiare i colori o i materiali di alcune parti dell'immobile.
La tecnologia 360 gradi permette di "immergersi" in un ambiente, che sia un video reale o completamente creato da un computer. Per questo motivo molto indicato per una visita "virtuale" preliminare di un immobile in vendita. Ma come viene applicata la tecnologia 360° nel mondo immobiliare?
Negli ultimi anni si è sempre più sfruttato il video nella presentazione di un immobile. Intendo il video tradizionale...
magari con l'aggiunta di uno speaker che ne descrive le caratteristiche o addirittura di un presentatore nel video stesso.
Il video di un immobile è sempre stato considerato molto più efficace di tante parole o delle fotografie, infatti il sottoscritto ne ha realizzati diversi negli ultimi anni.
Il video è sempre stato adottato come visita preliminare di un immobile, prima di un eventuale sopralluogo fisico. L'unica limitazione di un video tradizionale, a differenza di una passeggiata nell'immobile, è sempre stata l'impossibilità di guardare ovunque, cioè lo spettatore è obbligato a guardare solo quello che il cameraman riprende con la videocamera.
Con l'avvento del video a 360 gradi anche questa limitazione è venuta meno, dando la possibilità all'utente di guardare in qualsiasi direzione durante il video. Come siamo giunti a questa tecnologia?
Prima di arrivare ai video a 360 gradi si è passati dalle fotografie a 360°. Pure queste utilizzate anche in ambito immobiliare sotto forma di virtual tour fotografici, da almeno 10 anni.
Prima dell'avvento delle ultime fotocamere a 360 gradi, per realizzare un'unica foto sferica di un ambiente, bisognava fare diversi scatti dal centro della stanza, per poi caricare le foto in un software che cercava di correggere la distorsione ottica per poi fondere tutte le immagini in un'unica foto sferica. Negli ambienti piccoli, molto spesso quest'operazione non riusciva correttamente, creando fastidiosi difetti di "incollaggio" delle foto. Inoltre gli artefatti di correzione ottica delle foto, spesso distorcevano la prospettiva, con il risultato di non far comprendere bene le dimensioni degli ambienti fotografati. Nelle foto all'aperto il problema era quasi impercettibile visto che la correzione ottica applicata dal software era molto inferiore.
Anche se tutte le grandi aziende informatiche, negli ultimi anni stanno lavorando sui video a 360°, i due fattori che fino ad ora hanno rallentato la diffusione di questa tecnologia, sono stati la complessità dell'attrezzatura che serve a fare riprese video a 360 gradi e la banda internet necessaria alla trasmissione di questi video. Con i passi da gigante della tecnologia, entrambi i problemi stanno quasi completamente scomparendo, infatti nei soli ultimi due anni stiamo assistendo ad una vera esplosione della "Realtà Virtuale" in tutti gli ambiti, non più solo nei videogiochi.
La "Realtà Virtuale" (Virtual Reality - abbreviato VR) è adottata in tutti i settori e in tutto il mondo, persino in Sud Africa troviamo aziende specializzate (ad esempio: https://vr360.co.za/).
L'Italia purtroppo, non è fanalino di coda, ma non può nemmeno vantarsi di essere pioniere nelle nuove tecnologie, specialmente quando si parla di tecnologie fruibili dall'utente comune.
Cavalcando l'onda innovativa, due anni fa anche l'ex presidente Obama ha utilizzato questa tecnologia per mostrare l'interno della Casa Bianca...
Nello specifico settore immobiliare, sempre più aziende adottano video 360° per mostrare gli immobili in vendita. Tutti i canali televisivi più importanti hanno parlato dell'argomento, CNN, CNBC ecc...
Ci sono aziende che adottano la realtà virtuale creando modelli dettagliati dei complessi residenziali che si intendono costruire e li propongono in visione ai potenziali futuri acquirenti. Quest'ultimo, semplicemente indossando un visore 360°, può fare una passeggiata nel futuro appartamento e persino interagire con alcuni oggetti...
Ci sono aziende, invece, che hanno ideato una speciale macchina fotografica (Matterport) che è in grado di scattare fotografie a 360 gradi e da queste immagini (molto precise) ricreare un modello 3D dell'immobile.
Con questa tecnologia, ad esempio, se si volesse ristrutturare casa, creando un modello 3D dalle foto dei vecchi ambienti, sarebbe possibile fare tutte le modifiche necessarie al progetto e vederle in anteprima con un visore 360°. Qui ne parlano alla CNN...
C'è chi invece ha progettato un robot che automaticamente gira negli ambienti, scatta foto e fa riprese video. VirtualAPT (https://virtualapt.com)
...e la Realtà Virtuale fuori dall'ambito immobiliare?
In questo articolo parliamo dei video 360° sfruttati nel Real Estate (Immobiliare anglofono) ma naturalmente vengono utilizzati in ogni ambito, spaziando dalle compagnie aeree (es. Emirates) ai produttori di Yachts, passando da tutti i produttori di auto mondiali (Peugeot, Mercedes, Cadillac, Hyundai, Kia, Lexus, Suzuki ecc.) alle sfilate di moda ed in ogni altro settore immaginabile (articolo di CorCom).
Persino il mercato del porno non è stato a guardare, circolano sempre più film pornografici che adottano la realtà virtuale (ma non mi sembra il caso di inserire degli esempi 😀).
Su Youtube sono nati interi canali dedicati ai video 360° che contano parecchie migliaia di utenti iscritti (es.questo, questo, questo, ecc). Youtube stesso ha creato un canale dedicato al VR che conta quasi 3 milioni di utenti iscritti.
In tutto il mondo nascono piattaforme foto/video, specializzate in contenuti 360°, che cercano di ritagliarsi una fetta di mercato facendo concorrenza a Youtube, ad esempio Veer, 360cities, 360Channel. Anche Vimeo (concorrente di Youtube) ha creato l'apposita sezione Vimeo360.
Tutte le principali emittenti TV mondiali si stanno attrezzando o producono già contenuti a 360 gradi, anche la Rai ha trasmesso eventi sportivi utilizzando questa tecnologia.
Anche il settore giornalistico si sta evolvendo per sfruttare la realtà virtuale (es. TheNewYorkTimes).
Nell'ambito musicale, sono sempre più gli artisti che creano videoclip a 360 gradi (es. Caparezza, Avicii, Muse, Fort Minor, Redfoo, Gorillaz, OneRepublic ecc.).
Il mondo dell'horror sta spopolando nel VR... sicuramente "immergere" gli spettatori negli ambienti tetri dona maggiore realismo e PAURA (es. Help, Rings, The Forest, Sleep Paralysis, Annabelle, Chamber of horrors ecc).
Naturalmente non potevano restarne esclusi i fruitori più voraci di nuove tecnologie: i bambini. Nascono sempre più contenuti a 360 gradi, anche in italiano (es. qui, qui, qui ecc.).
Mozilla Foundation (produttore di Firefox) sta lanciando un nuovo browser internet, riscritto da zero, realizzato appositamente per sfruttare la Realtà Virtuale. Il suo nome sarà "Firefox Reality".
Sono sempre più le aziende, come Apple (che è stata la prima con la sua Apple TV) che progettano televisori in grado di visualizzare video a 360°, in questo caso muovendo il telecomando si ruota il punto di vista del video.
La scuola (anche quella italiana) ha cominciato ad introdurre la realtà virtuale nei corsi di studio.
E' difficile censire i blog specializzati sull'argomento Realtà Virtuale, in tutto il mondo saranno più di un centinaio (Road To VR, Upload VR,VRScout, VRFocus, Virtual Reality Reporter, The Haptical News on Virtual Reality ecc.).
Se volessimo approfondire l'argomento, troviamo in commercio decine di libri ("Tutto quello che devi sapere sulla realtà virtuale", "Realtà virtuale e realtà aumentata: Nuovi media per nuovi scenari di business", "Realtà virtuale, aumentata e immersiva per la rappresentazione del costruito", solo per citarne qualcuno recente).
Conviene investire su aziende che trattano la Realtà Virtuale? E' possibile trovare, attraverso Google, studi di mercato per i prossimi anni (link, link ecc.). Ma cosa serve per poter godere di questa tecnologia a 360 gradi?
Sia le fotografie che i video realizzati con tecnologia a 360° devono essere caricati su specifici server che permettono all'utente finale di poterli visualizzare. Chi la fa da padrone è sicuramente Google, che nel progetto Street View di Google Maps utilizza questa tecnologia (soprattutto foto) non solo per passeggiate virtuali per strada, ma anche dentro alcuni locali pubblici (ne parlo ampiamente in questo articolo, dato che sono Fotografo Certificato Google Street View).
Il principale server per i video a 360° è sicuramente Youtube, sempre di proprietà di Google, anche se tutte le piattaforme si stanno organizzando per poter gestire questa tecnologia. Anche Facebook supporta foto e video a 360°. Qui Zuckerberg ne parla nel 2015...
Per fruire invece di fotografie e video a 360° basta avere un qualsiasi dispositivo informatico di ultima generazione (computer, smatTV, smartphone, consolle giochi, smartradio ecc) che sia dotato di un browser web (il programma che utilizziamo per navigare su internet) e di una connessione internet abbastanza veloce. Possiamo visualizzare il contenuto a 360 gradi, muovendoci nell'ambiente, con l'ausilio del mouse o, se stiamo utilizzando uno smartphone, muovendo il telefono stesso.
Tutti i server web multimediali, per primo Youtube, adattano la qualità delle immagini alla velocità della connessione internet del fruitore. In questo modo se la nostra connessione non è velocissima potremo comunque vedere il video, ma con una qualità più bassa. Per osservare tutti i particolari di un ambiente a 360° è sicuramente più indicato il monitor di un computer o una smart-TV:
Ma senza parlare di progetti troppo futuristici, oggi nel mondo, ma soprattutto in Italia, chi compra e chi vende casa come può sfruttare la tecnologia 360°?
Oggi è possibile visitare virtualmente decine di immobili, 24 ore su 24, stando comodamente seduti davanti al proprio computer, decidendo poi di visitare di persona solo gli immobili che ci hanno incuriosito nel video preliminare. Un sistema sicuramente molto più comodo sia per chi cerca casa che per chi vende.
Non è obbligatorio, ma per godere ancora meglio di questa tecnologia a 360 gradi è possibile acquistare un visore in plastica (costo circa 10-20 euro) metterci dentro il proprio smartphone e visualizzare i video a 360 gradi preferiti. Si avrà l'impressione di essere "immersi" nel video stesso... un'esperienza da provare.
Se vuoi fare una passeggiata virtuale in alcune stradine del centro storico del mio paese, questo è un video che ho realizzato poco tempo fa...
Se invece vuoi vedere come viene utilizzata la tecnologia 360° nei video immobiliari puoi fare una ricerca su Google digitando "real estate 360 vr videos" o su Youtube, magari digitando "vr house tour", troverai migliaia di immobili...
Perchè chi vende casa dovrebbe utilizzare un video a 360°?
I motivi sono tanti, vediamo di elencare i principali...
⬤ Utilizzare uno strumento moderno per mostrare il proprio immobile, significa, agli occhi del potenziale acquirente, che il venditore è una persona attenta e che ci tiene all'oggetto che sta vendendo.
Per fare un esempio parallelo, ma più semplice, se due utenti vendessero l'identica auto, allo stesso prezzo, ma uno la presentasse al potenziale acquirente sporca e disordinata all'interno, mentre il secondo la esponesse lucida e pulita in un autosalone, da quale auto saremmo più attratti? Sicuramente dalla seconda. Verrebbe spontaneo pensare che il primo venditore ci tiene poco alla propria auto se non reputa necessario nemmeno pulirla e riordinarla per presentarla decorosamente all'acquirente... forse non è un buon affare.
⬤ Chi vende fa entrare in casa solo le persone realmente interessate all'immobile, dato che hanno già visto il video. Eliminando inutili appuntamenti per curiosi, indecisi ecc.
⬤ Chi vende ha molte più probabilità di trovare un acquirente. Normalmente tante persone escluderebbero a priori una visita tradizionale, magari perchè l'immobile è in un'altra zona da quella desiderata, è più grande o più piccolo di quello immaginato. Invece, con un video, non dovendo fissare appuntamenti e perdere tempo, l'immobile verrebbe comunque visitato virtualmente anche da chi l'avrebbe escluso a priori e magari apprezzato per altri aspetti, che lo farebbero prendere in considerazione dal potenziale acquirente.
⬤ Si amplia notevolmente il bacino geografico dei potenziali acquirenti. Ricordiamoci che un immobile in vendita potrebbe interessare anche utenti residenti nei paesi adiacenti oppure concittadini distanti, che normalmente avrebbero molte difficoltà a cercare casa a distanza.
E chi cerca casa perchè apprezza i video immobiliari a 360°?
⬤ Perchè in una sola serata è possibile visitare anche 20 immobili, stando comodamente seduto in poltrona, fissando appuntamenti solo per quelli più interessanti.
⬤ Perchè si possono visitare tutti gli immobili in vendita in città, anche quelli che sulla carta escluderemmo a priori perchè troppo differenti dai nostri progetti iniziali.
⬤ Perchè in caso di dubbi possiamo rivedere quante volte vogliamo lo stesso immobile senza infastidire nuovamente i proprietari o i residenti.
⬤ Perchè si possono visitare immobili in altre città senza spostarsi in continuazione.
Perché un venditore dovrebbe accollarsi il costo per la
realizzazione di un video 360°?
In realtà un servizio così comodo al venditore può costare zero... spiego i motivi…
La tipologia di servizio può variare tantissimo, quindi
anche i relativi prezzi, ma facciamo
un’ipotesi minima e abbastanza standard: un venditore di un appartamento che
vuole un video a 360° per promuovere la vendita dell’immobile.
Ipotizziamo che questo tipo di servizio costi 300 euro. Questa
cifra può non essere una spesa per chi vende.
1) Mediamente, per ogni visita di un potenziale
acquirente, fra l’organizzare gli appuntamenti, il tempo per riordinare casa e
la visita vera e propria va via almeno un’ora e mezza ogni volta. Ipotizziamo di essere
fortunati e di vendere l’immobile alla ventesima visita, avremo dedicato alle
visite almeno 30 ore del nostro tempo, che potrebbero essere equiparate a 4 giorni lavorativi. Se invece riuscissimo a limitare le visite esclusivamente
alle persone realmente interessate all’appartamento, risparmieremmo parecchie delle
ore perse inutilmente. Adesso tocca a noi quantificare quanto vale il nostro
tempo.
2) Nel 99,9% delle compravendite immobiliari, quando si è
trovato un acquirente, avviene una trattativa sul prezzo. Cioè in quasi tutti i
casi l’acquirente cerca di risparmiare “limando” il prezzo dell’appartamento e
dall’altra parte il venditore cerca di limitare eccessive “limature”.
In una vendita immobiliare, trattandosi di cifre
importanti, il costo del servizio video può essere facilmente trasferito dal
venditore all’acquirente. Faccio un esempio pratico: la richiesta per un
appartamento è 170.000 euro, il potenziale acquirente propone 160.000 euro. Ci
si potrebbe accordare per 165.000 euro. Il venditore che vuole accollare il
prezzo del servizio all’acquirente può fissare il prezzo minimo a 165.500 euro.
In questo modo il venditore ha solo anticipato la somma ma in realtà il
servizio l’ha pagato l’acquirente.
3) Solitamente un immobile ha un valore importante. Se si
decide di vendere è perché il valore dell’immobile deve essere riutilizzato per
altri scopi. Quindi tenere bloccato un capitale, in attesa della vendita ha un valore,
che potrebbe essere calcolato in euro. Per averne conferma basterebbe chiedere
un rinvio di un qualsiasi pagamento, ci si rende subito conto che tenere fermo
un capitale comporta un costo.
Per fare un esempio pratico, se vendiamo un immobile dal
valore di 200.000 euro, dopo sei mesi il prezzo di vendita sarebbe lo stesso
(anzi saremmo tentati al ribasso per cercare di venderlo), lo stesso valore
depositato in banca ci avrebbe fruttato almeno 1000 euro.
Quindi adottare un sistema che permetta maggiore
visibilità e una vendita più veloce del tuo immobile può essere considerato un
risparmio non una spesa. Tradotto in euro, vendere un immobile 3 mesi prima,
grazie ad un video 360°, ripagherebbe l’investimento iniziale del video.
L'articolo de Il Sole 24 ore "Con la visita virtuale si vende prima"
…e un’agenzia immobiliare perché
dovrebbe utilizzare i video 360°?
Se il video 360° fosse
commissionato da un’agenzia immobiliare si tratterebbe di una situazione un po' differente.
Le agenzie normalmente
investono importanti somme per pubblicizzare gli immobili in vendita e non è
detto che riescano a trovare il giusto acquirente nel periodo del mandato. Potrebbero
azzardare investimenti pubblicitari più cospicui solo nel caso di un incarico
di vendita abbastanza lungo e soprattutto in esclusiva (è ovvio che un’agenzia
che investe in pubblicità non può rischiare che poi la vendita venga fatta da
un’altra agenzia che ha investito zero).
Uno dei vantaggi sarebbe
quello che, se un potenziale acquirente si recasse in agenzia, l’agente
potrebbe mostrare subito i video immobiliari, per poi fissare appuntamenti fisici solo
per gli immobili che interessano veramente.
Questa tecnica è molto
interessante soprattutto per un altro aspetto...
Molto spesso un potenziale
acquirente va in agenzia chiedendo di un immobile che deve rispettare dei
vincoli precisi, ad esempio solo in una certa zona, composto in un certo modo,
non oltre un certo prezzo ecc. Quindi si escludono a priori tutte le proposte fuori
da questi vincoli. In realtà, fra quelli esclusi ci potrebbero essere immobili
apprezzabili per altre caratteristiche, ma per coglierle bisognerebbe visitarli
tutti.
Tendenzialmente l’agente
cerca di far fare visite anche su immobili che non rispettano esattamente i
vincoli imposti, proprio perché potrebbero piacere per altri motivi, ma così
facendo si rischia di perdere tempo e di infastidire i potenziali acquirenti o
i residenti dell’immobile.
Con i video immobiliari a
360 gradi il problema è risolto perché, in agenzia, l’agente immobiliare può
mostrare tutti gli immobili che ritiene opportuni, anche se fuori dai vincoli
richiesti. Per poi fissare nei giorni successivi gli appuntamenti solo per
quelli che hanno destato interesse. E’ in questi casi che ci si rende conto di
quanto sia vera la frase di Steve Jobs “La gente non sa quello che vuole finché
non glielo si mostra”. Inoltre, con i video immobiliari 360°, si facilita notevolmente la collaborazione fra agenzie, ovunque si trovino nel mondo. Non dimentichiamo che i potenziali acquirenti possono anche trovarsi nei paesi limitrofi, in altre regioni o addirittura all'estero. Infatti stanno nascendo i primi team di agenti immobiliari organizzati a livello mondiale, adottano i video 360° per proporre immobili in altre nazioni.
Ecco un video dimostrativo, realizzato da me, di un appartamento a Ruvo di Puglia:
Per osservare qualche particolare è possibile mettere in pausa il video e ruotare il punto di vista.
Qui un paio di video realizzati per un'agenzia immobiliare, anche con l'ausilio di drone (con foto sempre a 360°):
Nonostante la tecnologia sia abbastanza recente, in Italia sempre più operatori stanno utilizzando i video immobiliari a 360°, solo su Youtube si contano migliaia di video caricati negli ultimi 24 mesi.
Osservando il fenomeno, però ho potuto constatare molti errori grossolani che non permettono di sfruttare al massimo questa tecnologia.
Ho intenzione di realizzare, prossimamente, un post con gli esempi pratici degli errori più comuni commessi nei video a 360 gradi.
Quanto costa realizzare e diffondere un video annuncio immobiliare a 360°?
L'intero pacchetto, cioè la creazione del video immobiliare con tecnologia a 360° e la diffusione attraverso tutti i nostri canali è in promozione a 280 euro (per un appartamento medio).
Stiamo creando un'unica rete nazionale di operatori video immobiliari a 360°. Questo è il prezzo di riferimento che applicano tutti gli operatori video aderenti.
Mi sono appassionato di video e fotografia quando ero solo un ragazzino, all'epoca la parola "digitale" non esisteva ancora.
Negli anni sono cambiate tante cose, per certi aspetti potremmo parlare di vere e proprie rivoluzioni. Una delle più affascinanti è la possibilità di rendere le immagini più immersive, dandogli la terza dimensione. Oggi è possibile guardare una foto o un video avendo l'impressione di essere veramente nell'ambiente ripreso, grazie alla visualizzazione a 360 gradi.
Gestire un video a 360 gradi implica l'utilizzo di attrezzature sofisticate e molto potenti, infatti è solo negli ultimi 2-3 anni che cominciamo a vedere la vera diffusione di questo tipo di media , soprattutto grazie alla banda larga internet.
Le fotografie a 360 gradi invece sono sempre state meno esigenti in fatto di potenza di calcolo e di banda internet. Se i primi esperimenti di fotografie panoramiche risalgono al lontano 1787, è solo grazie alla rivoluzione digitale che questo tipo di foto ha cominciato a diffondersi, soprattutto perchè l'operazione di incollaggio (stitching) dei vari scatti che compongono il panorama, viene ora eseguita automaticamente da software specifici.
I miei primi esperimenti di panorami 360° risalgono al 2004, realizzati grazie alla mia prima macchina fotografica digitale Fujifilm FinePix S602 Zoom.
Negli anni si è poi passati al Virtual Tour, cioè l'unione di più fotografie panoramiche, combinate in un solo progetto, grazie al quale è possibile simulare una sorta di passeggiata virtuale negli ambienti fotografati. Sono molto utilizzati in ambito turistico e commerciale.
Il più grande progetto Virtual Tour mai creato, impensabile fino a 15 anni fa, l'ha realizzato Google, il colosso informatico che tutti conosciamo, che dal 2007 ha iniziato "Street View". In pochi anni, autovetture appositamente attrezzate, hanno fotografato (e continuano a farlo) quasi tutto il mondo. Grazie a milioni di fotografie panoramiche, concatenate fra loro, oggi è possibile fare passeggiate virtuali in qualsiasi strada del mondo, utilizzando uno smartphone, un tablet, una consolle giochi o un computer.
Il progetto Street View continua a crescere, non si limita più a mostrare solo le strade pubbliche ma entra all'interno degli ambienti, rivelando luoghi pubblici, attività commerciali, eventi ecc.
Per fare ciò Google ha creato un programma specifico di "Fotografi Certificati" locali. Questi sono professionisti attrezzati per realizzare virtual tour, composti da varie foto panoramiche di interni, che vengono poi associati a "Street View". In questo modo tutti i fruitori dei servizi Google possono visitare, oltre alle strade, anche gli interni degli ambienti. Il servizio è sempre più utilizzato, ogni giorno vengono visualizzate milioni di fotografie di interni.
C'è da dire che negli ultimi anni l'esperienza di visitare virtualmente un ambiente attraverso un Virtual Tour è diventata molto più piacevole e "reale" grazie ai nostri smartphone.
Oggi le APP di visualizzazione delle immagini sono in grado di leggere i dati provenienti dai sensori presenti sul nostro telefono e muovono l'immagine di conseguenza. Con uno dei tanti visori in plastica che troviamo in commercio, che non fa altro che posizionare lo smartphone davanti ai nostri occhi, muovendo semplicemente la testa avremo la sensazione di essere veramente all'interno della foto a 360°, potendo indirizzare lo sguardo dove vogliamo. Un'esperienza da provare almeno una volta.
Perchè "Street View" è sempre più utilizzato?
Come diceva Steve Jobs (fondatore del colosso Apple) “La gente non sa quello che vuole finché non glielo si mostra”. Lo sa bene Google, che mostra il mondo... al mondo intero, attraverso "Street View".
D'altronde ne troviamo conferma ogni giorno nelle piccole cose... anche il semplice trailer di un film è una sorta di "sbirciatina" all'interno del lungometraggio, per mostrarci qualcosa che dalla locandina del film non capiremmo e per invogliarci a vedere l'intero film.
Perchè creare un tour virtuale "Street View" per la propria attività commerciale?
Ogni giorno milioni di utenti visitano virtualmente le città attraverso "Street View" per svariati motivi, per semplice curiosità, per fare shopping, per turismo o per passatempo. Essere presenti in questo immenso ambiente virtuale dona sicuramente più visibilità all'attività commerciale.
Inoltre, tendenzialmente un utente è più restio a varcare la soglia di un ambiente sconosciuto, una visita virtuale trasforma l'ambiente in conosciuto, quindi più facile da visitare di persona.
Non solo... a differenza di ogni altra forma di pubblicità, dove è previsto un pagamento per tutto il periodo della pubblicità, non bisogna pagare per essere presenti su Street View, bisogna solo investire una modica cifra iniziale per la realizzazione e pubblicazione del tour virtuale.
Se ti servono altre informazioni chiedi pure...
FOTOGRAFO CERTIFICATO GOOGLE STREET VIEW "GADALETA MASSIMILIANO"
Virtual Tour che ho realizzato per il negozio Animalandia di Ruvo di Puglia
Virtual Tour che ho realizzato per il Laboratorio odontotecnico de Vanna
3D vs 360°... che differenza c'è?
Mi è capitato spesso, in passato, di parlare con persone che confondevano 3D con 360°, ma non si tratta della stessa cosa.
Come per i panorami 360 gradi, anche la tecnologia 3D nasce con l'intento di dare tridimensionalità a fotografie e video, attraverso un'elaborazione diversa delle immagini. Questa tecnologia è un po' frenata dal fatto che, per godere di una visualizzazione tridimensionale, bisogna indossare degli occhiali appositi. Ad esempio, nelle nostre città abbiamo tantissime sale cinematografiche che proiettano film 3D, ma per visualizzarli bisogna indossare gli occhiali 3D.
E' possibile trovare in giro progetti che adottano entrambe le tecnologie simultaneamente 360° + 3D, ma per visualizzarli è sempre necessario utilizzare degli occhiali appositi per 3D.
Negli ultimi anni si sono aggiunti ulteriori due termini che rischiano di confondere ulteriormente le idee ai non esperti dell'argomento... "Realtà Virtuale" (o abbreviato VR da Virtual Reality) e "Realtà Aumentata". Li troviamo spesso accostati al termine 360° per il semplice fatto che i visori per Realtà Virtuale possono essere utilizzati anche per Virtual Tour 360°...
...ma si tratta comunque di progetti molto differenti. Vediamo di riassumerli...
La "Realtà Virtuale" solitamente mostra ambienti realizzati totalmente al computer, molto utilizzata ad esempio nei videogiochi, dove utilizzando un visore ed il nostro smartphone possiamo "muoverci" negli ambienti creati dal software.
La "Realtà Aumentata" invece è un mix fra quello che è reale + qualcosa che viene creato da un computer. In pratica viene attivata la videocamera dello smartphone che riprende quello che ci circonda e poi il software ci aggiunge qualcosa di virtuale. Ad esempio, sarebbe possibile visitare un sito archeologico dove lo smartphone riprende ciò che resta dell'antica città però ci aggiunge le vecchie mura, ricostruite in 3D. Noi potremmo passeggiare realmente fra i resti ma vedere sul nostro visore la città integra, com'era all'epoca. Un'esperienza straordinaria, come indossare una macchina del tempo.
La "Realtà Aumentata" è in forte espansione, infatti tutte le grosse aziende del settore stanno investendo grossi capitali in questo ambito.
Termino qui il mio riassunto, mi auguro di aver fatto un po' di chiarezza sull'argomento ;)
Adesso anche su Youtube...
Con un virtual tour è anche possibile sfruttare il traffico proveniente da Youtube, ampliando notevolmente il bacino d'utenza che visiterà virtualmente l'attività commerciale.
Ecco come il tour Google Street View diventa un video Youtube:
Quanto costa un Virtual Tour Street View?
Nelle direttive emanate da Google c'è anche indicazione dei prezzi da applicare per la realizzazione e pubblicazione di un virtual tour, soprattutto per dare omogeneità al mercato nazionale, anche se lasciano libera scelta, ai fotografi certificati, di praticare le tariffe più appropriate.
Ma aldilà di un'indicazione sommaria, ci sono fattori soggettivi che fanno cambiare molto il prezzo del servizio. Ad esempio le dimensioni ed il tipo di attività commerciale fotografata. In un piccolo negozio potrebbero bastare 2-3 fotografie a 360° per realizzare il tour, mentre in un albergo potrebbero volerci anche 50 fotografie.
Altro fattore sono i servizi aggiuntivi, ad esempio io consiglio di sfruttare al massimo il virtual tour, quindi non mi limito solo a pubblicarlo su Google Street View, ma realizzo un video a 360 gradi e lo pubblico su Youtube, inoltre consegno al cliente il video a 360° che può pubblicare su Facebook o su altri siti che adottano la tecnologia a 360°. Ad esempio, nella città di Andria (BT) un esercente può pubblicare il virtual tour della propria attività commerciale anche sul sito www.bcvandria.it
In questo modo si sfrutta al massimo il virtual tour realizzato, ampliando notevolmente il bacino d'utenza che potrebbe essere interessata alla visualizzazione.
Foto aeree per Google Maps Street View...
Su Street View è possibile anche pubblicare fotografie aeree a 360 gradi. Ideali in ambito turistico o anche commerciale, magari per mostrare l'ampiezza di un'attività industriale o la bellezza di una sala ricevimenti. Naturalmente queste foto, pubblicate sulle mappe Google, hanno migliaia di visitatori ogni anno.
Un esempio? Qui sotto una visuale di Ruvo di Puglia realizzata dal sottoscritto. Ha una risoluzione di 99 megapixel, il massimo accettabile da Street View.
Questo Natale le luminarie a Ruvo di Puglia hanno fatto molto parlare, troviamo articoli su alcune testate giornalistiche. Un'iniziativa sicuramente degna di nota anche se, come prevedibile, i più tradizionalisti (o disfattisti) fanno fatica ad accettare le novità.
Di fotografie delle luminarie online ne troviamo tante. Ieri sera, con l'amico Marcello Lovino, abbiamo fatto una passeggiata con l'intento di "catturare" le luci in fotografie a 360 gradi.
Abbiamo pensato soprattutto ai ruvesi che non avranno la possibilità di visitare Ruvo a Natale. Con un progetto fotografico a 360 gradi, invece, sarà possibile passeggiare virtualmente guardando in tutte le direzioni.
QUI IL PROGETTO A 360°: http://natale2017ruvodipuglia.tk/ [Per muoverti nella foto usa il mouse o le frecce sulla tastiera, tocca lo schermo o ruota lo smartphone. Clicca sui punti animati per passare ad un'altra foto.]
Ciao.
In questo periodo sto lanciando "Bacheca Condominiale Virtuale", un progetto a cui tengo molto.
Fra le altre cose, si prefigge lo scopo di risparmiare tantissimi alberi che ogni anno vengono distrutti per la produzione di volantini pubblicitari... l'utilizzo più scellerato che facciamo della carta, grazie alla ridottissima vita utile dei volantini pubblicitari.
Mi sono preso la briga di pesare i volantini pubblicitari che ho trovato nella mia cassetta delle lettere, per quantificare con esattezza la carta che potrebbe far risparmiare, nel mio paese, il sistema "Bacheca Condominiale Virtuale".
Ieri, in 365 giorni di calcolo, ho raggiunto un totale di 6,250 Kg. E' probabile che il calcolo sia in difetto rispetto alla media di Ruvo di Puglia, visto che risiedo in una zona abbastanza periferica.
Considerando che in una cittadina come Ruvo di Puglia, non essendo molto grande, può bastare un volantinaggio che va da 5.000 a 10.000 pezzi, posso calcolare che ogni anno vengono distribuiti dai 300 ai 600 quintali di carta.
Questi sarebbero quintali di legno che verrebbe risparmiato, inquinamento evitato per lavorazione e trasporto del materiale in ogni suo passaggio, risorse risparmiate per la raccolta e stoccaggio dalla carta diventata spazzatura dopo l'uso, senza considerare l'aspetto più decoroso di atrii e strade senza le carte disseminate ovunque.
Quindi, a conti fatti, ne vale la pena usare "Bacheca Condominiale Virutale"? Tu cosa ne pensi?
Mi ha fatto molto piacere vedere pubblicata su RuvoLive (testata giornalistica locale online http://www.ruvolive.it) l'intervista che mi è stata fatta da Elena Albanese.
Incuriositi dal mio progetto di Luglio "BioPass", hanno voluto conoscere il percorso professionale che mi ha permesso di realizzare tale dispositivo.
Che dire... è sempre piacevole scoprire che il tuo lavoro viene apprezzato anche dai concittadini.
Mi auguro che anche la mia ultima creazione a cui sto lavorando e a cui tengo particolarmente, "Bacheca Condominiale Virtuale", venga apprezzata per le caratteristiche di innovazione e rispetto per l'ambiente.
Se ti va di dedicare qualche minuto all'approfondimento ecco un paio di link: