domenica 4 gennaio 2015

Come memorizzare e salvaguardare le nostre password

Oggi con tutti i servizi telematici disponibili cresce la necessità di usare delle password. Noto spesso che per non dimenticare si tende ad usare la stessa password per tutto. PESSIMA ABITUDINE!!!!
Se qualche malintenzionato dovesse riuscire ad identificare la nostra password (e succede spesso) riuscirebbe ad entrare in TUTTI gli account!

Evitarlo è veramente semplice. Al momento non ho il tempo di realizzare una videoguida dettagliata, mi limiterò ad elencare gli strumenti da utilizzare. Cercando su Google o su Youtube si troveranno sicuramente tutorial specifici per ogni passaggio.

Consiglio di utilizzare un software specifico per la memorizzazione criptata delle password. Io uso da anni "KeePass", è gratuito ed affidabile. Lo puoi scaricare dal sito ufficiale: http://keepass.info/
Cambia tutte le tue password per gli account creati su internet, fai in modo che siano sempre differenti. Memorizzale nel software Keepass. Questo è protetto all'avvio da una sola password principale, trovane una abbastanza difficile e MEMORIZZALA BENE (IMPORTANTE: se perdi questa non hai più accesso a tutte la password memorizzate nel programma.).

Il software KeePass è anche disponibile per smartphone e tablet. In questo modo porteremo sempre con noi tutte le password. Per Andorid la troviamo qui: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.android.keepass

Io uso Dropbox, un sistema cloud gratuito che permette di condividere i files su diversi dispositivi. Tenendo il file database creato da KeePass (solitamente database.kdb, ma è possibile cambiargli il nome) nella cartella condivisa di Dropbox, ogni volta che aggiungeremo nuove password nel programma, queste verranno aggiornate su tutti i nostri dispositivi (portatili o meno) in automatico. Veramente comodo!
Puoi trovare Dropbox qui: https://www.dropbox.com/  e la relativa applicazione per Android qui:  https://play.google.com/store/apps/details?id=com.dropbox.android

Dropbox non è l'unico sistema gratuito per condividere files automaticamente, c'è Google Drive e tanti altri...

giovedì 1 gennaio 2015

Pensiero ad alta voce: "Unconventional Christmas?"

Anche quest'anno (come tutti gli altri), forse grazie alle feste, abbiamo più tempo per pensare, per guardarci intorno, per osservare gli altri.
Il periodo natalizio è la parte più bella dell'anno, quella che tutti aspettano... perchè siamo tutti più buoni. Tutti affannati ad augurare il meglio del meglio a chiunque altro, ad augurare un anno sempre migliore di quello appena passato. Insomma, il Natale è il periodo convenzionale per eccellenza.
Ricordo che persino una pubblicità, tempo fa, cercava di invogliarci ad un Natale "non convenzionale" proponendoci di regalare alle persone care un convenzionalissimo loro prodotto ;)
E così, come ogni anno, mi viene spontaneo pensare che il periodo più felice, più creativo, più esplosivo di ogni individuo sono i primi anni di vita... per il semplice fatto che non conosce ancora le convenzioni e non è costretto a rispettarle... non è ancora "ingabbiato". Poi crescendo le cose cambiano, si entra a far parte della società, si imparano le "regole di vita" e naturalmente bisogna rispettarle.
Lungi da me pensare che le regole siano inutili, soprattutto perchè l'uomo rimane sempre un animale che non ha un innato rispetto per gli altri esseri viventi, quindi bisogna imporlo con delle inevitabili "leggi".
Ma, si dice in giro, che l'uomo sia l'animale che più di altri abbia sviluppato il proprio cervello, tanto da diventare la razza predominante sul pianeta. Ma se è vero che l'uomo è così intelligente, come mai riesce a creare pericoli per la propria esistenza che in Natura non esistono? In altre parole, siamo gli unici esseri viventi sul pianeta che riescono a stare male, soffrire o morire grazie a motivi che in Natura NON ESISTONO! E come se in una giungla selvaggia un uomo creasse delle trappole per procurarsi del cibo o per difendersi dai predatori, per poi caderci da solo dentro...
Uno si chiederebbe: ma quali sarebbero queste trappole???? Bhe, non basterebbe un giorno per elencare quante cacchio di trappole abbiamo creato in millenni, ma, sono per citarne alcune (veramente grosse) potremmo dire le religioni, i soldi, la moda o le stesse festività. In natura si è mai sentito di un animale depresso perchè non va ad un cenone di capodanno o perchè non ha il vestito adatto? Qualche animale si è mai suicidato perchè ha perso il lavoro? In natura una madre ha mai ucciso i propri figli per timore che vengano affidati al padre? Un animale ha mai ucciso centinaia di suoi simili perchè di religione diversa? E di esempi ne potremmo fare migliaia...
Per fortuna e dico PER FORTUNA che fra migliaia di inutili convenzioni ce n'è qualcuna che può salvare la vita, come la scuola. E mi ritengo fortunato di essere nato in un paese dove questa convenzione è abbastanza rispettata. Si perchè la trasmissione del sapere è l'unico strumento che ci permette ancora di sopravvivere.
Potrebbe sembrare strano. Ho a che fare ogni giorno con l'informatica, che senza convenzioni non sarebbe mai esistita, eppure sono poco propenso alle convenzioni. Forse è proprio grazie all'informatica che mi sono convinto che la vita non si può "digitalizzare" a tutti i costi.
Tanto per rientrare in una convenzione, cosa potrei augurarmi ed augurare il primo giorno dell'anno? sarebbe troppo scontato dire "Una vita con meno convenzioni quindi più libertà di crescere" quindi... che chiunque abbia dedicato qualche minuto di tempo a leggere questo post ne dedichi qualche altro a capire quali convenzioni è meglio eliminare dalla propria vita. Grazie

venerdì 12 dicembre 2014

Non è più possibile raggiungere Google con i dispositivi Android. Server DNS Inforstrada/Wind in tilt?

Condivido questo post per suggerire una soluzione ad un problemino poco piacevole che può presentarsi a chiunque..
Ieri sera, dalle 23:00 circa mi sono reso conto che, navigando in wifi con il tablet (Android), non riuscivo più a raggiungere il sito di Google. Digitando www.google.it o .com venivo sempre reindirizzato a pagine di Libero/Infostrada (che è il mio gestore ADSL). Dopo una mezzora del persistere del problema ho fatto una scansione antivirus/antimalware del tablet senza risultato, navigando con i PC Google era sempre raggiungibile mentre provando con il tablet, due smartphone e due smartTV (tutti Android) i siti Google erano sempre irraggiungibili (con relativo reindirizzamento su pagine Libero). Visto che un improvviso contagio di massa da un famelico virus era improbabile ho deciso di tentare puntando ad altro server DNS ed ho risolto il problema. Sui PC non uso DNS Infostrada ma gli OpenDNS, mi sono sempre trovato bene e il 100% dei siti è sempre raggiungibile. Non sapendo come modificare i server DNS su Android ho installato un'APP gratuita che ti permette di farlo in pochi secondi (la trovi qui: https://play.google.com/store/apps/details?id=htmt.changedns).
A voler essere malpensante potrebbe sembrare strano che per più di un ora (solo il tempo che ho provato io) il sito più visitato al mondo (Google) risulti non raggiungibile a favore di un tour di pagine Libero...
comunque, per evitare ogni malinteso, meglio utilizzare server DNS veramente liberi!
Per chi non sapesse cosa sono i DNS basta digitare su Google "cosa sono i DNS". Per i più pigri clicca QUI o QUI



domenica 5 ottobre 2014

"News From Me ;)" la nuova app android per tenersi aggiornati su cosa succede nel mondo...

Scherzo. Si tratta di una piccola applicazione android che ti collega velocemente a questo blog e al mio canale Youtube.
In realtà è una prima applicazione sperimentale che verrà modificata ed implementata nel progetto "Non Solo Quiz". Si adatta a dispositivi diversi come telefoni cellulari o tablet e si può scaricare gratuitamente dallo store di Google Play.
Questo è il link diretto: https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_m_gadaleta.MyPersonalBlog

Ciao


domenica 10 agosto 2014

Matera: spettacolo a cielo aperto

La definizione "Sassi di Matera" sminuisce leggermente la singolarità di questa città della Basilicata. Non a caso dal 1993 è diventa Patrimonio dell'umanità dell'Unesco.
La città antica è letteralmente scavata nella roccia. In realtà, in buona parte, si tratta di tufo, quindi abbastanza semplice da scavare e modellare. Oltre alle singolari abitazioni, quello che si nota subito è l'evidente "segno" del tempo. Il tufo subisce l'erosione degli agenti atmosferici molto più della pietra, donando alle abitazioni un aspetto vissuto.
Direi che è una delle meraviglie che almeno una volta della vita bisogna visitare.
Qui una raccolta di scatti che ho fatto in due diverse occasioni.
La sessione notturna in compagnia dell'amico Marcello Lovino.












lunedì 28 luglio 2014

Il nostro contributo a "Ruvo, Carafa e la leggenda"

Quest'anno, il 21 e 22 Giugno, si è svolta la seconda edizione del corteo "Ruvo, Carafa e la leggenda", una singolare manifestazione rievocativa delle vicende storiche del XVIII secolo. Il corteo di figuranti, in abiti del periodo, ha percorso alcune strade cittadine.
Anche quest'anno la manifestazione è stata molto apprezzata ed è un vero piacere per noi contribuire, anche se in minima parte, alla crescita/divulgazione dell'iniziativa.
Di seguito il link ad una sorta di album fotografico virtuale.

www.ruvocarafaelaleggenda.tk


Fotografie realizzate da Marcello Lovino, postproduzione Gadaleta Massimiliano.


venerdì 11 luglio 2014

La maledizione di "Viale Madonna delle grazie" a Ruvo di Puglia

Sono da più di quindici anni che risiedo in Viale Madonna delle grazie a Ruvo di Puglia e, sin dal primo giorno, ho dovuto "combattere" con aziende, postini e corrieri per disguidi postali, pacchi non consegnati, ritardi ecc. Tutto (forse) perchè a Ruvo la strada che scende da Piazza Bovio fino al Santuario della Madonna delle grazie è stata divisa in due, la prima parte denominata Via Madonna delle Grazie, la seconda (dal semaforo in poi) Viale Madonna delle grazie. Ogni porzione della strada ha una sua numerazione.
Questa "genialata" comporta una serie di disguidi ai residenti, oramai da anni. Per prima cosa essendo un nome di indirizzo lungo molti mittenti abbreviano scrivendo V. (la V puntata) quindi chi consegna non sa più se si riferisce alla Via o al Viale. Spesso, anche se c'è scritto per esteso Viale, chi consegna, cominciando dall'inizio della strada, trova il civico ma non la corrispondenza del cognome e ritorna il pacco al mittente con la motivazione di "indirizzo errato", senza sapere che dopo il semaforo la numerazione ricomincia da 1 per il Viale.
Quasi la totalità delle cartine online (anche google maps) hanno dato per scontato che la strada abbia un unico nome e quindi la riportano tutta come Via Madonna delle grazie. Se anche trovassimo un corriere solerte che volesse consultare il GPS quasi sicuramente non troverebbe l'indirizzo.
La confusione è parecchia: nonostante la targa all'inizio della strada (la metà che mi interessa) riporti "Viale Madonna delle Grazie", alcune attività come la Cantina Crifo, l'Istituto Tecnico Commerciale riportano il proprio indirizzo come Via...
Ci sarebbe da chiedere alle istituzioni locali: "ma esattamente, dove abitiamo?"


La targa all'inizio della strada mostra questo:

giovedì 10 luglio 2014

Interfaccia/pulsantiera remota usb programmabile

Anche questo progetto nasce da un'esigenza personale. Mi è capitato varie volte di dover creare totem informativi per supermercati, fiere, negozi ecc. Semplici computer con sistema operativo Windows che facevano girare vari programmi, collegati a generosi monitor. Il problema è sempre stato quello di rendere i totem interattivi, senza però esporre la tastiera o il mouse al pubblico, per evitare che l'utente potesse pasticciare sul computer.
Ecco che nasce la mia pulsantiera programmabile. Si collega al pc attraverso un normale cavo mini-usb, può essere dotata fino a 8 tasti ed ognuno si questo può essere programmato in modo da effettuare un'operazione differente. Ho realizzato il programma "VBIface" che interfaccia la pulsantiera a qualsiasi programma presente sul computer, rendendo il prodotto veramente versatile. Il software sfrutta le shortcut (scorciatoie) che tutti i programmi in commercio usano. In pratica, premendo una serie di tasti sulla tastiera del computer si possono avviare la maggior parte delle procedure del software. VBIface, in base al pulsante premuto sulla pulsantiera esterna simula la pressione dei tasti shortcut sulla tastiera tradizionale avviando il processo che desideriamo. Il tutto, esponendo al pubblico solo la pulsantiera remota, nascondendo o staccando la tastiera del computer e il mouse. In questo modo diamo la possibilità all'utente di poter effettuare solo le operazioni che vogliamo.
La simulazione della pressione di più tasti può essere contemporanea (pressione di 2/5 tasti insieme) o sequenziale (un tasto dopo l'altro) in base alle esigenze del programma che vogliamo pilotare.
Inoltre ad ogni tasto della pulsantiera può essere associato l'avvio di un qualsiasi file o di una pagina internet.
Il software VBIface può essere impostato con l'avvio automatico del computer.
Qui sotto allego un primo video dimostrativo della pulsantiera. E' la prima versione del progetto, questo potrebbe variare leggermente in corso d'opera, ma le funzionalità principali rimarranno le stesse.


La pulsantiera può essere dotata di un modulo wifi, quindi la comunicazione col pc avverrebe via radio, senza fili.
Testata sui sistemi operativi Microsoft XP, Vista, 7 e 8.

martedì 13 maggio 2014

Test steadycam elettronico ricavato da un gimbal per Gopro per elicottero

Il mese scorso ho acquistato un piccolo gimbal brushless per il mio esacottero, ci si può montare piccole action cam come la Gopro.
Ho realizzato un supporto in ferro per tentare di usare il gimbal come una sorta di steadycam elettronico. Ci ho messo anche un supporto per il cellulare, visto che la Gopro può essere gestita via wifi.
Un tradizionale steadycam meccanico smorza i movimenti involontari su tutti i 3 assi, mentre un gimbal per elicottero solo su 2 assi.
Ho fatto il primo test video (che condivido qui sotto) che è risultato insufficiente. Per meglio dire, il gimbal lavora bene, gli spostamenti involontari sugli assi X e Y vengono ammortizzati abbastanza bene, il problema sono gli spostamenti sull'asse Z (rotazioni a destra e sinistra) che, non essendo dotato di terzo motore per quest'asse, risultano visibilissimi.
L'unica prova che posso fare è di realizzare un nuovo supporto ad U facendo combaciare l'asse Z del pugno della mano con l'asse Z della Gopro, nella speranza che il movimento risulti meno evidente. Altrimenti risulterà impossibile utilizzare un gimbal a 2 assi come steadycam.
Alla prossima...



Controllare il gimbal con dei potenziometri pwm esterni: