venerdì 13 dicembre 2019

Nasce il progetto ADBIKE.EU, la prima rete nazionale pubblicitaria composta da giovani e-bikers con le loro innovative vele pubblicitarie

Anche questo progetto, tanto per cambiare, nasce da un'esigenza personale.
Da buon "inventore pazzo", ogni tanto ho la necessità di pubblicizzare qualche mia trovata. Sono sempre alla ricerca di strumenti che possano attrarre l'attenzione, perchè la pubblicità abbia la massima efficacia.
Nella continua ricerca di strumenti ecosostenibili, qualche tempo fa mi sono informato sulle vele pubblicitarie per biciclette ed ho scoperto che molte vele utilizzate da agenzie pubblicitarie non rispettano il codice della strada, quindi sono a rischio sanzioni e sequestro.
Ho trovato in commercio alcuni modelli di vela per bici, abbastanza economici, ma con due principali problemi, lo spazio espositivo era abbastanza piccolo oltre al fatto che bisognava sostituire un pezzo della bici per poter utilizzare il carrellino.
Mesi fa ho deciso di riprendere l'argomento, cercando di progettare qualcosa di più completo, ovviando ai problemi delle altre vele.
Ecco che è nata la mia versione di vela pubblicitaria per e-bike. Sono alle ultime fasi di test, ma posso dire che soddisfa appieno le mie esigenze ed ha molti più vantaggi delle altre vele.


Parto col dire che un veicolo che deve transitare per strada DEVE rispettare il codice della strada, per evitare spiacevoli inconvenienti. I rimorchi per bicicletta sono ammessi ma:
1) devono caricare massimo 50kg
2) la lunghezza totale di bici+rimorchio non deve superare i 3 metri
3) il rimorchio non deve essere più alto di 1 metro
4) per circolare dopo il tramonto, anche il carrello deve essere dotato di dispositivi atti a renderlo più visibile
E' ovvio che se si vuole utilizzare una normale bicicletta e si vuole rimanere entro i limiti di legge, lo spazio restante per la vela pubblicitaria si riduce parecchio.
Personalmente, oltre ad una mountain-bike possiedo anche un'e-bike (bicicletta elettrica) a bassa potenza (250w - 25k/h quindi legale) che ho sempre trovato comodissima, visto che la trasporto anche nella mia auto utilitaria quando devo fare spostamenti in altri paesi con difficoltà di parcheggio.
Al momento possiedo una bici ZIYOUJIGUANG T18, in passato ho potuto provare altri modelli, ma ritengo che questa abbia il miglior rapporto qualità/prezzo, l'ho pagata 330 euro ed ancora oggi si riesce a trovare a questo prezzo.
Questo tipo di e-bike è l'ideale per essere utilizzata con una vela pubblicitaria, perchè sono abbastanza recenti quindi non molto diffuse e non passano inosservate, sono piccole e ripiegabili, quindi trasportabili in auto e facilmente riponibili in garage/cantina quando non utilizzate. Inoltre il fatto che siano elettriche non guasta, dovendo girare in bici per diverse ore, anche se a bassa velocità e con molte soste (nei pressi di assembramenti di persone).



Ecco che ho potuto progettare e realizzare il mio rimorchio con caratteristiche migliori degli altri:
1) Il rimorchio vela è in alluminio, molto leggero.
2) E' completamente smontabile (si monta/smonta in circa 10 minuti) quindi lo si può trasportare in auto o riporre in garage/cantina/sgabuzzino senza problemi.
3) Possiede un sistema di illuminazione a led, controllato da centralina telecomandata. Di sera è molto visibile ed è veramente difficile che un passante non lo guardi.
4) La tasca porta-stampe in dotazione è grande 166cm x 86cm. Io solitamente ci metto due stampe 164cm x 80cm.



Un altro problema che ho riscontrato, non prettamente inerente il rimorchio vela, è che sono strumenti pubblicitari economici e green ma ancora poco diffusi, quindi un esercente/imprenditore molto spesso non conosce nemmeno l'esistenza di questo mezzo promozionale. Come ovviare?
Con la creazione di un sito internet specializzato, dove chiunque abbia una di queste vele pubblicitarie può offrire la propria disponibilità al lavoro. Insomma un posto dove far incontrare domanda ed offerta, gratuitamente.
Sto lavorando al sito, che sarà disponibile a breve. I punti salienti sono questi:
1) Saranno accettate solo le adesioni di utenti che hanno questo modello di vela pubblicitaria
2) Le iscrizioni saranno a numero limitato, con esclusività di zona. Ogni utente, in fase d'iscrizione, deve dichiarare in quali città potrà offrire il servizio, con un bacino di utenza totale massimo di 100.000 persone. Per ogni singola città ci saranno, al massimo, 3 e-bikers.
3) Anche se il progetto nasce per avviare al lavoro giovani ciclisti, è comunque aperto a tutti. In teoria chiunque, anche un settantenne in pensione che vuole qualche introito in più, può aderire al progetto.
4) Tutti gli aderenti al progetto possono (e sono invitati) a pubblicizzare il progetto come meglio credono. Essendo un progetto a numero chiuso con suddivisioni geografiche ben definite non c'è rischio di farsi concorrenza reciprocamente.

Il sito internet sarà disponibile prossimamente all'indirizzo www.adbike.eu

Questo è il mio primo video di presentazione della vela pubblicitaria: 

Il sito internet sarà utile anche alle agenzie pubblicitarie. Ad esempio, potrebbero organizzare per i propri clienti campagne pubblicitarie nei paesi limitrofi, anche con più vele pubblicitarie contemporaneamente ed anche in più paesi vicini, contemporaneamente, senza la necessità di possedere fisicamente le bici e le vele o di doverle trasportare. Dovranno solo accordarsi con i bikers registrati al sito, residenti nei paesi interessati. Alcune agenzie adottano già forme di collaborazione simili con i ragazzi, ad esempio in occasione di volantinaggio nei paesi limitrofi. Alcuni trasportano i ragazzi e i volantini da distribuire nelle varie zone dove fare volantinaggio, altri consegnano solo i volantini ai ragazzi che risiedono già nei paesi interessati alla pubblicità. Inoltre con APP GPS per cellulari è possibile tracciare gli spostamenti e le soste che ha fatto la vela durante il percorso pubblicitario.

Ogni aggiornamento verrà inserito in questo articolo dedicato al progetto ADBIKE. Se ti servono maggiori informazioni puoi contattarmi all'indirizzo email riportato sotto.




lunedì 26 agosto 2019

MyVirtualBike360: le biciclette virtuali che ci mostrano il bello del mondo... attraverso i video a 360 gradi.

In realtà questo progetto non è proprio una novità... qualche anno fa ho creato un piccolo sito, con l'intento di convogliare i video, realizzati in bicicletta da vari utenti sulle strade del mondo, utilizzando delle normali action-cam. L'intento era quello di rendere più piacevole l'uso di una cyclette (o il tapis roulant), nei mesi invernali, davanti ad una TV che mostrava questi video. Il progetto, che all'epoca si chiamava "My Virtual Bike", lo abbandonai per mancanza di tempo.
Col tempo sono nati vari progetti simili, anche per allenamento professionale dei ciclisti, che mostrano in TV o con un videoproiettore un percorso video virtuale o reale.

NEL FRATTEMPO...
Negli ultimi anni le videocamere a 360° consumer hanno raggiunto una qualità video abbastanza decente, ad un prezzo tutto sommato abbordabile. La realtà virtuale viene utilizzate in sempre più settori, non solo più ludici ma anche professionali.
E' così che mi è venuto in mente di riprendere il mi vecchio progetto "My Virtual Bike" donandogli una marcia in più (sempre per rimanere in tema ciclistico 😀).


Oramai è un dato di fatto, usare la bicicletta per fare movimento è una cosa utile a qualsiasi età. Purtroppo non è sempre possibile uscire, magari grazie al cattivo tempo o per la mancanza di tempo durante la giornata. Un'ottima alternativa è sempre stata la cyclette... l'unico vero inconveniente è uno: è mostruosamente noiosa (idem per il tapis roulant). Stando chiusi in una stanza, il nostro cervello non viene stimolato da nuove cose da guardare, come succede con la bicicletta vera.
Allo stesso tempo, i video a 360 gradi sono sempre piacevoli da guardare, maggiormente quando mostrano posti a noi sconosciuti.
Quindi perchè non fondere le due cose... video a 360 gradi da guardare in cyclette a casa, simulando giri in bicicletta in qualsiasi parte del mondo. Sarebbe bello usare la cyclette ogni sera "girando virtualmente" un paese nuovo al giorno.
Ecco che nasce il progetto "My Virtual Bike 360". Mi auguro che piaccia!

COME FUNZIONA?
E' un servizio gratuito. Ci sono due tipologie di utenti del sito: chi crea contenuti video a 360° (chiamiamoli collaboratori) e chi li visualizza.
I collaboratori creano un video e lo caricano sul proprio account Youtube, poi registrano i dati del video sul sito www.myvirtualbike360.com, in modo che gli altri utenti possano raggiungere facilmente il video realizzato.

SPORT E TURISMO ALLO STESSO TEMPO...
Questo tipo di servizio è utile a chi utilizza la cyclette (o il tapis roulant) guardando i video, ma anche ai collaboratori, perchè il video rimane sempre una forma di promozione turistica del proprio territorio, cosa che può risultare utile al turismo locale.
Inoltre, mostrare le bellezze del territorio sicuramente sprona l'utenza ad utilizzare più spesso la bicicletta, nel mondo reale, non solo la cyclette a casa.

COME DEVONO ESSERE REALIZZATI I VIDEO?
- Naturalmente verranno accettati solo video a 360°
- Il video deve avere una risoluzione minima di 4k.
- Il video deve durare almeno 10 minuti.
- Il video non deve contenere sottofondo musicale, ma solo i rumori reali del luogo.
- No video-selfie. E' fortemente consigliato usare un giubetto con apposito supporto cam. Ai fruitori del sito non interessa guardare le facce dei ciclisti ma il territorio circostante.
- Il titolo del video caricato su Youtube deve essere assolutamente tipo: "MyVirtualBike360.com - Giro nel bosco", cioè la prima parte del titolo deve essere "MyVirtualBike360.com -" e poi contenere una descrizione del luogo.
- Dopo aver caricato il video su Youtube, compilare la scheda di inserimento sul sito, inserendo il link al video, nome utente, luogo in cui è stato realizzato il video, nazione.

Il giubetto porta-cam è acquistabile da Alixpress: https://www.aliexpress.com/item/33011788871.html?spm=a2g0s.9042311.0.0.27424c4dMLzlXT o da Amazon: https://www.amazon.it/SHOOT-Custodia-Accessori-Lassemblaggio-Bicicletta/dp/B06XH9VS6C/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=SHOOT+Backpack&qid=1566638669&s=gateway&sr=8-1 oppure da Ebay: https://www.ebay.it/itm/Shoot-Backpack-Quick-Assembly-Guide-Borsa-Sportiva-Per-Gopro-Hero-7-6-5-4-3-Y1C1/312559721331?hash=item48c602db73:g:GvMAAOSwxXZcpdvq

DEMO VIDEO:
Questo è un primo video dimostrativo con l'uso di un giubetto con supporto cam e una Insta One X.



ATTENZIONE:
Il video deve essere realizzato in modo che punti sempre nella direzione in cui si muove il ciclista, non nella direzione geografica. Nel caso della Insta One X, quando si converte il video basta selezionare la spunta "Lock Direction".

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AGGIORNAMENTI:
27/08/2019
- Il sito internet sarà disponibile a breve, all'indirizzo www.myvirtualbike360.com
- Appena saranno presenti sul sito un po' di video 360° partiranno iniziative promozionali
- A breve sarà pronta ed aggiornata la pagina Facebook dedicata all'iniziativa, raggiungibile qui: https://www.facebook.com/myvirtualbike/  Un "mi piace" è sempre benaccetto.

11/09/2019
- Sul sito internet www.myvirtualbike360.com è stata aggiunta una finestra in cui è possibile avviare una playlist musicale Youtube oppure avviare una webradio



Questa pagina verrà aggiornata con eventuali altre informazioni utili.
Se hai dei dubbi puoi contattarmi all'indirizzo:




venerdì 26 luglio 2019

Creazione gruppo di lavoro giovani operatori video 360VR per progetto "VideoCasaItalia" sull'intero territorio nazionale.

Ciao. Sei un operatore video e sai creare video a 360 gradi? Questa iniziativa potrebbe interessarti.



Per i due siti internet www.videocasaitalia.eu e www.vendiamocasaaitedeschi.it stiamo creando un gruppo di lavoro nazionale (un operatore per ogni provincia) per la realizzazione di video immobiliari a 360°.


CHE ATTREZZATURA SERVE?
Una CAM 360° che registri almeno video a 4K. Minimo una Insta360 One X o una Mija Mi Sphere 360. Serve un sistema di illuminazione a 360° (i video devono essere SEMPRE ben illuminati). E’ preferibile utilizzare un supporto a spalla per le riprese video (anche se alcune cam hanno sistemi software di stabilizzazione video è meglio realizzare riprese video più stabili possibili a monte, per evitare che scenda la qualità video in postproduzione).

COME DEVONO ESSERE FATTI I VIDEO?
Video 360° con risoluzione minima 4K, sempre ben illuminati. E’ consigliabile che contengano sia foto che video (sempre a 360°). Il video deve essere una passeggiata nell’immobile, per far comprendere come sono posizionati gli ambienti. Se contenenti foto aeree, anche queste devono essere a 360°.
I video devono contenere sottofondo musicale e audio (voce fuori campo) che spiega i punti salienti dell’immobile. E’ meglio inserire più informazioni possibili nel video. Naturalmente queste informazioni devono essere fornite dal proprietario dell’immobile.
IMPORTANTE: i video devono avere un aspetto curato e professionale. Non devono essere troppo lunghi (entro i 10 minuti).

CHE PREZZO DEVE AVERE UN VIDEO IMMOBILIARE?
Non c’è un vincolo preciso. Il prezzo potrebbe variare in base alla zona, all’attrezzatura utilizzata, alla dimensione dell’immobile ecc.
E’ meglio non eccedere con prezzi troppo bassi o troppo alti. L’ideale è restare nel range di 200-400 euro ad immobile.
All’inizio, per far conoscere i vantaggi dei video immobiliari a 360° è possibile offrire qualche prestazione gratuita. Questo a discrezione dell’operatore.

CHI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
Operatore video in grado di offrire riprese e montaggio video 360° di buona qualità.

COME SI PUO’ ADERIRE ALL’INIZIATIVA?
1) Chiedimi se la tua provincia è coperta oppure no.
2) Se non c’è ancora un operatore video in quella provincia, realizza un video immobiliare 360° demo, postalo su Youtube ed inviami il link con la tua candidatura.
3) Se la qualità del video è soddisfacente, diventi unico referente per la tua provincia.
4) Devi aprire un canale Youtube per ogni comune in cui realizzerai i video immobiliari. Ad esempio: https://www.youtube.com/channel/UC_kIN892Z1Xm3W3SKb7oy8Q
5) Devi aprire una pagina Facebook per ogni comune in cui realizzerai i video immobiliari. Ad esempio: https://www.facebook.com/VideoAnnunci-Immobili-in-vendita-a-Ruvo-di-Puglia-BA-638123173335517/
6) Ogni nuovo video dovrà essere caricato sia sul relativo canale Youtube che sulla pagina Facebook.
7) Iscriviti al Gruppo Chiuso Facebook dedicato agli operatori video aderenti l’iniziativa: https://www.facebook.com/groups/156213018280386/

CI SONO CANONI DA PAGARE?
NO. Tutto il ricavato dei video immobiliari va all’operatore video. Al momento non sono previste pubblicità nazionali. Eventuali pubblicità nazionali verranno decise insieme nel gruppo FB.
Va ricordato che… lo scopo di una rete nazionale è quello di unirsi per far conoscere il servizio su tutto il territorio nazionale. Ogni operatore è invitato a fare il possibile, nel limite delle proprie possibilità, per far conoscere il servizio nella propria provincia.

CI SONO LINEE GUIDA DA SEGUIRE?
Le linee guida da seguire sono discusse nel gruppo chiuso Facebook dedicato agli operatori video VideoCasaItalia.

COSA SUCCEDE SE TERMINA LA COLLABORAZIONE?
Come accennato in precedenza, ogni operatore video deve creare un canale Youtube e una pagina Facebook dove postare i video immobiliari. Questi rimangono di proprietà dell’operatore, ma nel caso esca dalla rete VideoCasaItalia DOVRA’ MODIFICARE I NOMI DELLE PAGINE/GRUPPI e NON POTRA’ PIU’ UTILIZZARE RIFERIMENTI A VIDEOCASAITALIA E QUALSIASI ALTRO PROGETTO LEGATO A QUESTO (come ad esempio www.vendiamocasaaitedeschi.it). Dovrà inoltre cancellare tutto il materiale in proprio possesso (video, audio e testi) proveniente dal progetto VideoCasaItalia.
Per la stessa provincia verrà selezionato un nuovo operatore video.

OBBLIGHI DELL’OPERATORE VIDEO?
L’operatore che aderisce alla rete è obbligato a seguire le linee guida stabilite nel gruppo Facebook dedicato.
Inoltre E' OBBLIGATO:
1) a non divulgare in alcun modo (anche dopo eventuale recesso collaborazione) informazioni relative al gruppo di lavoro VideoCasaItalia.
2) a tenere sempre un comportamento professionale. Eventuali comportamenti che ledono l'immagine del progetto VideoCasaItalia porteranno al recesso della collaborazione.

E’ POSSIBILE CREARE VIDEO IMMOBILIARI TRADIZIONALI (non 360°)?
Questa rete nasce per sfruttare le potenzialità dei video 360°, ma se il committente richiede esplicitamente un video tradizionale è possibile realizzarlo e pubblicarlo.

QUALI SONO I PUNTI DI FORZA DELL’INIZIATIVA?
Principalmente quelli elencati in questo video:

C'è inoltre da sottolineare che quello che vendiamo non è solo la realizzazione di un video immobiliare ma anche l'inserimento di questo in una rete nazionale che facilita l'incontro fra chi vende e chi compra casa.

CHI SONO I NOSTRI CLIENTI?
Privati ed agenzie immobiliari. Tutti i video immobiliari confluiranno nello stesso canale Youtube e pagina Facebook della relativa città.




Note:
Mi occupo di video immobiliari da più di dieci anni. Per esperienza ho imparato che sono molto apprezzati da chi cerca casa, mentre sono abbastanza difficili da vendere come servizio ai venditori. In Italia purtroppo non c’è ancora l’abitudine di investire qualche soldo pur di vendere prima e meglio. All’estero è un servizio che è molto più facile da vendere.
Le cose stanno cambiando, anche se lentamente, forse l’utilizzo di una nuova tecnologia, come il 360°, può diventare uno spunto per farlo diventare un servizio comune. Inoltre, una rete di operatori su tutto il territorio nazionale può aiutare a far conoscere e a vendere il servizio.
Tutte le idee e strategie si discuteranno nel gruppo Facebook dedicato agli operatori.
Nelle pagine di questo blog troverai articoli inerenti l'argomento, tipo: https://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2018/03/innovazione-realta-virtuale-e-video-360.html

Comunicato stampa del 06 Agosto: http://www.comunicati-stampa.net/com/videocasaitalia-nasce-la-prima-rete-nazionale-di-operatori-video-immobiliari-vr360-realt-virtuale-a-360-gradi.html


martedì 11 giugno 2019

Collabora con “Lo Regalo Ma Non Lo Butto” nella tua città…


Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it col fine di offrire uno strumento utile per donare/scambiare/cercare oggetti in disuso, ma soprattutto per abituare l’utenza a prolungare la vita degli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
Il sito internet non è mai stato pubblicizzato, funziona col semplice passaparola. Negli anni ho dedicato ore del mio tempo per implementare servizi veramente unici, ad esempio è possibile utilizzare un software per mostrare gli annunci nei locali pubblici, per strada (maggiori dettagli qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/software-lr-vision-per-mostrare-annunci.html ), oppure l’ultima funzionalità aggiunta che permette di sostenere l’economia locale, quella fatta dai piccoli negozi cittadini (maggiori info qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/loregalomanonlobuttoit-adesso-oltre-al.html ).

Mi piacerebbe che l’intero sistema fosse maggiormente utilizzato, così ho pensato di instaurare delle collaborazioni locali con utenti/associazioni che vogliano gestire il servizio nella propria città.
Ci sono tanti motivi per cui non utilizzo Facebook (ne parlo dettagliatamente qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/06/no-social-differenze-fra-sito.html ), uno di questi è che negli anni sono nati centinaia di gruppi con lo stesso scopo, succede spesso che gli utenti creano gruppi o pagine invogliati da una nuova idea, ma tempo qualche mese l’euforia della novità comincia a scemare, rendendo sempre più scadente il servizio offerto nella pagina/gruppo, a volte abbandonando completamente il progetto. Questo perché non si è minimamente invogliati a proseguire l’iniziativa e l’unico che ci guadagna dal lavoro degli iscritti è il colosso Facebook, perché può propinare la pubblicità a sempre più utenti.
Per evitare questo tipo di problema, con “Lo Regalo Ma Non Lo Butto” ho pensato di creare degli spazi pubblicitari a sostegno dell’iniziativa nella città.

MA COME FUNZIONA LA COLLABORAZIONE?
Facciamo un esempio pratico (inventato) per far comprendere in che modo funziona la collaborazione:
Mettiamo che Michele, gestore di un gruppo Facebook “Vendo e compro a Bergamo” (esempio inventato), voglia collaborare con il sito www.loregalomanonlobutto.it . Michele non deve far altro che far conoscere agli utenti del proprio gruppo Facebook il sito internet LoRegaloMaNonLoButto, ricordando magari che gli oggetti che non vengono venduti possono essere donati a persone bisognose.
Io dedico a Michele uno speciale account pubblicitario gratuito sul sito LoRegaloMaNonLoButto, dove potrà caricarci fino a 20 banner pubblicitari (simili a quelli che troviamo su Facebook, Youtube ecc.). Michele avrà piena autonomia di mettere in questi banner quello che crede, magari pubblicizzando il proprio gruppo Facebook e soprattutto offrendo gli spazi a negozi ed aziende di Bergamo.
Un altro compito di Michele è quello di attivare gli annunci inseriti nella propria città. Per ogni annuncio che verrà inserito a Bergamo, a Michele arriverà un’email, potrà attivare l’annuncio oppure cancellarlo, cliccando semplicemente su un tasto. E’ un’operazione da circa 3-5 secondi ad annuncio.
Se eventualmente il lavoro di Michele non gli permette di dedicare tempo al gruppo Facebook o ad altro, può farsi affiancare da un giovane disoccupato che potrà impegnarsi per qualcosa di utile, in cambio dell’introito (o parte di esso) proveniente dai banner.
Cosa succede così: che a Bergamo si doneranno sempre più oggetti in disuso (cosa positiva), Michele continuerà a far crescere il proprio gruppo su Facebook “Vendo e compro a Bergamo” ma sarà più motivato dal piccolo introito che avrà dai banner su LoRegaloMaNonLoButto. I negozi/aziende che inseriranno un banner sul sito faranno pubblicità mirata, visibile dagli utenti di Bergamo, quindi il sistema contribuirà anche a far crescere l’economia locale. Inoltre il 100% dei guadagni rimarrà in città e non andrà ad arricchire le già piene tasche dei colossi informatici come Facebook.

Vorrei precisare alcune cose (sempre seguendo il nostro esempio inventato):
1) Michele sarà l’unico utente che potrà inserire i banner pubblicitari per la città di Bergamo, non avrà alcuna concorrenza nella stessa città.
2) A me che gestisco il sito LoRegaloMaNonLoButto non va alcun guadagno. Michele è libero anche di regalare gli spazi pubblicitari sul sito. Che lui guadagni 50 o 1000 euro al mese a me non interessa.
3) L’unico obbligo che ha Michele è di far conoscere attraverso il suo gruppo Facebook (o come meglio crede) il sito LoRegaloMaNonLoButto. Michele ha tutto da guadagnarci a far conoscere il sito nella propria città, perché più utenti di Bergamo lo utilizzano, più i propri 20 spazi pubblicitari avranno valore.
4) Io non avrò nessun contatto con gli inserzionisti a cui Michele vende gli spazi.
5) Michele potrà accettare anche inserzionisti (aziende/negozi) di città limitrofe che sono interessati a farsi pubblicità a Bergamo
6) Michele potrà recedere da questa collaborazione in qualsiasi momento. Nella città di Bergamo verrà ricercato un altro collaboratore.
7) Michele nel proprio pannello gestionale sul sito potrà vedere, in ogni momento, quante persone di Bergamo  sono iscritte a www.loregalomanonlobutto.it e quanti annunci di donazione sono attivi nella città. In questo modo potrà capire se il proprio impegno sta fruttando.

Ma veniamo alle domande che sicuramente ti starai ponendo:
1) Perché faccio tutto questo?
Mi piacerebbe creare un gruppo di lavoro, composto da decine di persone, che collaborino ad un progetto comune utile, e che l’introito generato da ogni singolo sforzo per farlo crescere vada alla persona che lo ha generato. Oggi colossi come Facebook, Youtube ecc. possono arricchirsi grazie ai contenuti che generiamo noi utenti, ma a noi viene riconosciuto poco (solo Yotube) o niente (Facebook).
2) Da cosa si sostiene il progetto “Lo Regalo Ma Non Lo Butto”?
Una parte delle spese di gestione sono coperte dai banner pubblicitari che vedi sul sito. Quel tipo di banner è gestito automaticamente da Google, circa l’80% degli introiti va al colosso, il restante a chi li espone. In passato, in occasioni di eventi particolari, quando magari serviva materiale stampato, ho cercato dei sostenitori che mi fornissero locandine/volantini.
3) Un collaboratore come fa a procacciare potenziali inserzionisti pubblicitari nella propria città?
Come ritiene più opportuno, naturalmente più il progetto sarà conosciuto e più sarà facile procurarsi inserzionisti. La cosa più semplice è utilizzare il proprio gruppo Facebook. Solitamente gli iscritti ad un gruppo cercano di scroccare pubblicità gratuita, anche se è vietata nella quasi totalità dei gruppi da regolamento.
E’ inutile sottolineare che gli inserzionisti saranno più ben propensi ad investire in pubblicità gestita da utenti locali e legata ad un progetto di salvaguardia ambientale.
4) Perché mettere un banner su un sito quando si potrebbe condividere un’immagine pubblicitaria nel gruppo Facebook?
Semplice, perché sul sito LoRegaloMaNonLoButto ha 1000 volte più visibilità. Se tu inserisci un’immagine in un gruppo, questa apparirà nella “home page” di pochissimi iscritti al gruppo (dipende se hanno utilizzato di recente il gruppo) per soli pochi minuti. Su Facebook, solo se paghi una campagna pubblicitaria sarai sicuro che un tot di persone vedrà il messaggio pubblicitario (in base alla cifra che si vuol investire). Un banner sul sito LoRegaloMaNonLoButto può essere inserito per un mese intero e TUTTI gli utenti della città che visitano il sito lo vedranno.
5) Quanto si può chiedere all’inserzionista per la pubblicazione di un banner?
Dipende da quante persone della città usano il sito. Ad esempio all’inizio, per la pubblicazione di un mese, si può chiedere una cifra simbolica di 5 euro a banner. Magari, dopo un anno di lavoro si potrebbe arrivare anche a 100-200 euro a banner. Dipende da tanti fattori.
6) Come funziona fiscalmente?
Ognuno gestisce gli spazi pubblicitari come meglio crede. E’ ovvio che se gli introiti generati raggiungessero cifre importanti sarebbe giusto inquadrarsi fiscalmente come agenzia pubblicitaria.
7) Chi realizza i banner grafici?
Li può fornire l’inserzionista o, se il collaboratore è in grado, li può realizzare lui oppure ci si può rivolgere a persona in grado di realizzarli.
7) Ci sono scadenze per il servizio LoRegaloMaNonLoButto e per le relative collaborazioni?
No, il servizio rimarrà attivo fino a quando ci saranno i termini per farlo. Se il servizio è utilizzato in una città non c’è ragione di cessare una collaborazione, tranne se il collaboratore locale provochi danno allo stesso progetto o non faccia nulla per farlo crescere nella propria città.
8) Ci sono contratti da firmare?
No, basta comunicarmi l’intenzione di voler collaborare al progetto.

LA VETRINA FACEBOOK COS’E’?
Per ogni paese in cui c’è un collaboratore viene creata una pagina Facebook, ma questa è solo una “vetrina espositiva” per gli annunci.
Continuando l’esempio di prima… nel momento in cui Michele aderisce al progetto io creerò una pagina simile a questa https://www.facebook.com/LoRegaloMaNonLoButtoRoma/ , dal nome “Lo Regalo Ma Non Lo Butto – Bergamo - Dono e scambio oggetti in disuso”. Attraverso un sistema automatico, tutti gli annunci pubblicati sul sito www.loregalomanonlobutto.it, relativi alla città di Bergamo, verranno automaticamente pubblicati in questa pagina.
Come già detto, questa ha solo funzione di vetrina espositiva, serve solo ad attirare nuova utenza da Facebook. Aiuterà Michele a far conoscere il sistema a Bergamo.



Dispongo personalmente di un mezzo pubblicitario, nei paesi vicino a Ruvo di Puglia ci si può organizzare per pubblicizzare l’iniziativa per strada.

Contattami all'indirizzo email qui sotto:


mercoledì 5 giugno 2019

NO SOCIAL... differenze fra sito www.loregalomanonlobutto.it e i gruppi Facebook di dono

Ciao. Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it col fine di offrire uno strumento utile per donare/scambiare/cercare oggetti in disuso, ma soprattutto per abituare l’utenza a prolungare la vita degli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
All’epoca ero già iscritto a Facebook e ad altri social, con gli anni ho notato il proliferare di gruppi e pagine con lo stesso scopo. L’utilizzo dei social è di moda, ma non mi ha mai convinto per una serie di motivi. Ecco quali:
1) Facebook è un social network e non un sito specializzato in annunci di dono. Anche se oggi gli iscritti ai social sono tantissimi, non tutte le persone sono iscritte e non si può certo costringere una persona ad iscriversi ad un social network solo per consultare un annuncio.

2) Su Facebook non c’è alcun controllo sulle identità. Ognuno può creare decine di account finti e arraffare oggetti in disuso per poi magari rivenderli (cosa che succede più spesso di quanto tu possa immaginare). Anche se Facebook, ogni tanto fa pulizia di account finti (ad esempio qui un articolo che ne parla: “Facebook, rimossi 1,5 miliardi di account falsi in tre mesi”).
Qualche tempo fa ne parlarono anche al telegiornale, che gestori di mercatini dell’usato arraffavano oggetti in disuso per tentare di venderli nei propri negozi. La cosa più assurda è che di tanto in tanto l’invenduto lo abbandonavano per strada. Poi ci sono alcuni utenti che sono talmente stupidi da rivenderli su Facebook stesso, ed è capitato che il donatore l’abbia scoperto…




3) La maggior parte delle volte i gruppi di dono su Facebook vengono creati da semplici utenti e non da organizzazioni specializzate. Spesso il motivo è solo avere un gruppo con più iscritti possibile e magari si perde di vista l’obbiettivo principale, che è di donare a chi ne ha bisogno. Infatti ci si può imbattere in battibecchi fra utenti che creano tutti lo stesso tipo di gruppo (avendo tutti gli stessi strumenti), una sorta di competizione che mi ricorda una “battaglia tra poveri” dove l’unico che ci guadagna è il colosso Facebook con la sua pubblicità.



4) Sempre per il motivo citato sopra, passata l’euforia iniziale per un gruppo, spesso gli amministratori cominciano a perdere interesse per l’iniziativa e magari attivano gli annunci dopo svariati giorni oppure permettono la pubblicazione di oggetti in vendita.





5) Spesso il gestore di un gruppo Facebook non si chiede “ma stiamo donando alle persone giuste?”. Se ci pensi, le persone veramente bisognose non hanno accesso ad internet, questo significa non poter accedere agli oggetti donati. In questi gruppi Facebook si rischia di donare a semplici spilorci o ad accumulatori seriali. Alcuni utenti si rendono conto di questo e cercano di specificarlo…





Il metodo ideale sarebbe quello di mettere a contatto chi dona (che solitamente usa internet) con chi ha bisogno di doni, attraverso strutture fisiche, per strada.




6) Il sistema di diffusione delle notizie di Facebook non è adatto al dono degli oggetti. Solitamente in questi gruppi chi è interessato all’oggetto mette un “mi prenoto” sotto la foto. Il primo che si prenota ritira l’oggetto. In realtà l’algoritmo automatico di Facebook premia chi interagisce più sovente con un gruppo/pagina e gli mostra per primo le notizie. Quindi una persona che mette “mi prenoto” a tutti gli annunci vedrà per primo i nuovi annunci nella propria Home page, a differenza di una persona che magari non si è mai prenotata, è molto probabile che quest’ultima non veda mai annunci nella propria Home. In questo modo si rischia di donare sempre alle stesse persone.

7) Serietà ed educazione. Facebook non effettua controlli di alcun genere, questi vengono eventualmente demandati a chi gestisce pagine e gruppi. Il risultato che vediamo quotidianamente è che su Facebook ognuno si sente libero di fare e scrivere qualsiasi cosa.
Pensaci un po’, se il gestore di un sito internet ti dicesse: “se scrivi o fai cazzate ti butto fuori e non rientri più in alcun modo” la gente ci penserebbe due volte prima di “prendersi delle libertà”, non credi?
Infatti negli ultimi tempi alcune grandi aziende stanno abbandonando Facebook, perché? Nella comunicazione di Unicredit si legge: “Valorizzare i canali proprietari per garantire un dialogo riservato e di alta qualità”.


Con il sito internet www.loregalomanonlobutto.it ho impostato un limite massimo di oggetti in dono che si possono richiedere, ho creato i “Green Point” che sono una sorta di punto di incontro fra chi dona e chi non può accedere ad internet (parrocchie, associazioni ecc), ho creato dei sistemi per mostrare gli annunci anche per strada, nei luoghi dove la gente sosta. Ho creato il primo sistema in Italia che permette, oltre a donare gli oggetti in disuso, anche di sostenere l’economia locale, attraverso la pubblicità gratuita delle piccole attività commerciali.
Le donazioni vengono conteggiate, è previsto in futuro un sistema che premi gli utenti più virtuosi, cioè quelli che donano di più, attraverso buoni sconto da utilizzare in attività commerciali convenzionate.
In poche parole "Lo Regalo Ma Non Lo Butto" è un sistema strutturato e specializzato per il dono/ricerca/scambio di oggetti usati e non una pagina in un social network.
Se vuoi conoscere maggiori dettagli vai sul sito.



N.B. le fotografie che ho inserito sono state prese a caso.

giovedì 30 maggio 2019

LoRegaloMaNonLoButto.it: adesso oltre al dono degli oggetti il sostegno all'economia locale

Ciao, solo lieto di presentarti una novità che ho inserito sul sito www.loregalomanonlobutto.it
Il sito, che ho creato circa 8 anni fa, si prefigge di donare/cercare/scambiare oggetti in disuso, ma soprattutto abituare l'utenza a far durare più a lungo gli oggetti, facendoli diventare spazzatura più tardi possibile.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i gruppi Facebook che si prefiggono lo stesso scopo. Come per tutte le pagine e gruppi, Facebook ci guadagna dalla pubblicità che troviamo ovunque.
Così ho pensato che è giusto che si continui a donare gli oggetti in disuso, ma sarebbe ancora meglio se si pubblicizzassero i piccoli negozi cittadini invece dei soli colossi paganti.
Quindi da oggi ogni utente che inserisce un annuncio di dono/scambio/ricerca sul sito può pubblicizzare il proprio negozio di fiducia, gratuitamente.

Mi spiego meglio... ogni annuncio che viene inserito sul sito può rimanere attivo anche per parecchio tempo. In questo periodo questo viene visitato da centinaia o migliaia di persone, la maggior parte residenti nei pressi dell'inserzionista che ha inserito l'annuncio, quindi tutte queste visualizzazioni possono essere convertite in pubblicità, utile ad attività commerciali della zona.
Così chi inserisce un annuncio di dono fa due cose utile allo stesso tempo e senza sforzo, dona un oggetto in disuso e fa pubblicità al negozio di fiducia. Non male!

Nel video sotto spiego due cose...
1) un esercente come può inserire banner pubblicitari sul sito
2) un utente come può pubblicizzare, nel proprio annuncio di dono, il negozio di fiducia


LINK PER PUBBLICARE LE IMMAGINI PUBBLICITARIE:
https://www.loregalomanonlobutto.it/spoest/img_spo_est.asp


ATTENZIONE: gli stessi banner pubblicitari inseriti in questo modo possono essere pubblicati anche per strada, sulle TV presenti negli esercizi pubblici che mostrano gli annunci del sito www.loregalomanonlobutto.it
Per maggiori informazioni sul software LRVision leggi qui: http://gadaletamassimiliano.blogspot.com/2019/05/software-lr-vision-per-mostrare-annunci.html
Quindi l'intera grafica (immagini e testo) devono essere studiati di conseguenza. Se visualizzati come banner sul sito è possibile inserirci più materiale fotografico e testo (naturalmente tutto più piccolo), se invece andranno pubblicate sui monitor negli esercizi pubblici dovrà essere presente poco materiale e di dimensioni più generose, visto che è probabile che chi guarderà il monitor sarà distante da esso.

mercoledì 15 maggio 2019

NOVITA': I giochi a quiz "NonSoloQuiz" per privati e locali pubblici... adesso su Youtube

VUOI PASSARE UNA SERATA DIVERTENTE ED INNOVATIVA CON GLI AMICI? PROVA “NON SOLO QUIZ”

NonSoloQuiz è stato ideato per essere utilizzato solo nei locali pubblici. Da oggi una parte delle manche video dei giochi a quiz “Non Solo Quiz” solo utilizzabili su Youtube anche dai privati.
Per la prima volta, per una sera, puoi impersonare un presentatore televisivo di un gioco a quiz e divertirti con i tuoi amici.

COME FUNZIONA:
Su Youtube abbiamo creato delle Playlist contenenti manche di giochi differenti (ogni video è una manche). Qualche ora/giorno prima della serata quiz crea una tua playlist personalizzata, all’interno mettici i video dei giochi che preferisci, nel numero e nell’ordine che preferisci. Esiste una playlist di video che spiegano come funziona ogni gioco. Ad ogni nuovo gioco che inserisci nella tua playlist inserisci per prima il relativo video di spiegazione, in modo che i tuoi amici sapranno come giocare nella serata.
Nella serata, quando sarete pronti a giocare, avvia la tua playlist Youtube e divertitevi.

LINK PLAYLIST VIDEO:
- Al canale principale “NonSoloQuiz”: https://www.youtube.com/channel/UC7N7J2DEGDLaKl8Rvyg7Llw
- Playlist “Buonumore” [Y]:

ISTRUZIONI GIOCHI:
Ricordo che esiste una playlist apposita di video che spiegano ai giocatori in che modo si svolge il gioco che sta per iniziare. E’ bene inserire il video di spiegazioni prima delle manche del relativo gioco.

Parole connesse [A]
Gioco classico presente in tutti i palinsesti televisivi mondiali. Lo troviamo ne "La ghigliottina" in Italia. Sullo schermo appariranno 5 parole, unite fra loro da una sesta parola che dovrai indovinare. Le connessioni fra queste possono essere di vario tipo: modi di dire, connessioni logiche, sinonimi ecc. Hai un tempo massimo di 1 minuto per indovinare. Appena capita la sesta parola scrivila e consegna il foglio. Vince chi ha indovinato la parola ed ha consegnato nel minor tempo.

Parole nascoste [B]
Nel video che segue vedrai una griglia di lettere. In questa sono nascoste delle parole in orizzontale, verticale e diagonale. Trova più parole possibili e scrivile sul tuo foglio prima che la griglia venga resa illeggibile dal fuoco. Vince chi ha trovato più parole esatte.

La parola mancante [C]
Sullo schermo, appariranno porzioni del testo, di canzoni molto conosciute. Nel testo verranno cancellate delle parole, ed appariranno dei puntini al posto delle lettere. Indovina le parole mancanti e scrivile sul foglio. Appena terminato premi sul tuo pulsante, tutti dovranno smettere immediatamente di scrivere e consegnare il foglio. Vince chi ha premuto il pulsante per primo, solo se tutte le risposte sono esatte, altrimenti vince la squadra che ha scritto più parole esatte.

La prima lettera [D]
Sullo schermo appariranno le definizioni di 6 parole. Queste hanno in comune solo la prima lettera. Hai 30 secondi per indovinare le 6 parole e scriverle su tuo foglio. Appena terminato premi il pulsante, tutti dovranno smettere immediatamente di scrivere e consegnare il foglio. Vince chi ha premuto il pulsante per primo, solo se tutte le risposte sono esatte, altrimenti vince la squadra che ha scritto più parole esatte.

Paparazzi [E]
Nel video che segue troverai immagini di persone comuni e di vip. Riconosci i vip più velocemente possibile e scrivi i nomi completi sul foglio. Appena terminato premi il pulsante. Tutti dovranno smettere di scrivere e consegnare il foglio con i nomi. Vince chi ha scritto più nomi esatti.

Dimmi il titolo [F]
Sentirai la musica di canzoni note, dovrai ricordare il titolo esatto. Appena riconosci la canzone premi il tuo tasto di prenotazione e dì il titolo. In caso di risposta errata si va avanti e chiunque può nuovamente prenotarsi.

Cinemania [G]
Molto semplice. Appariranno, brevi sequenze di film, molto conosciuti. Dovrai indicare il titolo esatto. Appena riconosci il film puoi premere il tuo pulsante e rispondere.

Logomania [H]
Nel video appariranno dei logo aziendali, conosciuti ed inventati. Cerca di riconoscere quelli reali e scrivi sul foglio il nome dell'azienda corrispondente. Dopo la fine del video hai ancora 30 secondi per scrivere. Appena finito premi il tuo pulsante, tutti dovranno consegnare le risposte. Vince chi si è prenotato per primo solo se ha indovinato tutti i logo reali, altrimenti vince la squadra che ne ha indovinati di più.

Conosci l’italiano? [I]
Scorreranno sullo schermo 10 parole italiane poco usate. Sotto ognuna ci sono 3 possibili significati, due errati ed uno esatto. Scrivi sul foglio le risposte esatte. Acquisiscono un punto solo le squadre che hanno indovinato tutte le 10 risposte o quella con meno errori.

Fiori, frutta e città [L]
E' il classico gioco che tutti quanti abbiamo fatto almeno una volta. A differenza del gioco tradizionale, in questa versione, le categorie cambiano ad ogni nuova lettera. Apparirà prima la lista delle categorie. Dovrai copiarla sul foglio. Poi apparirà la lettera con la quale dovranno iniziare le tue parole. Da quando appare la lettera, hai, al massimo, due minuti per scrivere le parole. Appena finisci premi il tuo pulsante, tutti gli altri dovranno smettere di scrivere e consegnare subito la lista.

Che bella scoperta. [M]
E' un Classico gioco televisivo. Sullo schermo apparirà una frase con le lettere coperte e, in basso, un titolo che aiuterà ad indovinare la frase nascosta. Col passare del tempo le lettere verranno scoperte, appena avrai indovinato la frase premi il pulsante e svela la frase. Se è errata, anche solo una lettera della frase, il gioco andrà avanti. Chiunque potrà prenotarsi, premendo il pulsante, per dare la risposta. Vince chi indovina la frase.

Svela il VIP [N]
Apparirà il volto di un VIP camuffato. Lentamente l'immagine tornerà normale. Appena hai riconosciuto il VIP premi il tuo pulsante e dì il nome completo. Se sbagli si va avanti e chiunque può prenotarsi per rispondere.

Il bottino dei pirati [O]
Quanto vale il bottino dei pirati oggi? Nel video vengono esposti 7 prodotti trafugati dai pirati. Alla fine del video hai solo 30 secondi per scrivere sul foglio la somma totale del valore di mercato degli oggetti. Vince la squadra che si è avvicinata di più al valore esatto.

Dove ci troviamo? [P]
E' un gioco molto semplice. Appariranno le fotografie di luoghi e monumenti Italiani e del mondo, dovrai indovinare in quale città si trovano. Usa la pulsantiera per prenotare la risposta. Appena avrai riconosciuto il luogo, premi il tuo pulsante e rispondi. Attenzione, dovrai indicare la città, non solo la nazione.


ALTRE INFORMAZIONI UTILI:
Ogni video è identificato da un codice alfanumerico (tipo 0127A), annota i codici che hai già giocato in modo da non ripeterli nelle serate successive.
I video al momento presenti su Youtube sono più di 400, ma ne stiamo creando di nuovi per continuare a farvi divertire.
Alcune playlist non sono propriamente manche di giochi (ad esempio “Buonumore”) ma di semplice intrattenimento. Utili nelle pause fra sessioni di gioco differenti.


VUOI GIOCARE PROPRIO COME IN TV? USA LA PULSANTIERA PER QUIZ!
Se vuoi che le tue serate quiz siano professionali come quelle in TV, usa la pulsantiera di prenotazione per giochi a quiz. Può gestire fino a 10 giocatori/squadre.




COME CREARE UNA PLAYLIST YOUTUBE PER UNA SERATA QUIZ?
Nel video qui sotto spiego in che modo creare una playlist di giochi a quiz.
Per evitare di visualizzare video pubblicitari inseriti da Youtube è consigliabile installare sul browser internet un plug-in che blocchi la pubblicità.

I video inseriti nel canale Youtube sono stati realizzati e sono di proprietà del sottoscritto. E' vietata la copia e qualsiasi altro utilizzo diverso da quello qui elencato. 

martedì 7 maggio 2019

Software "LR VIsion" per mostrare annunci di dono/scambio oggetti in disuso, a cura di LoRegaloMaNonLoButto.it


Se ci fai caso, in Italia, a causa di cattiva gestione, alcune cose che per altre nazioni sono una risorsa qui sono un problema. Un esempio pratico? La spazzatura.
In alcune nazioni europee la spazzatura è considerata una vera e propria risorsa, perché viene differenziata correttamente e rigenerata, viene trasformata o viene incenerita creando elettricità o riscaldamento per intere città, senza alcun inquinamento. Su internet c’è parecchio materiale a riguardo.
La gestione della spazzatura in Italia è diventato un GROSSO problema. Purtroppo milioni di oggetti in disuso, vengono normalmente buttati nella spazzatura, quotidianamente, solo perché nel nostro paese non è diffusa la cultura del riuso. Siamo troppo viziati dal consumismo per assumere un comportamento più saggio.
Anche il riutilizzo dei materiali può trasformarsi da un problema ad una risorsa. Allungando la vita agli oggetti, non solo si produce meno spazzatura, che già di per sé è un buon traguardo, ma soprattutto si educa la popolazione ad un utilizzo più consapevole delle risorse. La terra non ha risorse infinite e soprattutto non può diventare un’immensa discarica abbandonata a se stessa. Rischiamo di compromettere seriamente la salute delle future generazioni.

Nel 2010 ho creato il sito internet www.loregalomanonlobutto.it L’intento era quello di donare e scambiarsi oggetti in disuso, attraverso annunci gratuiti, evitando però che questi andassero a quelle poche persone disoneste che poi li rivendono o li buttano (visita il sito che conoscerne il funzionamento).
Negli anni successivi sono nati decine di gruppi Facebook che hanno lo scopo di donare gli oggetti ma, come immaginavo, non hanno controllo sugli iscritti e sugli annunci. Gli oggetti spesso vengono donati a semplici tirchi, a nullafacenti che passano tutto il giorno sui social network o a chi gestisce mercatini dell’usato, e non vanno a chi veramente ne ha bisogno. Se ci fai caso, chi ha veramente bisogno di aiuto non ha la possibilità di accedere ad internet.

“Lo Ragalo Ma Non Lo Butto” è l’unico sistema che tenta di donare a persone di fasce sociali differenti, distaccandosi dai social network, cercando di raggiungere le persone ovunque, per strada.
Ad esempio, ho realizzato personalmente il software gratuito “LR Vision”. Questo permette di visualizzare a monitor gli annunci di dono o di scambio degli oggetti in disuso in città. Può essere utilizzato ovunque ci siano persone in pausa/attesa, come in un bar, in una sala d’attesa, in un centro scommesse, in una sala giochi ecc. Ha fondamentalmente una duplice finalità, educare l’utenza a donare e a prolungare la vita degli oggetti in disuso (con i gruppi Facebook un utente deve volersi iscrivere per donare, in caso contrario non ne conoscerà mai nemmeno l’esistenza) e raggiungere l’utenza che avrebbe bisogno di oggetti in dono ma che non è abituata o è impossibilitata ad utilizzare i social network.

Con questo software ho pensato anche ad un altro aspetto importante… su Facebook succede spesso che gli utenti creano gruppi o pagine invogliati da una nuova idea, ma tempo qualche mese l’euforia della novità comincia a scemare, rendendo sempre più scadente il servizio offerto nella pagina/gruppo, a volte abbandonando completamente il progetto. Questo perché non si è minimamente invogliati a proseguire l’iniziativa e l’unico che ci guadagna dal lavoro degli iscritti è il colosso Facebook, perché può propinare la pubblicità a sempre più utenti.

Quindi perché non incentivare queste iniziative indirizzando un piccolo introito non più a Facebook ma a chi porta avanti fisicamente queste iniziative?
Facciamo un esempio pratico… perché un gestore di un bar dovrebbe installare in un angolo del proprio locale un monitor che mostra oggetti in dono/scambio?
Si potrebbe dire che offre un servizio utile ai propri clienti? OK. Offre un servizio utile all’ambiente, incentivando il riuso dei materiali? OK. Ma questo potrebbe non bastare. Ecco che ho pensato di aggiungerci dei banner promozionali, proprio così come fa Facebook, ma con l’unica differenza che a guadagnarci è il gestore del bar, cioè chi fisicamente si dà da fare per offrire il servizio e non il colosso Facebook.

Facciamo un esempio pratico inventato… Il software “LR Vision” permette di inserire fino a 10 spazi pubblicitari. Questi appaiono durante la visualizzazione degli annunci di dono/scambio.
Ipotizziamo che il negozio di abbigliamento “StreetSport” (nomi inventati) voglia supportare il progetto e farsi pubblicità sul monitor esposto nel “Bar Roma”. Il titolare del negozio crea (o fa creare) un’immagine pubblicitaria e la carica nell’apposito spazio sul sito www.loregalomanonlobutto.it  All’immagine caricata viene assegnato un codice alfanumerico (ipotizziamo A48YEUI9NBR45). Il titolare del negozio concorda con il titolare del bar di far passare la pubblicità sul monitor per due mesi, riconoscendogli 50 euro, gli comunica il codice dell’immagine (A48YEUI9NBR45) che il barista inserirà nel software “LR Vision”, nei dieci spazi sponsor disponibili. Nell’arco dei due mesi il titolare del negozio può anche cambiare la grafica della pubblicità, con l’accortezza di assegnargli lo stesso codice della prima immagine (cioè A48YEUI9NBR45). Il software “LR Vision” caricherà automaticamente ad ogni avvio la grafica aggiornata, senza che il titolare del bar faccia qualcosa.
Qui sotto un video che mostra praticamente come funziona il software:



DOMANDE E RISPOSTE:
1) Cosa serve per far funzionare il software “LR Vision”?
Un monitor/TV di qualsiasi dimensione, collegato ad un computer, connesso ad internet. Si possono utilizzare anche computer vecchiotti o piccoli microcomputer da nascondere dietro la TV. Sul computer ci deve essere il sistema operativo Windows.
Puoi cercare su Ebay “mini pc” o su Alixpress Puoi acquistare un microcomputer come questo.

2) Il sito www.loregalomanonlobutto.it percepisce qualcosa sulla pubblicità esposta nei luoghi pubblici?
No, il gestore del bar ha piena autonomia sulla gestione dei banner pubblicitari. Può decidere se attivarli, a chi offrirli e a che prezzo (naturalmente rapportato al numero di clienti del bar).

3) Come si fa ad aderire all’iniziativa?
Scrivi un’email all’indirizzo riportato qui sotto, ti invieremo gratuitamente il software in comodato d’uso.
Se attivi il monitor nel tuo locale indicaci dove è esposto (nome locale, indirizzo ecc), renderemo pubblica la tua adesione al circuito, in modo che eventuali potenziali sponsor possono trovarti più facilmente.

4) Ci sono vincoli futuri od obblighi?
No, non hai vincoli. Se decidi di non utilizzare più il software comunicacelo, cancelleremo il tuo locale dalla lista dei locali aderenti all’iniziativa.



sabato 13 aprile 2019

Vendesi ricambi radiocomando Dji Phantom 4 Pro Plus [spare parts remote control Dji GL300E]

Vendo ricambi per radiocomando DJI modello GL300E. E' la versione con display/smartphone ad alta luminosità integrato. Può essere usato sul Phantom 4 Pro + e Phantom 4 Advanced +.
I pezzi sono nuovi, avranno lavorato al massimo un ora (in basso c'è spiegato perchè), provengono da un radiocomando acquistato l'11 Aprile 2019.

Lo scatolo del radiocomando nuovo:


I PEZZI IN VENDITA:

-Display smart ad alta luminosità, compresa cover posteriore  € 150
Ha ancora la pellicola protettiva originale.


-Joystick SX (anche se sembrano entrambi uguali)  € 25


-Joystick DX (anche se sembrano entrambi uguali)  € 25


-Modulo HDMI ouput, completo di sistema di raffreddamento e coperchio  € 100


ATTENZIONE: questo modulo HDMI NON E' UGUALE a quelli che si trovano in commercio per fare l'upgrade al radiocomando del Phantom 3/4.
Questo è il ricambio della versione PLUS (+) del drone Phantom 4 Advanced e PRO

-Pulsante HOME €15


-Pulsante RTH  €15


-Mainboard  € 70 [VENDUTA]


-Batteria originale € 40 [VENDUTA]

-Set pulsanti REC e Flyght mode (lato SX) € 10


-Set coppia pulsanti lato DX (photo) € 10


-Scocca posteriore e anteriore compreso di antenne e scheda WIFI € 40


-Hub pulsanti € 10


-Pulsante posteriore DX (R) € 5


-Pulsante posteriore SX (L) €5


-Flat nero € 5


-Rotella/punsante DX (iso,aperture...) € 15


-Rotella SX (regola tilt gimbal) € 15


I ricambi si possono ritirare di persona o posso spedire.






PERCHE' VENDO QUESTI PEZZI NUOVI?
Vedo di riassumere la vicenda. Sto vendono TUTTI i pezzi di un radiocomando nuovo tranne un cavetto (che è quello che serviva a me).
Mi spiego...
Possiedo da qualche mese un DJI Phantom 4 Advanced + (PLUS). Perfetto in tutto. Circa 20 giorni fa mi sono deciso a fare la modifica alle antenne che molti utenti fanno, cioè sostituire le antenne originali con un modello più performante. Per fare questo bisogna aprire il radiocomando, un'operazione abbastanza delicata da fare con calma.
A casa, inizio a smontare la radio, ma sono costretto ad allontanarmi dal tavolo di lavoro per una ventina di minuti. E' in questo frangente che si consuma la... "tragedia". Possiedo tre gatti, il più curioso ha pensato bene di mettersi a giocare con i sottili cavetti che fuoriuscivano dal radiocomando. Quando sono tornato ho scoperto che un cavetto, formato da sottilissimi fili era stato danneggiato (sicuramente dalle unghie del gatto che ci ha giocato).



Passato il trauma iniziale, ho smontato il gatto, no, volevo dire il cavetto ed ho cercato il ricambio. E' lì che mi sono accorto dell'assurdità della vicenda: DJI non fornisce quel tipo di ricambio!
Ho contattato mezzo mondo per cercare il cavetto, nuovo o usato, ma niente. L'unica risposta, lontanamente accettabile, è stata quella di un centro assistenza droni italiano che non poteva vendermi il ricambio ma dovevano fare loro l'operazione. Però oltre al cavo avrebbero dovuto sostituire anche il display/smartphone del radiocomando... spesa totale 410 euro + spedizione.
Aldilà dell'altissima spesa, il mio radiocomando funziona benissimo. Non volevo sostituire il display/smart perchè ne ho modificato il software, adattandolo alle mie esigenze, operazione che mi è costata ore di lavoro e che non volevo ripetere tutto da capo.
A questo punto ho deciso di acquistare un radiocomando nuovo, togliergli il cavetto che mi serviva, smontarlo e venderlo come ricambi, cercando di recuperare più possibile della cifra spesa. Operazione che ho fatto, ecco perchè i ricambi sono nuovi, ho solo provato il radiocomando prima di smontarlo.